Scamarcio, il premio a Venezia e la dedica a tutti i papà del mondo
Riccardo Scamarcio ha vinto il premio Orizzonti per la migliore interpretazione maschile all'83ª Mostra del cinema di Venezia, per il ruolo di padre in I figli della scimmia di Tommaso Landucci. Dal palco ha dedicato il riconoscimento a tutti i padri e ha voluto condividerlo con Andrea Aggio, il giovanissimo attore esordiente che nel film interpreta suo figlio.
C'è un modo di ritirare un premio che dice più del premio stesso. Riccardo Scamarcio è salito sul palco della Sala Grande, ha ringraziato, e poi ha fatto due cose che non erano obbligatorie.
La prima: «Dedico questo premio a tutti i papà del mondo, anche al mio e a mia madre». La seconda, subito dopo: «Condivido questo premio con un giovane attore al suo debutto, il suo nome è Andrea Aggio, che interpreta mio figlio nel film».
Il premio
Il riconoscimento è il Premio Orizzonti per la migliore interpretazione maschile, assegnato dalla giuria presieduta da Valérie Donzelli e composta da Peter Becker, Elizabeth Lo, David Pablos e Barbara Ronchi.
«Sono davvero emozionato, un onore per me essere qui», ha detto l'attore ricevendo il premio.
I figli della scimmia, doppietta al Lido
Il film di Tommaso Landucci è passato in Orizzonti lunedì 7 settembre e ha lasciato il Lido con due premi. Oltre a quello per Scamarcio, la giuria ha assegnato allo stesso titolo il riconoscimento per la migliore sceneggiatura, firmata da Landucci insieme a Damiano Femfert.
Due premi su sette assegnati nella sezione: nessun altro film di Orizzonti ha fatto altrettanto. Il racconto ruota attorno alla paternità e al peso delle aspettative, ed è costruito sul rapporto tra il personaggio di Scamarcio e quello del figlio.
Ventidue anni dopo il ragazzo di Tre metri sopra il cielo
Vale la pena guardare il percorso. Scamarcio, nato a Trani nel 1979 e formatosi al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, è diventato noto al grande pubblico nel 2004 con Tre metri sopra il cielo, che lo trasformò in un idolo adolescenziale prima ancora che in un attore riconosciuto.
Ci sono voluti anni per smontare quell'etichetta. Ci è riuscito con Romanzo Criminale di Michele Placido, con Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti accanto a Elio Germano, con Mine vaganti di Ferzan Özpetek. Poi il passaggio internazionale, da John Wick: Chapter 2 a A Haunting in Venice, e il lavoro da produttore.
Il premio di Venezia arriva a quarantasei anni, nella sezione che al Lido è storicamente la più attenta alle scelte di rischio.
Il gesto verso l'esordiente
Il passaggio che ha colpito la Sala Grande è quello su Andrea Aggio. Condividere un premio individuale con un attore al debutto non è una formalità: è un riconoscimento di ciò che una recitazione costruita in coppia richiede a entrambi.
È anche il modo più coerente di chiudere il cerchio con un film che parla di padri e figli.
Domande frequenti
Quale premio ha vinto Riccardo Scamarcio a Venezia 2026?
Il Premio Orizzonti per la migliore interpretazione maschile all'83ª Mostra internazionale d'arte cinematografica, assegnato dalla giuria presieduta da Valérie Donzelli. L'attore è stato premiato per il ruolo da protagonista in I figli della scimmia di Tommaso Landucci.
A chi ha dedicato il premio Scamarcio?
A tutti i padri del mondo, incluso il proprio, e a sua madre. Ha inoltre voluto condividere il riconoscimento con Andrea Aggio, il giovane attore esordiente che nel film interpreta suo figlio.
Di cosa parla I figli della scimmia?
Il film diretto da Tommaso Landucci affronta il tema della paternità e del peso delle aspettative, costruendo il racconto sul rapporto tra il personaggio interpretato da Scamarcio e quello del figlio. È stato presentato in Orizzonti il 7 settembre 2026.
Quanti premi ha vinto I figli della scimmia?
Due, entrambi in Orizzonti: la migliore interpretazione maschile a Riccardo Scamarcio e la migliore sceneggiatura a Tommaso Landucci e Damiano Femfert. Nessun altro film della sezione ne ha ottenuti altrettanti.