Taralli pugliesi: la ricetta originale con vino, olio e finocchietto
Croccanti, profumati di finocchietto selvatico e con quella nota sapida che li rende impossibili da lasciare a metà. I taralli pugliesi si fanno con pochi ingredienti ma richiedono due passaggi che non vanno saltati: la scottatura in acqua e l'asciugatura giusta prima della cottura.
Preparazione
Versa la farina a fontana su una spianatoia e unisci il sale e i semi di finocchietto. Aggiungi il vino e l'olio al centro e inizia a impastare, prima con una forchetta poi con le mani, fino a ottenere un panetto liscio e sodo. Lavora l'impasto per almeno 10 minuti: deve risultare compatto, non appiccicoso e non troppo morbido, altrimenti i taralli si deformeranno in cottura.
Forma una palla, avvolgila nella pellicola e lasciala riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. Questo riposo è importante: rilassa il glutine e rende l'impasto più facile da lavorare senza che si ritiri.
Stacca piccoli pezzi di impasto (circa 15-20 g) e forma dei bastoncini lunghi 8-10 cm con le mani, rotolandoli sul piano senza premere troppo. Unisci le due estremità sovrapponendole leggermente per formare l'anello caratteristico, premendo bene per saldarle: se non si sigillano si aprono durante la bollitura.
Porta a ebollizione una pentola capiente di acqua con un paio di foglie di alloro. Tuffa i taralli pochi alla volta: quando salgono a galla, dopo circa 1-2 minuti, scolali con una schiumarola e adagiali su un canovaccio pulito, distanziati tra loro.
Lascia asciugare i taralli scottati per almeno 1 ora, meglio 2, girandoli a metà tempo. La superficie deve risultare completamente asciutta e leggermente raggrinzita: se li inforni ancora umidi resteranno gommosi invece che croccanti.
Preriscalda il forno statico a 180°C. Disponi i taralli su una teglia foderata di carta forno, distanziati di un paio di centimetri perché in cottura si allargano leggermente.
Cuoci per 30-35 minuti, finché non risultano dorati e sodi al tatto. A metà cottura gira la teglia per una doratura uniforme.
Sforna e lascia raffreddare completamente i taralli sulla teglia o su una gratella: si induriscono definitivamente solo dopo il raffreddamento. Conservali in una scatola di latta o in un sacchetto di carta, dove si mantengono croccanti per diverse settimane.