Un aggiornamento gratuito scaricato via internet trasforma il SUV elettrico svedese in una fonte di energia portatile: macchina del caffè, frigo, luci, attrezzi. Basta un adattatore e la batteria dell’auto fa il resto, ovunque sia parcheggiata.
Sabato mattina, campo da calcio, sei gradi
La scena la conosciamo. Hai accompagnato tuo figlio agli allenamenti, il fischio d’inizio è lontano, il bar più vicino è chiuso e i genitori sugli spalti si guardano le mani gelate. Apri il bagagliaio, colleghi la macchina del caffè all’auto e in cinque minuti hai un vassoio di tazze fumanti da distribuire.
Non è una trovata da fiera della tecnologia. Da questa settimana Volvo distribuisce un aggiornamento software gratuito che attiva sulla EX30 la funzione Vehicle-to-Load, cioè la possibilità di prendere energia dalla batteria dell’auto e usarla per alimentare qualsiasi apparecchio. L’update arriva via internet, senza passare dall’officina, e riguarda anche le auto già in garage da mesi.
Cosa ci si attacca davvero
Tre chilowatt di potenza, che è più o meno quello che ha in casa una famiglia italiana con il contatore standard. Tradotto in oggetti veri:
- la macchina del caffè o il fornelletto elettrico durante una gita;
- il frigorifero di casa quando salta la corrente per qualche ora;
- luci, ventilatore e piastra da cucina in campeggio o davanti al camper;
- il trapano e la levigatrice per il fai-da-te in giardino, dove la prolunga non arriva.
Il funzionamento non chiede competenze particolari: si infila un adattatore nella presa di ricarica dell’auto, si collega la spina del dispositivo e da lì in poi si comporta come una presa di casa. Quando la batteria scende sotto il 20% l’auto chiude il rubinetto da sola, così il caffè per tutti non diventa il carro attrezzi per te.
L’unica voce a pagamento è l’adattatore, che si compra a parte: prezzo e disponibilità li dice il concessionario.
Un’auto che migliora mentre è parcheggiata
La parte interessante non è il caffè, è il precedente. Chi ha comprato la EX30 due anni fa si ritrova oggi una funzione che al momento dell’acquisto non esisteva, senza aver speso un euro.
“Grazie allo sviluppo del software e agli aggiornamenti over-the-air, abbiamo la possibilità di continuare a migliorare le nostre auto anche dopo che i clienti le hanno acquistate, aggiungendo nuove funzionalità utili, comprese quelle che forse nemmeno immaginavano al momento dell’acquisto”, spiega Alwin Bakkenes, responsabile delle attività di Global Software Engineering di Volvo Cars.
È lo stesso meccanismo a cui ci ha abituati lo smartphone, applicato a un oggetto che in famiglia dura otto o dieci anni. Cambia il modo di ragionare su cosa si sta comprando: non solo cosa fa l’auto oggi, ma per quanto tempo continuerà a imparare qualcosa di nuovo.
Nello stesso pacchetto: basta app alle colonnine
L’aggiornamento porta anche il Plug & Charge, che risolve una delle seccature quotidiane di chi guida elettrico. Alle colonnine pubbliche compatibili si collega il cavo e la ricarica parte: niente app da aprire con le mani occupate, niente tessera da cercare nel portafoglio, niente autenticazioni. Per ora vale in Europa e sulle EX30 prodotte dal 2026 in avanti.
Ritocchi anche all’interfaccia di bordo, con un menu delle impostazioni semplificato e una barra personalizzabile che tiene a portata le funzioni usate più spesso. Su un’auto che concentra quasi tutto nel display centrale, è il genere di dettaglio che si nota ogni giorno.
Chi può usarla e chi no
La funzione parte in Europa, Medio Oriente e Africa, nell’area Asia-Pacifico e in America Latina, dove si usa lo standard di ricarica CCS2. Restano fuori le EX30 vendute negli Stati Uniti, in Canada, in Messico, in Corea, a Taiwan e in Giappone, che ricevono comunque le migliorie all’interfaccia. Poiché la compatibilità dipende anche da come è configurata la singola auto, la verifica in concessionaria resta d’obbligo.
La stessa tecnologia è già a bordo del SUV elettrico EX60 e Volvo la porterà presto su altri modelli della gamma.
Domande frequenti
Come si usa la Volvo EX30 come power bank? Si inserisce un adattatore V2L nella presa di ricarica dell’auto, si collega il dispositivo e si preleva energia dalla batteria. Da quel momento funziona come una normale presa di corrente.
Quanta potenza si può prelevare? Fino a 3 kW a 16 ampere, sufficienti per elettrodomestici e utensili di uso comune. L’erogazione si ferma in automatico quando la batteria scende sotto il 20%.
Bisogna pagare qualcosa? L’aggiornamento software è gratuito e arriva a tutti i clienti, comprese le auto già consegnate. L’adattatore da collegare alla presa si acquista invece separatamente.
Serve andare in officina? No, l’aggiornamento viene scaricato dall’auto via internet nelle prossime settimane.
Cos’è il Plug & Charge? È la funzione che avvia la ricarica appena si collega il cavo alla colonnina compatibile, senza app né tessere. Sulla EX30 è disponibile in Europa e sulle vetture prodotte dal 2026.

