Tetto ai prezzi dei carburanti, da oggi benzina a 1,99 euro nei distributori Eni. Anche IP si muove

Dal 28 settembre 2026 la rete Enilive applica un prezzo massimo per trenta giorni, mentre Italiana Petroli avvia un limite che per ora non ha una cifra.

Tetto ai prezzi dei carburanti, da oggi benzina a 1,99 euro nei distributori Eni. Anche IP si muove
Foto di Engin Akyurt / Pexels
L di • lunedì 28 settembre 2026 • 6 min di lettura

Da lunedì 28 settembre 2026 nei distributori Eni ed Enilive la benzina non può superare 1,99 euro al litro e il gasolio 2,19 euro. Il tetto resta in vigore per 30 giorni, con possibile proroga fino a fine anno. Lo stesso giorno Italiana Petroli (IP), controllata dall'azera Socar, ha avviato un limite ai prezzi sulla propria rete, senza indicare cifre.

Cosa ha deciso Eni

L'annuncio è arrivato giovedì 25 settembre. Eni ha fissato un prezzo massimo per i carburanti venduti da Enilive: 2,19 euro al litro per il gasolio e 1,99 euro per la benzina, circa 17 centesimi sotto i livelli medi di quei giorni. La società lega il tetto all'agevolazione sulle accise ancora in vigore e si riserva di prolungarlo fino al 31 dicembre in base all'andamento del mercato e degli approvvigionamenti.

Nella nota ufficiale il gruppo spiega il contesto. Le crisi geopolitiche hanno ridotto l'offerta di prodotti raffinati sul mercato internazionale e l'Europa sconta una capacità di raffinazione ridotta, con quasi 30 raffinerie chiuse negli ultimi quindici anni. Eni presenta la misura come un "contributo di solidarietà al Paese, ai consumatori e alla propria clientela".

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La rete coinvolta conta circa 4.000 impianti. Secondo i dati diffusi dal gruppo, al 31 dicembre 2025 le stazioni Enilive in Italia erano 3.982.

Anche IP mette un limite, ma senza cifre

Due giorni dopo Eni si è mossa Socar, la compagnia di Stato dell'Azerbaigian che a maggio ha preso il controllo di Italiana Petroli. Il limite parte dalla rete a marchio IP e verrà esteso in modo graduale. La compagnia non ha comunicato un valore numerico: il prezzo massimo, fa sapere, sarà stabilito in base alle esigenze della filiera, composta da migliaia di operatori.

Socar sta valutando anche come allargare il meccanismo alle stazioni Esso e agli altri operatori che si riforniscono da IP. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricordato di aver chiesto alla compagnia azera un intervento sui prezzi già a inizio settembre.

Secondo un calcolo dell'agenzia Adnkronos, tra i quasi 4.000 impianti Eni ed Enilive e i circa 4.500 punti vendita IP, le due iniziative possono arrivare a coprire circa 8.500 distributori, quasi il 39% della rete italiana.

Quanto si risparmia con il tetto Eni

Domenica 27 settembre l'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy registrava una media nazionale self service di 2,159 euro al litro per la benzina e 2,377 euro per il gasolio sulla rete stradale.

Le associazioni dei consumatori hanno fatto i conti:

  • Adusbef: sulla rete ordinaria il tetto vale 16,9 centesimi al litro in meno sulla benzina e 18,7 centesimi sul gasolio rispetto alle medie del 27 settembre;
  • Codacons: al momento dell'annuncio stimava un risparmio di 10,4 euro su un pieno di gasolio e di 11,2 euro su un pieno di benzina;
  • Centro studi Unimpresa: per una famiglia con due auto il beneficio arriva fino a 17,80 euro a settimana, circa 80 euro al mese.

Il tetto fissa un massimo e non un prezzo unico. Un singolo impianto Eni può vendere sotto la soglia e un distributore di un altro marchio può risultare più conveniente. Prima del pieno conviene confrontare i prezzi esposti.

Il nodo delle accise sul gasolio

La mossa di Eni coincide con l'ultima fase del taglio fiscale deciso dal governo. Il 16 settembre il Consiglio dei ministri aveva prorogato lo sconto su accise e Iva del gasolio riducendolo: da 17 centesimi al litro è sceso a 12,2 centesimi dal 18 al 25 settembre, poi a 6,1 centesimi dal 26 settembre al 5 ottobre.

Il dimezzamento del 26 settembre ha spinto subito in alto i listini del diesel. Secondo la Cgia di Mestre, nei sette mesi successivi all'inizio del conflitto tra Stati Uniti e Iran la benzina è rincarata del 29% e il gasolio del 36%.

Le reazioni: governo soddisfatto, gestori in allarme

Palazzo Chigi ha ringraziato Eni con una nota, parlando di "un lodevole atto di attenzione all'Italia". Tajani ha rivendicato la scelta di non ricorrere a tasse sugli extraprofitti: "Questa è la strada che preferiamo: responsabilità, collaborazione e mercato". Dall'opposizione Angelo Bonelli (Avs) ha osservato che la decisione di Eni "dimostra che il prezzo calmierato era possibile".

Tra i distributori il clima è diverso. La Figisc, federazione dei gestori aderente a Confcommercio, riconosce il sollievo per i consumatori ma teme che la misura sconvolga il mercato della distribuzione. La federazione riporta le accuse di chi parla di posizione dominante, dumping e concorrenza sleale, e si chiede che fine faranno i gestori non Eni, rimasti senza la protezione di una compagnia alle spalle. Timori riguardano anche i gestori Eni, alle prese con possibili difficoltà nei rifornimenti. Assopetroli, che rappresenta i marchi più piccoli, ha convocato d'urgenza il comitato di presidenza per valutare gli effetti sulla concorrenza.

Resta alta la tensione nell'autotrasporto. Il segretario generale di Assotir, Claudio Donati, ha evocato lo sciopero se il governo non convocherà le associazioni sul caro gasolio. Anche i tassisti minacciano di fermarsi.

Il precedente francese di TotalEnergies

Gestori e analisti guardano alla Francia. In primavera TotalEnergies ha introdotto un tetto ai prezzi, poi prorogato più volte. A luglio i gestori indipendenti hanno presentato un esposto all'Antitrust francese per presunta alterazione della concorrenza, mentre ai distributori del gruppo si sono formate lunghe code e in diversi impianti il carburante è venuto a mancare.

Cosa succede adesso

Il calendario delle prossime settimane è fitto. Il 5 ottobre scade lo sconto residuo sulle accise del gasolio. Per giovedì 8 ottobre il governo ha convocato le società che gestiscono le raffinerie e bioraffinerie italiane per discutere un aumento della produzione nazionale. Resta da capire se Esso aderirà al meccanismo avviato da IP e se Eni prorogherà il tetto oltre i primi 30 giorni.

Domande frequenti

Da quando vale il tetto ai prezzi dei carburanti Eni? Il tetto è in vigore da lunedì 28 settembre 2026 nei distributori Eni ed Enilive. Eni lo ha fissato per un periodo iniziale di 30 giorni e si riserva di estenderlo fino alla fine dell'anno, valutando l'andamento del mercato e la disponibilità di approvvigionamenti. La decisione riguarda solo i carburanti commercializzati da Enilive.

Quanto costano benzina e gasolio con il tetto Eni? Nei distributori della rete Enilive la benzina non può superare 1,99 euro al litro e il gasolio 2,19 euro al litro. Si tratta di prezzi massimi: un impianto può applicare un prezzo più basso. Secondo Eni la soglia è circa 17 centesimi sotto le medie nazionali rilevate al momento dell'annuncio.

Qual è il prezzo massimo nei distributori IP? Al 28 settembre 2026 Italiana Petroli non ha comunicato una cifra. Socar, che controlla IP, ha spiegato che il limite verrà introdotto in modo graduale a partire dalla rete a marchio IP e che il valore sarà stabilito in base alle esigenze della filiera. È allo studio l'estensione alle stazioni Esso.

Quanti distributori applicano il tetto ai prezzi? La rete Eni ed Enilive conta circa 4.000 impianti in Italia: 3.982 al 31 dicembre 2025 secondo i dati del gruppo. Sommando i circa 4.500 punti vendita IP, secondo un calcolo di Adnkronos le due iniziative possono coprire circa 8.500 distributori, quasi il 39% della rete nazionale.

Perché i gestori criticano il tetto ai prezzi di Eni? La Figisc teme che la misura alteri il mercato della distribuzione. I gestori di altri marchi rischiano di restare fuori mercato senza il sostegno di una compagnia, mentre quelli Eni temono difficoltà nei rifornimenti. Alcuni operatori parlano di concorrenza sleale; Assopetroli ha convocato un comitato d'urgenza per valutarne gli effetti.

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Scritto da Luca Serra Calcio

Luca Serra scrive di calcio per Lifestyleblog: partite, protagonisti e attualita' dai campi.