Venezia 83, il recap dell’8 settembre: ovazione record per Bunker di Zeller

La settima giornata dell’83ª Mostra del cinema di Venezia ha visto Penélope Cruz e Javier Bardem in concorso con Bunker…

Festival di Venezia (Depositphotos)
Festival di Venezia (Depositphotos)
B di • mercoledì 9 settembre 2026 • 5 min di lettura

La settima giornata dell’83ª Mostra del cinema di Venezia ha visto Penélope Cruz e Javier Bardem in concorso con Bunker di Florian Zeller, accolto da una standing ovation di oltre quindici minuti. In programma anche Company di Casey Affleck, il documentario Musk di Alex Gibney e il Cartier Glory to the Filmmaker Award a Luca Guadagnino. Ecco cosa è successo martedì 8 settembre 2026.

Il Lido ha vissuto martedì la sua serata più glamour. La settima giornata dell’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica, diretta da Alberto Barbera, ha messo in fila due titoli in concorso, un documentario da tre ore e mezza su uno degli uomini più discussi del pianeta e un premio alla carriera a uno dei registi italiani più richiesti all’estero.

Bunker e l’ovazione più lunga dell’edizione

Il momento che ha definito la giornata è arrivato alle 19 in Sala Grande, con Bunker di Florian Zeller. Il film in concorso ha ricevuto una standing ovation che le testate internazionali hanno cronometrato oltre i quindici minuti, la più lunga di questa edizione.

Penélope Cruz si è commossa in sala, ha ringraziato il pubblico e ha stretto la mano agli spettatori alle sue spalle. Zeller ha chiesto a ciascun membro del cast, da Patrick Schwarzenegger a Paul Dano, di farsi avanti per raccogliere l’applauso. All’uscita dal Palazzo del Cinema l’attrice si è fermata a salutare i fan.

Il film racconta la storia di un architetto che accetta di progettare un rifugio sotterraneo per un magnate della tecnologia. La scelta incrina un matrimonio di diciassette anni, e la moglie comincia a rimettere in discussione tutto quello che credeva di sapere sul marito. Nel cast anche Stephen Graham.

Bardem e Cruz in conferenza stampa

La conferenza ha preso una piega più politica del previsto. Javier Bardem ha collegato il tema del film alle disuguaglianze globali: «I nostri lussi si basano sulla miseria di qualcun altro, e lo sappiamo tutti. L’immigrazione è solo il risultato, ma le cause sono altre: climatiche, sociali e geopolitiche».

L’attore ha incluso sé stesso nel ragionamento, citando il cobalto contenuto nel proprio telefono e invitando a ragionarci senza limitarsi al senso di colpa.

Penélope Cruz ha invece letto il titolo in chiave affettiva: «Un film sulla connessione tra gli esseri umani», ha detto, spiegando che accogliere i sogni e i bisogni dell’altro richiede un sacrificio grande, e che proprio per questo tendiamo a costruirci bunker anche nei rapporti personali.

Zeller ha raccontato di aver scritto il film pensando fin dall’inizio alla coppia di attori, e ha spiegato che l’idea è nata da una notizia letta su un miliardario del settore tecnologico intenzionato a costruirsi un rifugio segreto alle Hawaii.

Musk di Alex Gibney, tre ore e mezza fuori concorso

Alle 14 in Sala Grande è arrivato il documentario più discusso dell’edizione. Musk del premio Oscar Alex Gibney è frutto di quasi quattro anni di lavorazione e ricostruisce l’ascesa dell’imprenditore attraverso Tesla, SpaceX, l’acquisto dell’ex Twitter, il rapporto con Trump e la guida del DOGE.

Il regista non ha nascosto la propria posizione: secondo Gibney, Musk rappresenta un pericolo estremo per le democrazie. Ha collegato il sostegno dell’imprenditore alle destre di diversi Paesi, dalla Germania alla Turchia, dalla Gran Bretagna al Brasile, a una combinazione di ideologia e convenienza economica, spiegando che certi governi risultano più facili da assecondare.

Il Cartier Glory to the Filmmaker Award a Luca Guadagnino

Il regista italiano ha ricevuto al Lido il Cartier Glory to the Filmmaker Award, riconoscimento che la Mostra assegna agli autori che hanno lasciato un segno nel cinema contemporaneo. Guadagnino ha dedicato il premio ai cineasti e ai giovani.

Alla premiazione è seguita la presentazione del documentario che il regista ha dedicato a Bernardo Bertolucci.

Company, il noir di Casey Affleck

Il secondo film in concorso della giornata è arrivato alle 21.45. Company, diretto da Casey Affleck, intreccia vicende ambientate in epoche diverse: in una notte d’inverno del 1975 una donna si presenta senza invito a una festa e comincia a raccontare la storia di un uomo anziano che anni prima aveva soccorso un’attrice bloccata da una bufera di neve in Colorado.

Sul red carpet è sfilato Nick Nolte, protagonista a 85 anni, insieme a Ben Mendelsohn, Adelaide Clemens, Scoot McNairy, Emily Alyn Lind, Caylee Cowan e ai figli del regista, Atticus e Indiana Affleck.

Anna Foglietta debutta alla regia

In Orizzonti è arrivato Una storia, prima regia di Anna Foglietta. Sul tappeto rosso l’attrice era accompagnata da Alba Rohrwacher, di ritorno al Lido dopo il ruolo di giurata a Cannes nel 2025.

Il red carpet: la sera del rosso

La passerella della settima serata ha avuto un colore dominante. Lo hanno scelto Rocío Muñoz Morales, con un abito rosso mattone dalle maniche a mantella, Patrick Schwarzenegger e la stessa Penélope Cruz, che ha chiuso la sfilata con Bardem.

Greta Scarano, conduttrice di questa edizione, ha aperto la passerella puntando ancora sul completo maschile. Maggie Gyllenhaal, presidente della giuria, ha scelto un abito nero in velluto con maniche lunghe e scollo profondo.

Domande frequenti

Quanto è durata l’ovazione per Bunker a Venezia? La standing ovation per Bunker di Florian Zeller ha superato i quindici minuti l’8 settembre 2026, la più lunga della 83ª Mostra del cinema. Penélope Cruz si è commossa in sala e il regista ha chiesto a ogni membro del cast di farsi avanti per raccogliere l’applauso.

Quali film erano in concorso l’8 settembre a Venezia 2026? Due titoli: Bunker di Florian Zeller, con Penélope Cruz, Javier Bardem, Patrick Schwarzenegger, Paul Dano e Stephen Graham, e Company di Casey Affleck, noir corale interpretato da Nick Nolte, Ben Mendelsohn e Adelaide Clemens.

Cosa ha detto Alex Gibney su Elon Musk? Il regista ha definito Musk un pericolo estremo per le democrazie, collegando il suo sostegno alle destre di Germania, Turchia, Gran Bretagna e Brasile sia all’ideologia sia a ragioni economiche. Il documentario dura circa tre ore e mezza ed è stato presentato fuori concorso.

Chi ha ricevuto il Cartier Glory to the Filmmaker Award 2026? Luca Guadagnino. Il regista ha ritirato il premio al Lido dedicandolo ai cineasti e ai giovani, prima della presentazione del documentario che ha dedicato a Bernardo Bertolucci.

Quando finisce la Mostra del cinema di Venezia 2026? L’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica si chiude sabato 12 settembre 2026. La rassegna, diretta da Alberto Barbera, è iniziata il 2 settembre. La giuria del concorso è presieduta da Maggie Gyllenhaal.

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Scritto da Betty Barletta Redattrice TV e spettacolo

Caporedattore di Lifestyleblog.it. Adoro il mondo del Lifestyle