Serie A, i top e i flop della seconda giornata: cinque gol di Malen e una Fiorentina che non segna

Il campionato ha già i suoi protagonisti e i suoi casi. L’attaccante della Roma viaggia a due gol e mezzo a partita, la Fiorentina festeggia il centenario perdendo in casa, e a decidere le partite continuano a essere quelli che entrano dalla panchina.
Due giornate sono poche per giudicare, ma abbastanza per notare qualcosa. E questa seconda ha confermato le tendenze della prima invece di smentirle, il che le rende più interessanti.
Le valutazioni che seguono sono opinioni, i numeri sono verificati.
Chi sale
Donyell Malen. Tripletta all’esordio, doppietta a Lecce. Cinque gol in due partite, e in quattro casi su cinque il pallone gliel’ha servito Paulo Dybala. Al Via del Mare ha segnato al primo tiro in porta della Roma, dopo quattro minuti. Difficile pensare a un impatto migliore.
Il Como. Ha vinto al Maradona, dove il Napoli non perdeva da parecchio, infliggendo ad Allegri la prima sconfitta da quando è arrivato in azzurro. La squadra di Fàbregas ha speso molto in estate, una decina di operazioni compreso Moise Kean, e per ora quei soldi si vedono in campo.
La Roma. Otto gol fatti, zero subiti, due poker consecutivi. Nessuna squadra italiana ha una differenza reti simile e nessun’altra ha ancora la porta inviolata dopo due giornate.
Il Frosinone. Andare a vincere 3-0 al Franchi da neopromossa, per giunta nel giorno delle celebrazioni per i cento anni della Fiorentina, è il risultato più clamoroso del turno. Doppietta di Raimondo e rete di Bracaglia.
Marco Carnesecchi. Una menzione controcorrente. L’Atalanta ha battuto il Bologna senza meritarlo, ma se la partita è arrivata al novantaseiesimo ancora in parità è merito suo: due parate decisive nel primo tempo su Piccoli e Ferguson.
Chi scende
La Fiorentina. Zero punti, zero gol segnati, sette subiti. Ultima in classifica. E il tutto nel weekend in cui il club celebrava il proprio centenario, con la maglia storica bianca e rossa.
C’è un paradosso che rende il quadro più duro: è la squadra che ha comprato di più in tutta la Serie A, con Mastantuono, Atta, Beto e Pellegrino. Un mercato non si giudica a settembre, ma questa partenza qualche domanda la solleva.
Il Bologna. Due partite, due sconfitte, entrambe per 1-0 e nessuna delle due meritata. Con la Lazio aveva tenuto il pallone e battuto otto corner senza segnare. A Bergamo ha giocato meglio per novanta minuti, colpito un palo e perso al sesto di recupero. È la squadra più sfortunata del campionato.
Il Monza. Sette gol subiti in due giornate. Il ritorno in Serie A non poteva cominciare peggio.
Il Napoli. Non tanto per la sconfitta, quanto per quello che ci sta intorno. Secondo classificato l’anno scorso, due soli acquisti veri sul mercato e un ko interno che mette subito sotto esame le scelte estive.
Il Torino. Due sconfitte in due partite per il debutto in panchina di Ignazio Abate. Col Milan un palo e un’occasione divorata, a Sassuolo battuto da un gol di Berardi appena entrato in campo.
La cosa che continua a succedere
Alla prima giornata avevamo contato sette gol su ventiquattro realizzati da giocatori entrati a partita in corso. Sembrava una curiosità.
In questa seconda ne sono arrivati nove su ventisette, e in tre partite su dieci un subentrato ha deciso direttamente il risultato: Saelemaekers con due assist a San Siro, Nico Gonzalez e Koopmeiners allo Stadium, Berardi a Sassuolo, Samardzic a Bergamo al sesto minuto di recupero.
La spiegazione più semplice è anche la più probabile: a inizio settembre nessuno è ancora al massimo della condizione, e chi entra fresco nell’ultima mezz’ora trova spazi che a novembre non troverebbe. Il test vero sarà dopo la sosta.
La classifica
In testa a sei punti ci sono in sei: Roma, Inter, Milan, Juventus, Atalanta e Lazio, con i giallorossi primi per differenza reti.
Poi Como e Udinese a quattro, e un gruppo a tre con Frosinone, Napoli, Cagliari, Sassuolo e Lecce.
A quota zero Torino, Bologna, Genoa, Parma, Venezia, Monza e Fiorentina.
Cosa arriva dopo la sosta
Il campionato riparte venerdì 4 settembre e la terza giornata è già pesante: Roma-Atalanta sabato 5, Inter-Napoli sempre sabato e Juventus-Milan domenica 6.
Tre partite fra squadre che stanno in alto, a una settimana dall’inizio. Il calendario non ha voluto aspettare.
Domande frequenti
Chi è il miglior giocatore delle prime due giornate? Donyell Malen della Roma, autore di cinque gol in due partite fra la tripletta alla Fiorentina e la doppietta al Lecce.
Quale squadra sta deludendo di più? La Fiorentina, ultima con zero punti, nessun gol segnato e sette subiti, nonostante il mercato più ricco della Serie A.
Quanti gol hanno segnato i subentrati? Nove su ventisette nella seconda giornata, dopo i sette su ventiquattro della prima.
Chi guida la classifica? La Roma, a pari punti con altre cinque squadre ma con la miglior differenza reti.
Quando riprende il campionato? Venerdì 4 settembre, dopo la sosta per le nazionali.
