Venezia 83 è partita: Leone d’oro a Clooney, apertura con Danny Boyle e un ventaglio che ha fatto discutere

Bagno di folla all’imbarcadero per l’attore americano, laudatio affidata a Laura Dern e una conferenza stampa in cui non si…

George Clooney (Depositphotos)
A di • venerdì 4 settembre 2026 • 5 min di lettura

Bagno di folla all’imbarcadero per l’attore americano, laudatio affidata a Laura Dern e una conferenza stampa in cui non si è limitato a parlare di cinema. Poi la proiezione di INK, il film sulla nascita del giornalismo sensazionalista. Ecco com’è andata la serata inaugurale.

L’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica è cominciata come le riesce meglio: con una star che catalizza tutto e un film di apertura che parla d’altro.

La serata si è aperta nella Sala Grande del Palazzo del Cinema con la musica del cantautore e attore Tutti Fenomeni, e con Greta Scarano e Nicolas Maupas nel ruolo di conduttori per una notte.

Il momento Clooney

L’arrivo all’imbarcadero del Palazzo del Cinema è stato accolto da un’ovazione. George Clooney, in abito scuro e papillon, accompagnato da Amal in un abito nero, ha rispettato la liturgia veneziana fino in fondo: bagno di folla, autografi, foto con i fotografi.

A consegnargli il Leone d’oro alla carriera è stata la cerimonia inaugurale, con la laudatio affidata a Laura Dern, sua collega nel film Jay Kelly.

La frase che ha lasciato sul Lido è di quelle che si citano: a Venezia, ha detto, si può ancora guardare il mondo con gli occhi degli altri.

La conferenza stampa

Clooney non si è però limitato al cinema. Nel corso dell’incontro con la stampa ha commentato la situazione politica statunitense usando un termine preciso, kakistocracy, che indica il governo delle persone meno qualificate.

È una dichiarazione che va riportata per quello che è, cioè la posizione personale di un attore che negli anni non ha mai nascosto il proprio impegno politico. Il Lido, del resto, è da tempo un palcoscenico in cui il cinema e l’attualità si sovrappongono.

Il ventaglio a forma di anguria

Il gesto più commentato della giornata non è arrivato dal red carpet ma da un photocall.

Greta Scarano si è presentata con un ventaglio a forma di anguria. L’immagine è stata letta da diverse testate come un richiamo simbolico, in continuità con l’edizione 2025, quando numerose star avevano manifestato sul tappeto rosso il proprio sostegno al popolo palestinese e il pubblico aveva organizzato iniziative di piazza.

Non ci sono state dichiarazioni esplicite a corredo del gesto. Resta il segnale che anche questa edizione difficilmente si limiterà al cinema.

INK, il film che apre

Il compito di aprire ufficialmente la Mostra è toccato a INK di Danny Boyle, alla sua prima volta a Venezia nonostante una carriera da premio Oscar.

Il film ricostruisce la nascita di un modo nuovo di fare informazione, più aggressivo e sensazionalistico, raccontando come nel 1969 Rupert Murdoch e Larry Lamb trasformarono il Sun nel quotidiano più venduto al mondo. Nel cast Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy.

Presentandolo, Boyle ha chiarito l’impostazione scelta: non volevano fare di Murdoch un mostro, come molti si aspettavano. A suo giudizio l’editore australiano rappresentò all’epoca una ventata d’aria fresca in una società britannica molto rigida, dovendo anche affrontare pregiudizi legati alle proprie origini. Il regista ha aggiunto di condividere con lui l’insofferenza verso l’establishment britannico.

La regia mescola finzione, materiali d’archivio e fotografie autentiche. Le prime valutazioni della critica presente al Lido sono state positive.

Orizzonti si apre con un film italiano

La sezione Orizzonti è partita con La ragazza con la Leica di Alina Marazzi, tratto dall’omonimo romanzo di Helena Janeczek.

Racconta la storia di Gerda Taro, la prima reporter di guerra a perdere la vita sul campo, e del suo incontro con Endre Friedman, il fotografo che sarebbe poi diventato una leggenda con lo pseudonimo di Robert Capa.

Le reazioni sono state più tiepide: fra le osservazioni ricorrenti, un andamento a tratti televisivo e una scelta narrativa che valorizza più le vicende sentimentali della protagonista che il suo sguardo di fotografa.

Chi c’era

Sul red carpet gli ospiti sono stati accolti dal presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco e dal direttore della Mostra Alberto Barbera, mentre a ricevere Clooney c’era il sindaco di Venezia Simone Venturini.

In platea, nella Sala Grande, sedevano fra gli altri il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni.

Fra i look più commentati della serata, quello di Bianca Balti, arrivata in rosa cipria con ali piumate, abito firmato dal giovane stilista Ilya Migmoon e dedicato, ha spiegato, a Venezia e al suo Leone. Presente al Lido anche il pilota di Formula 1 Carlos Sainz.

Cosa aspettarsi adesso

Il concorso comprende cinque titoli italiani: Succederà questa notte di Nanni Moretti, Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, L’estranea di Paolo Strippoli e Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis.

La giuria è presieduta da Maggie Gyllenhaal. Il secondo Leone d’oro alla carriera va a Ellen Burstyn.

La Mostra si chiude sabato 12 settembre con la premiazione. Il film di chiusura è God Laughs di Giovanni Veronesi.

Domande frequenti

Chi ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera? George Clooney, nella serata inaugurale, con la laudatio pronunciata da Laura Dern. Il secondo Leone alla carriera dell’edizione va a Ellen Burstyn.

Qual è il film di apertura? INK di Danny Boyle, sulla trasformazione del Sun di Rupert Murdoch nel 1969, con Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy.

Chi ha condotto la cerimonia? Greta Scarano e Nicolas Maupas, scelti per le serate di apertura e di chiusura.

Quali sono i film italiani in concorso? Succederà questa notte di Moretti, Il fuoco che ti porti dentro di De Angelis, The Echo Chamber di Pallaoro, L’estranea di Strippoli e Ritorno a Buenos Aires di Bechis.

Quando finisce la Mostra? Sabato 12 settembre 2026, con la cerimonia di premiazione. Il film di chiusura è God Laughs di Giovanni Veronesi.

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Scritto da Alice Angela Gatti TV, personaggi e lifestyle

Sono una new entry di Lifestyleblog.it. Adoro il mondo del food e del beverage, mi piace viaggiare, adoro tutto quello che è Lifestyle!