Pensioni 2027, cosa cambia: età a 67 anni e un mese, aumenti di gennaio e le ipotesi della manovra
Dal 1° gennaio scatta il primo adeguamento alla speranza di vita, mentre l'inflazione spinge la rivalutazione degli assegni. In manovra si discute di uscita a 64 anni, Quota 41 e minime.
Il 2027 porta con sé due novità certe per chi è in pensione o sta per andarci. La prima riguarda i requisiti: dal 1° gennaio l'età per la pensione di vecchiaia sale da 67 anni a 67 anni e un mese, per effetto dell'adeguamento alla speranza di vita. La seconda riguarda gli importi: con l'inflazione in risalita, la rivalutazione degli assegni di gennaio sarà più alta di quella del 2026. Il resto si deciderà con la legge di bilancio, il cui disegno di legge deve arrivare in Parlamento entro il 20 ottobre.
I requisiti per andare in pensione nel 2027
L'adeguamento automatico alla speranza di vita è tornato a scattare dopo l'aumento dell'aspettativa di vita certificato dall'Istat. La legge di bilancio 2026 ha deciso di spalmarlo su due anni: un mese in più dal 2027 e altri due mesi dal 2028.
Pensione | Requisito 2026 | Requisito 2027 |
|---|---|---|
Vecchiaia | 67 anni e 20 anni di contributi | 67 anni e 1 mese, 20 anni di contributi |
Anticipata uomini | 42 anni e 10 mesi di contributi | 42 anni e 11 mesi di contributi |
Anticipata donne | 41 anni e 10 mesi di contributi | 41 anni e 11 mesi di contributi |
Per la pensione anticipata resta la finestra mobile di tre mesi tra la maturazione dei requisiti e il primo assegno. Alcune categorie di lavori usuranti e gravosi godono di deroghe, a condizioni specifiche.
I canali di uscita che non ci sono più
Il 2027 si apre con meno strade per uscire prima. Quota 103 è scaduta: resta valida solo per chi aveva maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2025. Opzione donna non è stata prorogata e riguarda solo chi aveva i requisiti entro il 31 dicembre 2024. L'Ape sociale, che consente l'uscita da 63 anni ad alcune categorie tutelate, è in vigore fino al 31 dicembre 2026: per il 2027 serve una nuova proroga in manovra.
Gli aumenti di gennaio: quanto vale la rivalutazione
Ogni anno le pensioni vengono adeguate all'inflazione. Nel 2026 l'aumento è stato dell'1,4%. Per il 2027 le stime sono più alte: dopo il dato Istat di settembre, con l'inflazione salita al 4,2%, la rivalutazione è stimata intorno al 3%, con valutazioni che oscillano tra il 2,9% e il 3,1%. Il tasso provvisorio sarà fissato da un decreto del ministero dell'Economia a novembre ed eventuali differenze saranno conguagliate l'anno successivo.
L'aumento pieno non vale per tutti. La rivalutazione funziona per fasce, calcolate sul trattamento minimo Inps del 2026, pari a 611,85 euro al mese:
Importo mensile della pensione | Quota di rivalutazione |
|---|---|
Fino a 2.447,40 euro | 100% |
Da 2.447,40 a 3.059,25 euro | 90% |
Oltre 3.059,25 euro | 75% |
Con una rivalutazione del 3%, una pensione da 1.000 euro lordi al mese aumenterebbe di circa 30 euro, una da 2.000 euro di circa 60 euro. Sono stime lorde: il valore definitivo dipenderà dal decreto di novembre.
Le ipotesi sul tavolo della manovra
Tutto il resto è ancora in discussione. Ecco le proposte su cui si sta lavorando in vista della legge di bilancio 2027.
Lo stop all'aumento dell'età
La Lega punta a congelare il mese in più previsto dal 2027 e a lasciare l'età di vecchiaia a 67 anni. Il costo stimato è di circa 1,1 miliardi di euro.
L'uscita a 64 anni
Il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ha proposto un canale di uscita facoltativo e sperimentale per tre anni: pensione a 64 anni con 25 anni di contributi, aperta anche a chi ha contributi versati prima del 1996, con l'assegno calcolato interamente con il metodo contributivo. Significa più flessibilità in cambio di un importo più basso. Il costo stimato è di circa 1,5 miliardi l'anno, con circa 80mila uscite previste ogni anno. Durigon ha escluso l'uso del Tfr per finanziare l'uscita.
Quota 41
L'uscita con 41 anni di contributi a prescindere dall'età resta un obiettivo storico della Lega, ma al momento non esiste un testo né una copertura definita.
Le pensioni minime
Forza Italia spinge per portare le minime verso i 700-800 euro al mese, contro i 611,85 euro attuali. Un aumento di questa portata avrebbe un costo elevato e, se arrivasse, sarebbe probabilmente graduale. Intanto l'integrazione straordinaria sulle minime scade il 31 dicembre 2026: senza un rinnovo in manovra verrebbe meno.
Le date da segnare
Quando | Cosa |
|---|---|
Entro il 15 ottobre 2026 | Documento programmatico di bilancio a Bruxelles |
Entro il 20 ottobre 2026 | Disegno di legge di bilancio in Parlamento |
Novembre 2026 | Decreto con la rivalutazione provvisoria |
Entro il 31 dicembre 2026 | Approvazione della legge di bilancio |
1° gennaio 2027 | Nuovi requisiti e assegni rivalutati |
Domande frequenti
A che età si va in pensione nel 2027?
Nel 2027 la pensione di vecchiaia si raggiunge a 67 anni e un mese con almeno 20 anni di contributi. Per la pensione anticipata servono 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne, a prescindere dall'età, più tre mesi di finestra.
Di quanto aumentano le pensioni a gennaio 2027?
Le stime indicano una rivalutazione intorno al 3%, tra il 2,9% e il 3,1%, contro l'1,4% del 2026. Una pensione da 1.000 euro lordi crescerebbe di circa 30 euro al mese. Il tasso provvisorio sarà fissato da un decreto a novembre 2026.
Quota 103 e Opzione donna ci sono ancora nel 2027?
No, nel 2027 Quota 103 e Opzione donna non sono più disponibili per chi non aveva già i requisiti: Quota 103 vale solo per chi li ha maturati entro il 31 dicembre 2025, Opzione donna entro il 31 dicembre 2024. L'Ape sociale scade a fine 2026, salvo proroga.
Si potrà andare in pensione a 64 anni nel 2027?
L'uscita a 64 anni con 25 anni di contributi è una proposta del sottosegretario Durigon, con assegno interamente contributivo e carattere sperimentale per tre anni. Non è ancora legge: la decisione arriverà con la legge di bilancio 2027.