Willie Peyote, online il video di “Non c’è di che”: nostalgia di fine estate prima del Club Tour 2026
Willie Peyote pubblica il videoclip ufficiale di “Non c’è di che”, il nuovo singolo inedito già disponibile in digitale e in radio dal 25 settembre. Diretto da Ivan Cazzola e interpretato da Barbara Mainetti, il video accompagna una canzone sospesa tra nostalgia e consapevolezza. Intanto si avvicina il Club Tour 2026, al via il 10 ottobre e con una tappa anche a Molfetta il 23 ottobre.
Una storia finisce, resta un po' di nostalgia ma anche la consapevolezza che, probabilmente, era giusto così. È questa l'atmosfera che accompagna “Non c'è di che”, il nuovo singolo inedito di Willie Peyote, ora anche protagonista di un videoclip ufficiale.
A dirigere il video è Ivan Cazzola, mentre davanti alla macchina da presa troviamo l'attrice e ballerina Barbara Mainetti. Le immagini provano a trasferire sullo schermo quella sensazione agrodolce che lo stesso cantautore torinese associa al brano.
“Non c’è di che”, Willie Peyote racconta la fine di qualcosa
È Willie Peyote a fornire la chiave di lettura della nuova canzone.
“C’è un po’ di nostalgia da fine estate, mista alla serenità che ti prende quando finisce qualcosa ma sai che è giusto vada così”.
Una descrizione che racconta bene il clima emotivo del singolo: non soltanto malinconia, ma una sorta di accettazione di ciò che si è concluso.
Peyote aggiunge poi, con la consueta ironia, una precisazione: “Non c'è di che” non sarebbe una risposta a “Grazie ma no grazie”, il brano con il quale aveva partecipato al Festival di Sanremo.
Dal nuovo singolo al Club Tour 2026
L'uscita arriva a pochi giorni dal ritorno dal vivo di Willie Peyote.
Il Club Tour 2026 partirà infatti il 10 ottobre dal Vox di Nonantola, riportando il rapper e cantautore nella dimensione dei club.
La scaletta comprenderà i brani dell'album “Anatomia di uno schianto prolungato”, insieme alle canzoni che hanno accompagnato le diverse fasi della sua carriera.
Sul palco Willie sarà affiancato da Daniel Bestonzo alle tastiere, Dario Panza alla batteria, Luca Romeo al basso, Damir Nefat alla chitarra, Enrico Allavena al trombone e Pugni ai cori e alla chitarra acustica.
Dopo Nonantola il tour toccherà Milano, Molfetta, Napoli, Bologna, Firenze, Roma, Venaria Reale e Padova.
Willie Peyote a Molfetta il 23 ottobre
Tra gli appuntamenti del tour figura anche la data pugliese del 23 ottobre all'Eremo Club di Molfetta.
Il calendario completo annunciato è:
Data | Città | Location |
|---|---|---|
10 ottobre | Nonantola (MO) | Vox |
20 ottobre | Milano | Fabrique |
23 ottobre | Molfetta (BA) | Eremo Club |
24 ottobre | Napoli | Casa della Musica |
27 ottobre | Bologna | Estragon – Sold out |
28 ottobre | Bologna | Estragon |
30 ottobre | Firenze | Teatro Cartiere Carrara |
31 ottobre | Roma | Atlantico |
3 novembre | Venaria Reale (TO) | Teatro Concordia – Sold out |
4 novembre | Venaria Reale (TO) | Teatro Concordia |
7 novembre | Padova | Hall – Sold out |
Radio Capital accompagnerà il tour in qualità di radio partner.
“Anatomia di uno schianto prolungato” e le collaborazioni
Il tour riporterà dal vivo soprattutto l'universo di “Anatomia di uno schianto prolungato”, progetto nel quale Willie Peyote alterna la dimensione più personale a quella legata all'osservazione della società.
Tra le tracce trovano spazio collaborazioni con Brunori Sas in Mi arrendo, Noemi in Che caldo fa a Testaccio e Jekesa in AirB&B.
Nel disco sono presenti anche Burrasca, Sapore di Marsiglia, Come se, Kill Tony, Luigi e Preferisco non sapere.
Un ruolo particolare è affidato a “In cerca di uno schianto”, inserita anche nei titoli di coda del documentario “Willie Peyote – Elegia Sabauda”, scritto e diretto da Enrico Bisi.
Il documentario è legato alla genesi dello stesso progetto discografico e racconta Willie attraverso musica, quotidianità e il rapporto con Torino.
Con “Non c'è di che”, però, si apre già una pagina ulteriore: una canzone nuova che arriva proprio alla vigilia del ritorno nei club, riportando in primo piano il lato più intimo e malinconico della scrittura di Willie Peyote.