Venezia 83, il recap del 7 settembre: Leone d’oro a Ellen Burstyn, in concorso Kore-eda e Strippoli
La sesta giornata dell’83ª Mostra del cinema di Venezia ha messo in fila il Leone d’oro alla carriera a Ellen…
La sesta giornata dell’83ª Mostra del cinema di Venezia ha messo in fila il Leone d’oro alla carriera a Ellen Burstyn, due titoli in concorso (Look Back di Hirokazu Kore-eda e L’estranea di Paolo Strippoli), la masterclass di Luca Guadagnino e l’arrivo al Lido della Global Sumud Flotilla. Ecco cosa è successo lunedì 7 settembre 2026.
Il Lido ha vissuto lunedì una delle giornate più dense dell’edizione. La sesta della 83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica, diretta da Alberto Barbera e in programma dal 2 al 12 settembre 2026, ha alternato la celebrazione di una carriera lunga sessant’anni, due prime in concorso agli antipodi per linguaggio e un fuori programma che ha portato la politica dentro il festival.
Ellen Burstyn e il Leone d’oro alla carriera
Il momento che ha fermato la Sala Grande è arrivato nel pomeriggio. Ellen Burstyn, 93 anni, ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera 2026. A pronunciare la laudatio è stata Maggie Gyllenhaal, presidente della giuria del concorso internazionale, che prima di chiamarla sul palco ha spiegato al pubblico come l’attrice avesse subito una caduta e si muovesse con più lentezza.
Burstyn è entrata in abito giallo, aiutandosi con un deambulatore, e la sala l’ha accolta con una standing ovation lunghissima. L’attrice si è commossa. «Non potete immaginare quanto questo significhi per me», ha detto durante la cerimonia. «Una cosa è vincere un Oscar, un Tony o un Emmy, e io li ho vinti tutti. Ma questo… è qualcosa di enorme».
Nel discorso ha ripercorso il proprio bilancio personale: «A 93 anni hai una quantità enorme di vita alle spalle attraverso cui guardare indietro. Ho pensato che forse non si tratta soltanto di un resoconto di ciò che hai realizzato, ma anche di ciò che hai imparato».
Poco dopo la premiazione il pubblico ha visto Flesh Impact, il cortometraggio diretto da Maggie Gyllenhaal e dedicato a Marilyn Monroe nel centenario della nascita, presentato in Venice Open fuori concorso. Sul red carpet Burstyn ha sfilato insieme a Dakota Johnson e Peter Sarsgaard.
In conferenza stampa l’attrice ha raccontato il suo unico incontro con Monroe: «Eravamo sedute nello stesso locale. Io sono rimasta incantata. Era una donna magica anche al solo sguardo». Monroe le fece un cenno con la testa. «Mi aveva riconosciuta, pur essendo io solo all’inizio della mia carriera».
Il concorso: Kore-eda porta al Lido “Look Back”
Alle 17 la Sala Grande ha ospitato Look Back, il nuovo film di Hirokazu Kore-eda tratto dal manga di Tatsuki Fujimoto. Il regista giapponese racconta il rapporto tra Fujino e Kyomoto, due adolescenti di provincia che condividono il sogno di diventare mangaka. La prima ha talento e sicurezza, la seconda esce di rado dalla propria stanza. Il film le segue lungo tredici anni, tra amicizia, disegno e crescita. Sul red carpet sono arrivate Natsuki Deguchi, Aju Makita, Furi Nanase e Rokka Okada.
“L’estranea” di Paolo Strippoli e il patto diabolico
Alle 19.30 è toccato al terzo dei cinque registi italiani in corsa per il Leone d’oro. Paolo Strippoli ha presentato L’estranea, thriller psicologico con Jasmine Trinca, Valeria Bruni Tedeschi, Adriano Giannini e Romana Maggiora Vergano. Il pubblico lo ha accolto con applausi.
La storia ruota attorno ad Anna, madre che confessa alla figlia adulta un patto stretto vent’anni prima con una sconosciuta. Il film si muove tra Bari e Roma lungo due decenni e chiude quella che il regista ha definito una “trilogia della pioggia” iniziata con Piove (2022) e proseguita con La valle dei sorrisi.
In conferenza stampa Strippoli ha spiegato da dove nasce il film. «Io sono ossessionato da questo tema», ha detto parlando della perdita di controllo. «Anche per questo faccio il regista: mi lascia l’illusione, per il tempo di un set, di poter decidere della mia vita e di plasmare la realtà».
Jasmine Trinca ha aggiunto una riflessione sulla maternità: «Le madri perfette al cinema fanno paura ma anche nella vita reale». Valeria Bruni Tedeschi ha descritto il proprio personaggio come una vecchia conoscenza: «È una vecchia amica della mia età, con due-tre anni meno di me. È sempre dentro di me, mi ha sempre proposto dei dilemmi, dei commerci, delle scelte da fare».
L’estranea arriva nelle sale italiane l’8 ottobre 2026, distribuito con Rai Cinema tra i produttori.
La masterclass di Luca Guadagnino
Alle 15.30, alla Match Point Arena del Tennis Club Venezia, Luca Guadagnino ha tenuto la masterclass “The Art and Craft of Cinema”, organizzata da Cartier con la Biennale e condotta da Stéphane Lerouge. L’incontro era riservato agli accreditati. Nella stessa giornata Greta Scarano ha guidato una masterclass alla Campari Lounge, dove è passato anche il cast de I figli della scimmia.
La Global Sumud Flotilla al Lido
Il fuori programma della giornata è arrivato dall’acqua. Un’imbarcazione della Global Sumud Flotilla ha raggiunto il Lido nel pomeriggio ed è stata accolta all’Isola Edipo dai rappresentanti di Venice4Palestine, di Global Sumud Italia e da esponenti del mondo del cinema. Il festival ha proiettato in Sala Grande anche They’re Here di Laura Poitras e Rachel Lauren Mueller, nella sezione Venice Open fuori concorso.
Gli altri titoli del 7 settembre
Fuori concorso il programma ha proposto Arrested Memory di Sabu, No Paradise If You Are Killed by a Woman di Halkawt Mustafa, Boatbuilders di Luke Lorentzen, le parti II e III della biografia di Jorge Luis Borges firmata da Mariano Llinás e The Pervert’s Guide to Utopias di Sophie Fiennes, realizzato con il filosofo Slavoj Žižek.
In Orizzonti hanno debuttato I figli della scimmia di Tommaso Landucci, con Riccardo Scamarcio, e Yak Mai (The Burning Giants) di Phuttiphong Aroonpheng. Venezia Spotlight ha ospitato Hiwar ma’ albahr (Conversation With the Sea) di Muayad Alayan. Venezia Classici ha proiettato i restauri di Valerie and Her Week of Wonders di Jaromil Jireš e di Ashes and Diamonds di Andrzej Wajda.
Domande frequenti
Chi ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera a Venezia 83? Il Leone d’oro alla carriera 2026 è andato a Ellen Burstyn, consegnato il 7 settembre 2026 in Sala Grande. La laudatio è stata pronunciata da Maggie Gyllenhaal, presidente della giuria del concorso internazionale. L’attrice americana, 93 anni, ha ricevuto una lunga standing ovation dal pubblico del Lido.
Quali film erano in concorso il 7 settembre a Venezia 2026? Il concorso della sesta giornata ha presentato due titoli: Look Back di Hirokazu Kore-eda, tratto dal manga di Tatsuki Fujimoto, e L’estranea di Paolo Strippoli, con Jasmine Trinca, Valeria Bruni Tedeschi, Adriano Giannini e Romana Maggiora Vergano.
Quando esce al cinema L’estranea di Paolo Strippoli? L’estranea arriva nelle sale italiane l’8 ottobre 2026. Il film chiude la cosiddetta trilogia della pioggia del regista, dopo Piove del 2022 e La valle dei sorrisi. Tra i produttori figura Rai Cinema, insieme a Propaganda Italia.
Cosa ha detto Ellen Burstyn ricevendo il premio? Burstyn ha sottolineato il peso del riconoscimento veneziano rispetto agli altri premi vinti: «Una cosa è vincere un Oscar, un Tony o un Emmy, e io li ho vinti tutti. Ma questo… è qualcosa di enorme». Ha poi parlato del bilancio dei suoi 93 anni.
Quando finisce la Mostra del cinema di Venezia 2026? L’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica si chiude sabato 12 settembre 2026. La rassegna, diretta da Alberto Barbera, è iniziata il 2 settembre, preceduta il 1° settembre dalla proiezione di pre-apertura di Col cuore in gola di Tinto Brass in versione restaurata.