“Sotto a chi tocca”, sei candidati e un colloquio da incubo: il nuovo film di Giorgio Pasotti
Dall'8 ottobre 2026 in sala con Adler Entertainment il terzo film da regista di Giorgio Pasotti, con Rocco Papaleo, Giovanna Mezzogiorno e Stefano Fresi. La storia arriva da una commedia catalana del 2003 che l'Italia ha già visto a teatro con Nicoletta Braschi.
Giorgio Pasotti torna alla regia con Sotto a chi tocca, nelle sale italiane da giovedì 8 ottobre 2026 con Adler Entertainment. Il film adatta Il metodo Grönholm, la commedia di Jordi Galceran su un colloquio di lavoro che degenera in un gioco al massacro. Nel cast, accanto a Pasotti, recitano Rocco Papaleo, Giovanna Mezzogiorno, Stefano Fresi, Giacomo Giorgio e Linda Messerklinger.
Chi ha affrontato un colloquio di gruppo o un assessment center conosce la sensazione: prove attitudinali che sembrano senza senso, selezionatori che osservano anche mentre aspetti, colleghi che diventano avversari nel giro di un'ora. Galceran ha usato proprio quelle tecniche di selezione e le ha portate all'assurdo.
Di cosa parla Sotto a chi tocca
Fernando, Daniela, Enrico, Carlo, Giulio e Franca rispondono alla convocazione di una multinazionale prestigiosa e poco trasparente. Pasotti li chiude in una stanza d'albergo di lusso, in una Torino contemporanea. I selezionatori spariscono e lasciano ai sei una serie di istruzioni. La regola di base è una sola: chi abbandona la stanza viene eliminato.
Poi i sei scoprono che tra loro si nasconde una talpa dell'azienda, e da quel momento ogni gesto diventa una prova, ogni debolezza un'arma in mano agli altri. Le alleanze durano il tempo di un esercizio, i tradimenti arrivano senza preavviso.
Dalla Catalogna a Torino: la storia del metodo Grönholm
Jordi Galceran ha scritto Il metodo Grönholm partendo da un episodio reale. A Madrid qualcuno trovò tra i rifiuti un fascicolo di domande di assunzione per una catena di supermercati: l'addetto alla selezione aveva annotato su ogni curriculum giudizi offensivi, sessisti e xenofobi sui candidati. Da quell'abuso di potere quotidiano l'autore ha costruito la sua commedia, che ha debuttato nel 2003 al Teatre Nacional de Catalunya.
In Italia il testo è arrivato il 12 gennaio 2007 al Teatro Guglielmi di Massa, nella traduzione di Enrico Ianniello, e ha girato i teatri fino al marzo 2008. Cristina Pezzoli firmava la regia, in scena c'erano Nicoletta Braschi, Maurizio Donadoni, lo stesso Ianniello e Tony Laudadio. Sul palco i candidati erano quattro, tre uomini e una donna, in lizza per un incarico manageriale.
Il primo adattamento per il cinema risale al 2005: Marcelo Piñeyro diresse El método, coproduzione tra Argentina, Spagna e Italia con Eduardo Noriega e Najwa Nimri, e portò i candidati a sette. Il film vinse due premi Goya: miglior attore non protagonista a Carmelo Gómez e miglior sceneggiatura non originale. Altre versioni sono seguite, tra cui un adattamento televisivo di Enric Folch nel 2015 e un film dominicano di David Maler nel 2023. Pasotti mette in scena sei candidati.
Il terzo film da regista di Giorgio Pasotti
Pasotti ha esordito dietro la macchina da presa con Io, Arlecchino, diretto insieme a Matteo Bini e uscito in sala l'11 giugno 2015 con Microcinema. Il secondo film, Abbi fede, era il remake della commedia nera danese Le mele di Adamo di Anders Thomas Jensen: in Italia è uscito l'11 giugno 2020 in esclusiva su RaiPlay. Due dei suoi tre film da regista partono quindi da un materiale già collaudato.
Le riprese si sono svolte a Torino e risultavano concluse a metà novembre 2025. Wonder Film, Wonder Project e Cinefonie hanno prodotto il film con Rai Cinema, in associazione con Officina della Comunicazione, Stefano Francioni Produzioni e Lime Film. Il progetto ha avuto il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e del Piemonte TV Fund.
Il punto: un film che vive di attori
Un racconto chiuso in una stanza regge o crolla sul cast, e qui Pasotti ha messo insieme interpreti con registri diversi: la comicità di Papaleo e Fresi, il peso drammatico di Mezzogiorno. È la scelta più sensata per un testo che alterna risate e crudeltà.
La domanda aperta riguarda l'attualità. Galceran ha scritto la commedia più di vent'anni fa, e da allora molte selezioni passano da videocolloqui e da software che filtrano i curriculum. Quanto l'adattamento abbia aggiornato il meccanismo lo scoprirà chi entra in sala.
Quando e dove vederlo
Sotto a chi tocca esce nei cinema italiani giovedì 8 ottobre 2026, distribuito da Adler Entertainment. Nello stesso giorno arrivano in sala anche Rider, il film di Roan Johnson e Dade, e The Social: Il prezzo della verità.
Domande frequenti
Sotto a chi tocca è tratto da una storia vera?
Il film adatta la commedia teatrale Il metodo Grönholm di Jordi Galceran, andata in scena per la prima volta nel 2003 al Teatre Nacional de Catalunya. L'autore ha preso spunto da un fatto reale avvenuto a Madrid: un fascicolo di candidature pieno di giudizi offensivi scritti dall'addetto alla selezione e ritrovato tra i rifiuti.
Quando esce Sotto a chi tocca e chi lo distribuisce?
Sotto a chi tocca arriva nelle sale italiane giovedì 8 ottobre 2026 con Adler Entertainment. Giorgio Pasotti firma la regia e recita nel film accanto a Rocco Papaleo, Giovanna Mezzogiorno, Stefano Fresi, Giacomo Giorgio e Linda Messerklinger. Le riprese si sono svolte a Torino e risultavano concluse a metà novembre 2025.
Esiste già un film tratto dal metodo Grönholm?
Sì. Nel 2005 Marcelo Piñeyro ha diretto El método, con Eduardo Noriega e Najwa Nimri, ambientato in una multinazionale di Madrid con sette candidati e premiato con due Goya. Sono seguite una versione televisiva di Enric Folch nel 2015 e un film dominicano di David Maler nel 2023.
Vent'anni dopo quel fascicolo ritrovato tra i rifiuti di Madrid, i candidati di Galceran entrano in una stanza d'albergo di Torino.