Venezia 83, la terza giornata: due film pesanti in concorso e un red carpet affollato di volti internazionali
Al Lido sono arrivati Susan Sarandon, Laura Dern, Kate Mara, Marion Cotillard e Pamela Anderson. Ma le due proiezioni in…
Al Lido sono arrivati Susan Sarandon, Laura Dern, Kate Mara, Marion Cotillard e Pamela Anderson. Ma le due proiezioni in gara hanno portato in Sala Grande argomenti tutt’altro che leggeri: un reparto di neuropsichiatria adolescenziale e un reduce del Vietnam.
La terza giornata della Mostra ha avuto la struttura tipica delle edizioni riuscite: un programma severo in concorso e un tappeto rosso che di severo non aveva nulla.
Ecco cosa è passato dal Lido venerdì.
I due film in gara
15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn, presentato alle 17 in Sala Grande.
È ambientato nel reparto di neuropsichiatria per adolescenti di un ospedale pubblico e segue Lucia, diciassettenne accompagnata in struttura dalla polizia. Nel cast Zoé Monpart, Malou Khebizi, Kenji Peyran, Patience Munchenbach e Sophie Guillemin, con lo stesso Kahn in un ruolo.
Il regista francese torna in concorso con un film che affronta la sofferenza psichica dei minori senza le mediazioni consuete del cinema di genere.
Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto, con il premio Oscar Geoffrey Rush.
Racconta la storia di un reduce della guerra del Vietnam la cui percezione della realtà comincia a sfaldarsi. Per il regista giapponese, autore di un cinema che negli anni ha attraversato spesso il tema della violenza e del corpo, è il ritorno in una competizione che conosce bene.
Con questi due titoli salgono a quattro i film in concorso già presentati, sui ventuno complessivi in corsa per il Leone d’oro.
Il fuori concorso, e un documentario che vale il viaggio
La giornata è cominciata alle 14:30 con Queer Edward II di Theo Rollason, rilettura del classico che passa da Marlowe e da Derek Jarman.
Il titolo più discusso della sezione è però My Undesirable Friends: Part II – Exile di Julia Loktev, presentato in due blocchi. Segue un gruppo di giovani giornalisti indipendenti russi costretti a lasciare il Paese dopo l’invasione dell’Ucraina e la repressione dei media non allineati. È il tipo di documentario che a Venezia trova storicamente lo spazio che altrove fatica ad avere.
Sempre fuori concorso, Shumei: The Living Legacy of Kabuki di Takashi Miike, dedicato alla trasmissione dei nomi d’arte nel teatro giapponese, e due titoli di finzione: The Basics of Philosophy di Paul Schrader, con Jack Huston e Bill Pullman, e Jupiter di Alexandre Smia.
Orizzonti, il caso italiano
Nella sezione parallela ha debuttato La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini, tratto dall’omonimo romanzo di Nicola Lagioia e interpretato fra gli altri da Valerio Mastandrea.
Il libro ricostruiva uno dei casi di cronaca nera più discussi degli ultimi anni a Roma, e il passaggio al cinema era atteso da tempo. È uno dei titoli italiani su cui si concentrerà l’attenzione nei prossimi giorni.
Sempre in Orizzonti è stato presentato La Maison du Vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu.
Chi si è visto sul tappeto rosso
La terza giornata è stata quella con la maggiore concentrazione di volti internazionali dall’inizio della Mostra.
Al Lido sono arrivate Susan Sarandon, Laura Dern, Kate Mara, Marion Cotillard, Maggie Gyllenhaal nel suo ruolo di presidente di giuria, oltre a Barbara Ronchi, Matilda De Angelis, Anna Ferzetti e Greta Scarano.
Avvistate anche Pamela Anderson, Sydney Sweeney e Kendall Jenner, quest’ultima già protagonista del red carpet del giorno precedente con un abito d’archivio Armani.
Sul fronte del costume, la presenza più fotografata è stata quella di Georgina Rodríguez, arrivata alla proiezione del film di Tsukamoto. In passerella anche diversi volti noti al pubblico italiano della televisione e dei social, da Giulia De Lellis a Cristiano Caccamo.
George Clooney è tornato sul Lido dopo il Leone d’oro alla carriera ricevuto nella serata inaugurale.
La masterclass
Fra gli appuntamenti collaterali, la giornata ha ospitato un incontro con Chloé Zhao, regista premio Oscar per Nomadland, in una delle masterclass che accompagnano il programma delle proiezioni.
Cosa arriva adesso
La Mostra prosegue fino a sabato 12 settembre, quando la giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal assegnerà il Leone d’oro.
Nei prossimi giorni entrano in concorso i cinque titoli italiani: Succederà questa notte di Nanni Moretti, The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, L’estranea di Paolo Strippoli e Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis.
Domenica 6 settembre, in parallelo, si tiene al Lido anche la cerimonia del Filming Italy Venice Award, con il premio internazionale a Orlando Bloom.
Domande frequenti
Quali film sono stati presentati il 4 settembre? In concorso 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn e Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto con Geoffrey Rush.
Quanti film sono in concorso a Venezia 83? Ventuno, cinque dei quali italiani.
Chi c’era sul red carpet? Fra gli altri Susan Sarandon, Laura Dern, Kate Mara, Marion Cotillard, Maggie Gyllenhaal, Georgina Rodríguez, Pamela Anderson, Sydney Sweeney e Kendall Jenner.
Quando finisce la Mostra? Sabato 12 settembre 2026, con la cerimonia di premiazione.
Dove si vedono i red carpet? La Biennale li trasmette gratuitamente in diretta streaming sui propri canali social e su YouTube, dove restano disponibili anche in differita.