Pollo alla cacciatora: i segreti della nonna
Un secondo piatto di carne che unisce l'economia della cucina contadina alla soddisfazione di un sugo denso e ricco, perfetto da raccogliere con il pane. Con le giuste proporzioni e un po' di pazienza sul fuoco, anche i principianti possono portare in tavola un pollo tenero che si stacca dall'osso, immerso in un condimento pieno di carattere.
Preparazione
Prepara il pollo: elimina le piume residue, lava e asciuga molto bene i pezzi con carta da cucina, perché una carne umida non rosola ma bolle.
Rosola la carne: scalda l'olio con uno spicchio d'aglio in una casseruola ampia dai bordi alti, adagia i pezzi di pollo con la pelle verso il basso e lasciali dorare senza toccarli per qualche minuto, poi giralli facendoli colorare su tutti i lati.
Sfuma con il vino: quando la carne è ben rosolata, alza la fiamma e versa il vino, lasciando evaporare completamente la parte alcolica.
Metti da parte il pollo: togli i pezzi e tienili in caldo su un piatto, mantenendo i fondi di cottura nella casseruola.
Prepara il soffritto: trita finemente cipolla, sedano e carota e falli appassire dolcemente per 8-10 minuti mescolando, poi aggiungi l'aglio rimasto e gli aromi (rosmarino, salvia, alloro).
Unisci pomodoro e carne: rimetti il pollo nella casseruola, aggiungi i pomodori pelati schiacciati con una forchetta, regola di sale e pepe e mescola per amalgamare.
Cuoci a fuoco lento: copri parzialmente e lascia sobbollire per circa 40-50 minuti, aggiungendo un mestolo di brodo caldo alla volta se il sugo si asciuga troppo.
Aggiusta e completa: negli ultimi 10 minuti, se ti piace, unisci olive o capperi e scoperchia per far restringere il sugo fino alla consistenza desiderata.
Riposo: spegni il fuoco e lascia riposare qualche minuto prima di servire, così i sapori si assestano e la carne si rilassa.