Venezia 83, il recap dell’11 settembre: Russell Crowe al Lido e l’ultimo italiano in concorso
La decima giornata dell’83ª Mostra del cinema di Venezia ha chiuso il concorso con Kami Nour di Ali Asgari e…
La decima giornata dell’83ª Mostra del cinema di Venezia ha chiuso il concorso con Kami Nour di Ali Asgari e Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, ultimo dei cinque film italiani in gara. Fuori concorso la prima mondiale di What Love Builds, documentario autobiografico di e con Russell Crowe. Stasera la cerimonia di chiusura con Francesca Michielin.
L’ultima giornata piena del Lido ha alternato il glamour internazionale e il cinema d’impegno civile. Venerdì 11 settembre 2026 l’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica ha esaurito il programma del concorso e ha consegnato alla giuria di Maggie Gyllenhaal gli ultimi due titoli da valutare.
Ritorno a Buenos Aires, la ferita di Marco Bechis
Alle 19.15 in Sala Grande è arrivato l’ultimo dei cinque film italiani in lizza per il Leone d’oro. Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis è ambientato nella capitale argentina del 2008 e racconta la storia di Mariano Guerra, interpretato da Adriano Giannini: dopo trentatré anni trascorsi in Italia torna in Argentina per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono, torturarono e resero schiavo durante la dittatura.
Insieme ad altri sopravvissuti viene ospitato negli alloggi del Ministero della Giustizia, dove ritrova persone che hanno condiviso la prigionia e aspetta il giorno della deposizione.
Il regista di Garage Olimpo ha spiegato da dove nasce il film: «Con Ritorno a Buenos Aires torno in Argentina cinquant’anni dopo. Ci torno con una storia che non è la mia, ma che nasce da una ferita che conosco. Anch’io sono stato sequestrato durante la dittatura argentina, ma Mariano non sono io».
Sul metodo ha aggiunto: «Ho cercato una regia essenziale, senza spiegare né giudicare. Mi interessavano i silenzi, i volti, il tempo dell’attesa, i luoghi che conservano le tracce di ciò che è accaduto».
Accanto a Giannini un cast in prevalenza argentino, con Ana Celentano, Verónica Gerez, Olivia Nuss, Adrián Fondari e Paula Cohen. Sul tappeto rosso è passata anche la famiglia Zanetti, con Javier in smoking accanto a Paula e Sol.
Russell Crowe e i suoi 45 anni raccontati dalla musica
Il momento più atteso della giornata è arrivato alle 21 in Sala Darsena. Russell Crowe ha presentato in prima mondiale What Love Builds, documentario fuori concorso nella sezione Venezia Open, che dirige e interpreta.
L’attore è sbarcato alla darsena del Palazzo del Casinò con occhiali scuri, capelli legati e completo scuro, e si è fermato con fotografi e fan per selfie e autografi prima della conferenza stampa.
Il film mescola la parte musicale a una lunga confessione autobiografica e ripercorre quarantacinque anni di carriera, dagli esordi nei pub e per strada fino ai palcoscenici. Il punto di partenza è il 1970, l’anno in cui Crowe mise piede per la prima volta su un set e ricevette la sua prima chitarra.
Il direttore della Mostra Alberto Barbera, presentando il programma, lo aveva definito un film dedicato al posto privilegiato che la musica occupa nella vita dell’attore.
Kami Nour chiude il concorso
Alle 17.15 il concorso si era aperto con Kami Nour (A Bit of Light) del regista iraniano Ali Asgari, accompagnato al Lido da Misagh Zareh, Sadaf Asgari, Forouzan Jamshidnejad, Ramtin Daghigh e Mina Rahimzadeh.
Gli altri titoli fuori concorso
La giornata ha proposto anche Un Bon Avocat di Tristan Séguéla, con Carole Bouquet, Laurent Lafitte e Anthony Bajon, Let Us Through, Dear Ancestors di Lav Diaz, Intermission di Yonfan e Nino – Un film su Nino Rota di Walter Fasano.
Venezia Classici ha proposto il restauro di Woo Yuet Dik Goo Si di Ann Hui e Lo zio di Brooklyn di Ciprì e Maresco. Tra le Proiezioni Speciali è passato il documentario Rai dedicato alla storia della Mostra.
Si sono chiuse anche le sezioni parallele: la Settimana della Critica con Un breve incontro e Rider di Roan Johnson e Davide Pavanello, le Giornate degli Autori con Peau d’homme di Léa Domenach.
Favino sul red carpet per il film di chiusura
Nel pomeriggio ha sfilato Pierfrancesco Favino con il cast di Dio ride, il film di Giovanni Veronesi che chiude fuori concorso l’edizione. Ambientato nel Seicento e ispirato a fatti realmente accaduti, arriva nelle sale il 29 ottobre con Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi.
Sul tappeto rosso è passata anche Barbara Ronchi, componente della giuria del concorso.
Stasera il palmarès
La cerimonia di chiusura si tiene sabato 12 settembre alle 19 nella Sala Grande del Palazzo del Cinema, condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas. Durante la serata si esibisce Francesca Michielin.
Domande frequenti
Quali film erano in concorso l’11 settembre a Venezia 2026? Due titoli hanno chiuso il concorso: Kami Nour (A Bit of Light) del regista iraniano Ali Asgari alle 17.15 e Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis alle 19.15, con Adriano Giannini protagonista. È l’ultimo dei cinque film italiani in gara per il Leone d’oro.
Di cosa parla il film di Russell Crowe presentato a Venezia? What Love Builds è un documentario autobiografico e musicale diretto e interpretato da Russell Crowe, presentato in prima mondiale fuori concorso nella sezione Venezia Open. Ripercorre quarantacinque anni di carriera partendo dal 1970, l’anno del primo set e della prima chitarra.
Di cosa parla Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis? Il film segue Mariano Guerra, interpretato da Adriano Giannini, che dopo trentatré anni in Italia torna nell’Argentina del 2008 per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono e torturarono durante la dittatura.
Quando viene assegnato il Leone d’oro 2026? La cerimonia di chiusura si tiene sabato 12 settembre 2026 alle 19 nella Sala Grande del Palazzo del Cinema, condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas. Durante la serata si esibisce la cantautrice Francesca Michielin.
Qual è il film di chiusura di Venezia 83? Dio ride di Giovanni Veronesi, presentato fuori concorso con Pierfrancesco Favino protagonista. Ambientato nel Seicento e ispirato a fatti realmente accaduti, arriva nelle sale il 29 ottobre.