Nuova Hyundai Tucson, il SUV che a motore spento resta un salotto

La nuova Hyundai Tucson porta in un SUV di taglia media un abitacolo pensato come una stanza di casa, con sedili massaggianti, portaombrelli nelle portiere e la possibilità di tenere accesi aria condizionata, musica e ricarica mentre il motore è spento.

Nuova Hyundai Tucson, il SUV che a motore spento resta un salotto 📷 10 foto nella gallery
di • venerdì 2 ottobre 2026 • 7 min di lettura

Chi passa molto tempo in auto da ferma lo sa: il quarto d'ora davanti a scuola, l'attesa in area di servizio, la pausa prima di ripartire. La nuova Hyundai Tucson, svelata il 1 ottobre, è costruita attorno a quei momenti, con una funzione che la casa coreana rivendica come prima nel suo segmento e un interno che prende in prestito il vocabolario dell'arredamento.

HEV Stay Mode: l'auto spenta che resta accesa

Si chiama HEV Stay Mode e fa una cosa semplice da spiegare e complicata da realizzare: tiene attivi climatizzazione, impianto audio e ricarica dei dispositivi mentre il motore termico resta spento.

Su un'auto elettrica succede da sé, dove non c'è nulla da accendere. Su un'ibrida, dove la batteria è piccola e serve soprattutto a muovere la macchina, farlo richiede una gestione precisa dell'energia. Hyundai la presenta come anteprima nel segmento, e il risultato pratico è che nelle soste si sta dentro un'auto silenziosa invece che dentro un motore al minimo.

Vale per l'attesa all'uscita di scuola, per il pisolino in viaggio, per il pranzo al volante quando fuori ci sono trentacinque gradi.

"Furnished Space": un abitacolo che parla la lingua dei mobili

Il concetto che Hyundai usa per l'interno è Furnished Space, spazio arredato, e non è solo un'etichetta di marketing: le imbottiture morbide e generose sono sulla parte alta del quadro strumenti, sulle porte e sul bracciolo della console, cioè nei punti dove si appoggiano braccia e gomiti nei viaggi lunghi.

La plancia è su due livelli. Sopra lo sviluppo è orizzontale, per avere pulizia visiva; sotto c'è un vano aperto ampio, quello in cui finiscono borsa, occhiali, bottiglietta. Il selettore del cambio è sul piantone dello sterzo, scelta che libera tutta la console centrale.

E poi ci sono i pulsanti fisici sotto lo schermo per le funzioni più usate. In un mercato dove quasi tutti li hanno aboliti, trovare un comando che si preme senza guardare è una notizia.

I sedili: sette celle d'aria e un massaggio

Qui la dotazione cambia con l'allestimento, e vale la pena sapere cosa chiedere.

L'Ergo Motion Seat del posto guida ha un sistema pneumatico a sette celle che gestisce supporto lombare e laterale e fa anche massaggio: è la cosa che si apprezza alla quarta ora di autostrada. I Relaxation Comfort Seat, per chi guida e per chi siede accanto, si reclinano con un tasto fino a dieci gradi, pensati per le pause.

Dietro, il divano è separabile in tre parti e scorre avanti e indietro di 15 centimetri, così si scelgono le gambe dei passeggeri o il bagagliaio a seconda del viaggio. Lo spazio per le gambe in seconda fila è di 1.002 mm, l'altezza libera di 1.014.

Dettaglio che i genitori capiranno subito: le portiere ora si aprono a 83 gradi invece di 73. Dieci gradi in più significano un seggiolino che entra senza contorsioni.

Il portaombrelli nella portiera, e le altre idee piccole

Le cose che fanno la differenza nell'uso quotidiano costano poco e nessuno le mette. Qui ci sono.

Portaombrelli integrati in entrambe le portiere anteriori, cioè il posto dove l'ombrello bagnato non finisce sul tappetino. Portabicchieri ricavati nei rivestimenti delle portiere posteriori, per liberare la console. Vani nascosti per gli oggetti personali. E il supporto AddGear nella seconda fila, un sistema aperto su cui agganciare porta-smartphone, porta-tablet e diffusori di fragranze, pensato per essere personalizzato invece che subito.

Quattro prese da 100 watt: ci carichi il portatile

Sulla ricarica la Tucson fa un salto che riguarda chi lavora in viaggio. Nella console ci sono due slot di ricarica wireless Qi 2.0 da 15 W, così due telefoni si appoggiano insieme senza litigare.

Ma il numero che conta è un altro: quattro porte USB-C da 100 W. Cento watt sono la potenza di un alimentatore da laptop, quindi non si parla di tenere in vita un telefono, si parla di ricaricare un portatile o un tablet mentre si viaggia. Per chi usa l'auto come ufficio mobile è la specifica più utile della scheda.

Bang & Olufsen, luci che cambiano umore e la chiave nell'orologio

A richiesta l'impianto audio è un Bang & Olufsen a 12 altoparlanti. L'illuminazione interna interattiva Smart Mood Lamp accompagna l'atmosfera a bordo, e la Hyundai Digital Key 2 permette di aprire e avviare l'auto con smartphone e smartwatch compatibili, lasciando la chiave a casa.

Il display centrale si sceglie da 12,9 o da 17 pollici, e davanti a chi guida c'è uno schermo sottile da 9,9 pollici posizionato in modo da leggersi sopra la corona del volante, senza abbassare lo sguardo. L'infotainment si chiama Pleos Connect, gira su Android Automotive, e l'assistente vocale Gleo AI risponde a richieste formulate a voce normale, pescando dati online in tempo reale: serve a non entrare nei menu mentre si guida.

Bagagliaio da 695 litri e 1.910 kg di traino: le vacanze ci stanno

I numeri del carico sono quelli che decidono se una famiglia parte serena. Il bagagliaio dichiara 695 litri, fra i più capienti della categoria.

Sul traino si arriva a 1.910 kg con la full hybrid e 1.810 con la plug-in: abbastanza per una roulotte media o un carrello porta-barca. E chi ha provato a fare retromarcia con un rimorchio apprezzerà il Trailer Reverse Assist, che aiuta a gestire lo sterzo nella manovra.

Per i parcheggi difficili c'è il Memory Reverse Assist: l'auto memorizza fino a 50 metri di una manovra fatta in avanti a passo d'uomo e poi la ripercorre da sola all'indietro, girando il volante al posto tuo. Nei vialetti stretti e nei garage condominiali cambia la vita.

Com'è fatta fuori, e i colori nuovi

La macchina cresce in tutte le direzioni: 4.560 mm di lunghezza, 1.900 di larghezza, 1.670 di altezza, con 35 mm in più in lunghezza e in larghezza rispetto a prima. Il disegno segue il linguaggio che Hyundai chiama "Art of Steel", con passaruota pronunciati e fiancate pulite.

Davanti la firma luminosa H-Edge unisce una luce centrale indiretta a elementi perimetrali, dietro i fari Prism Rear Lamp hanno una struttura tridimensionale. In alcuni allestimenti arriva il Micro Pixel Lighting, 25.600 pixel LED che disegnano animazioni quando si arriva e quando si va via.

Fra le tinte nuove per l'Europa: Moonlake Blue in versione metallizzata e opaca, Rich Walnut anche lui metallizzato e opaco, e Ignite Red. Dentro si scelgono Black, il bicolore Dark Blue Gray e Dove Gray, oppure Misty Plum, in tessuto, tessuto e pelle o pelle.

I motori, in breve

Tutta la gamma gira attorno al 1.6 turbo benzina, in quattro versioni. Il benzina puro fa 150 CV con il cambio manuale; lo stesso motore con il doppia frizione a sette rapporti aggiunge il mild hybrid a 48 volt. La full hybrid sale a 245 CV, e la plug-in arriva a 292 CV con una batteria da 17,1 kWh che dichiara fino a 81 km in elettrico e si ricarica a casa con il caricatore di bordo da 7,2 kW.

Nella pratica: se si fanno pochi chilometri al giorno e si ha una presa, la plug-in permette settimane senza toccare il benzina. Altrimenti la full hybrid è quella che non chiede di cambiare abitudini.

Quanto costa e quando arriva

Prezzi, allestimenti e date di arrivo in concessionaria in Italia non sono ancora stati comunicati. Il prossimo appuntamento è il 12 ottobre, giornata stampa del Mondial de l'Auto di Parigi, dove Hyundai svelerà una versione dal carattere più dinamico. Il salone resta aperto al pubblico dal 13 al 18 ottobre.

"Rinnovare un'icona non è mai facile", ha dichiarato Xavier Martinet, presidente e amministratore delegato di Hyundai Motor Europe. "Avremmo potuto andare sul sicuro e limitarci a evolvere un modello di successo. Ma non è nello stile di Hyundai. Ci siamo sfidati ed abbiamo deciso di far progredire TUCSON in ogni ambito importante per i clienti, dal design al comfort, dalla tecnologia all'efficienza. Il risultato non è semplicemente la nuova generazione di TUCSON. È la migliore TUCSON che abbiamo mai realizzato".

Domande frequenti

Che cos'è la HEV Stay Mode della nuova Hyundai Tucson?

È la funzione che tiene attivi climatizzazione, impianto audio e ricarica dei dispositivi mentre il motore termico resta spento, per avere nelle soste la stessa quiete di un'auto elettrica. Hyundai la presenta come anteprima nel segmento dei SUV di taglia media.

La nuova Tucson ha i sedili massaggianti?

Sì, in base all'allestimento. L'Ergo Motion Seat del posto guida ha un sistema pneumatico a sette celle che regola supporto lombare e laterale e include la funzione massaggio. I Relaxation Comfort Seat davanti si reclinano con un tasto fino a dieci gradi.

Si può ricaricare un portatile a bordo della nuova Tucson?

Sì. L'auto ha quattro porte USB-C da 100 W, potenza equivalente a un alimentatore da laptop, oltre a due slot di ricarica wireless Qi 2.0 da 15 W nella console centrale.

Quanto è capiente il bagagliaio della nuova Hyundai Tucson?

695 litri. Il divano posteriore si divide in tre parti e scorre avanti e indietro di 15 centimetri, così si può scegliere fra più spazio per le gambe o più spazio per i bagagli. La capacità di traino arriva a 1.910 kg con la full hybrid.

Quando arriva in Italia e quanto costa la nuova Tucson?

Prezzi e disponibilità in Italia non sono ancora stati comunicati. Il 12 ottobre, al Salone di Parigi, Hyundai presenterà una versione dal carattere più dinamico.

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Bruno Bellini
Scritto da Bruno Bellini Direttore responsabile

Bruno Bellini, giornalista pubblicista e direttore di Lifestyleblog.it. Fondatore della testata online dal 2011, membro della giuria stampa del Festival di Sanremo.