Leone d'Oro a Woman Unknown: il palmarès di Venezia 83 e i premi all'Italia

La giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal ha assegnato il Leone d'Oro 2026 a Woman Unknown di May el-Toukhy, unica regista donna in concorso da sola tra i ventuno film in gara. Coppa Volpi a Mathilde Arcel e John Malkovich, Premio Speciale a Naza. L'Italia resta a secco nel Concorso ma vince due premi in Orizzonti con I figli della scimmia.

May El-Toukhy | Alberto Terenghi/Pool Photo Even/ipa-agency.net
May El-Toukhy | Alberto Terenghi/Pool Photo Even/ipa-agency.net
B di • domenica 13 settembre 2026 • 5 min di lettura

La busta più pesante della serata si è aperta su un nome che nei giorni precedenti circolava poco. Woman Unknown di May el-Toukhy ha vinto il Leone d'Oro dell'83ª Mostra internazionale d'arte cinematografica, e lo ha fatto nell'edizione in cui era l'unica opera firmata da una regista donna in solitaria tra i ventuno titoli del concorso.

La cerimonia in Sala Grande, condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas e aperta dalla voce di Francesca Michielin, ha chiuso undici giorni di Lido.

I premi del Concorso

La giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal, con Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnnie To, ha costruito un palmarès che attraversa tutti i continenti.

  • Leone d'Oro: Woman Unknown di May el-Toukhy
  • Leone d'Argento, Gran Premio della Giuria: Possible Love di Lee Chang-dong
  • Leone d'Argento per la migliore regia: Ilya Khrzhanovsky per DAU
  • Coppa Volpi, migliore interpretazione femminile: Mathilde Arcel per Woman Unknown
  • Coppa Volpi, migliore interpretazione maschile: John Malkovich per Wild Horse Nine
  • Migliore sceneggiatura: Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce per Un bon petit soldat
  • Premio Speciale della Giuria: Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor
  • Premio Marcello Mastroianni: Malou Khebizi per 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn

Il doppio riconoscimento a Woman Unknown

Il film di el-Toukhy porta a casa anche la Coppa Volpi femminile, assegnata a Mathilde Arcel, per la quale si trattava del primo ruolo da protagonista. Dal palco l'attrice ha dedicato il premio alle donne che hanno vissuto davvero l'esperienza raccontata nel film e ha ringraziato la regista per non aver accettato compromessi.

Il precedente più vicino risale al 2021, quando Audrey Diwan vinse il Leone d'Oro con L'événement. Cinque anni dopo, in un'edizione discussa per la scarsa presenza di registe in concorso, il premio principale finisce di nuovo nelle mani di una donna.

Naza, il film più applaudito

Il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor sulla guerra a Gaza aveva raccolto venticinque minuti di applausi, il record di questa edizione, e per giorni è stato indicato tra i favoriti per il Leone. Ha ottenuto il Premio Speciale della Giuria, e ha raccolto anche il Green Drop Award di Green Cross Italia e la segnalazione della giuria giovani di Ca' Foscari.

L'Italia: niente nel Concorso, due premi in Orizzonti

Nessuno dei cinque film italiani in gara per il Leone ha ottenuto un riconoscimento dalla giuria principale. La soddisfazione arriva da Orizzonti, dove I figli della scimmia di Tommaso Landucci ne vince due: il premio per il miglior attore a Riccardo Scamarcio e quello per la migliore sceneggiatura, firmata da Tommaso Landucci e Damiano Femfert.

Tra i premi collaterali, L'estranea di Paolo Strippoli è stato indicato come miglior film italiano dall'Arca CinemaGiovani e ha ricevuto il Green Drop Award insieme a Naza. Il Premio Pietro Bianchi del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici è andato a Tinto Brass, mentre il Premio SIAE Andrea Purgatori alla carriera è stato assegnato a Nanni Moretti.

Il palmarès di Orizzonti

  • Miglior film: Un détour par Diane di Ann Sirot e Raphaël Balboni
  • Migliore regia: Jacqueline Lentzou per A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra
  • Premio Speciale della Giuria: La maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu
  • Migliore attrice: Laleh Marzban per Moragheb (Falling House)
  • Miglior attore: Riccardo Scamarcio per I figli della scimmia
  • Migliore sceneggiatura: Tommaso Landucci e Damiano Femfert per I figli della scimmia
  • Miglior cortometraggio: Quelques instants de bonheur di Shaden Safieddine Tazi

Gli altri riconoscimenti

Il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima "Luigi De Laurentiis" è andato a La maison du vent, che firma così una doppietta con il Premio Speciale di Orizzonti.

Venezia Classici ha premiato come miglior film restaurato La lunga notte del '43 di Florestano Vancini, scelto da una giuria di ventiquattro studenti universitari. Il Gran Premio Venice Immersive è andato a The Pigeon Ring di Yugi Zhang e Shixin Tao.

Tra i premi collaterali, la FIPRESCI ha indicato Possible Love come miglior film del concorso e The Color of the Sun di Xavier Tera per Orizzonti. Il Queer Lion è andato a London di Victor Di Marco e Márcio Picoli e a Queer Edward II di Theo Rollason.

Una nota che pesa sulla stagione dei premi

C'è un dettaglio che cambia il peso del Leone d'Oro. In base al nuovo regolamento dell'Academy, il film vincitore del premio principale di Venezia entra di diritto tra i selezionabili per la categoria del miglior film internazionale agli Oscar. Per Woman Unknown la corsa comincia da qui.

Domande frequenti

Chi ha vinto il Leone d'Oro 2026?Woman Unknown di May el-Toukhy ha vinto il Leone d'Oro per il miglior film all'83ª Mostra del cinema di Venezia. È l'unico film del concorso diretto da una regista donna in solitaria tra i ventuno titoli in gara.

Chi ha vinto le Coppe Volpi a Venezia 83?La Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile è andata a Mathilde Arcel per Woman Unknown, al suo primo ruolo da protagonista. Quella maschile a John Malkovich per Wild Horse Nine.

L'Italia ha vinto qualche premio a Venezia 2026?Nessun riconoscimento nel Concorso principale. In Orizzonti I figli della scimmia di Tommaso Landucci ha vinto due premi: miglior attore a Riccardo Scamarcio e migliore sceneggiatura a Landucci e Damiano Femfert.

Cosa ha vinto Naza, il documentario su Gaza?Il Premio Speciale della Giuria. Il film di Yuval Abraham e Rachel Szor aveva raccolto venticinque minuti di applausi, il record dell'edizione, e ha ottenuto anche il Green Drop Award.

Chi ha vinto il premio per la migliore regia?Ilya Khrzhanovsky, con il Leone d'Argento, per DAU, il progetto dedicato alla figura del fisico sovietico Lev Landau e nato da un lavoro durato quasi due decenni.

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Scritto da Betty Barletta Redattrice TV e spettacolo

Caporedattore di Lifestyleblog.it. Adoro il mondo del Lifestyle