Seppie con piselli: la ricetta della tradizione
Un secondo di mare semplice e confortante, dove le seppie diventano tenere in una salsa di pomodoro e i piselli restano dolci. Un piatto povero della cucina laziale e mediterranea, perfetto da fare tutto l'anno con piselli surgelati.
Preparazione
Pulisci le seppie se non lo sono già: elimina l'osso interno, le interiora, gli occhi e il becco, poi togli la pellicola esterna. Sciacquale bene sotto acqua corrente e tagliale ad anelli o a striscioline larghe circa 1,5 cm. Tieni da parte i ciuffetti dei tentacoli.
In una casseruola capiente scalda l'olio con la cipolla tritata finemente e lo spicchio d'aglio in camicia. Fai appassire a fuoco dolce per 8-10 minuti finché la cipolla è trasparente ma non colorita: una base troppo scura renderebbe amara la salsa. Togli l'aglio se preferisci un gusto più delicato.
Alza leggermente la fiamma e unisci le seppie sgocciolate. Falle rosolare per 2-3 minuti mescolando, poi sfuma con il vino bianco e lascia evaporare la parte alcolica. Le seppie rilasceranno la loro acqua: è normale, aspetta che si asciughi prima di procedere.
Aggiungi i pomodori pelati schiacciati con una forchetta, sala, pepa e unisci un pizzico di zucchero se il pomodoro risulta acido. Copri e cuoci a fuoco basso per circa 30-35 minuti. Il trucco per seppie tenere è la cottura lenta e prolungata: se tiri via presto restano gommose, quindi non avere fretta e aggiungi un mestolo d'acqua o brodo se asciuga troppo.
Unisci i piselli e prosegui la cottura per altri 12-15 minuti, senza coperchio negli ultimi minuti per far restringere il sugo. Se usi piselli freschi calcola qualche minuto in più, assaggiandoli per verificarne la morbidezza. Regola di sale a fine cottura.
Spegni il fuoco, cospargi con prezzemolo tritato fresco e lascia riposare 5 minuti prima di servire: il piatto guadagna in sapore. Impiatta ben caldo con un filo d'olio a crudo e, se ti piace, accompagna con crostini di pane per raccogliere il sugo.