La Roma cala un altro poker, l’Atalanta vince all’ultimo secondo: adesso in testa sono in sei

Malen segna due volte al Via del Mare e sale a cinque gol in due partite. A Bergamo il Bologna gioca meglio per novanta minuti e perde su un tiro da trenta metri al sesto di recupero. Il campionato riparte dopo la sosta con due scontri diretti.
Due partite, due vittorie, due storie completamente diverse. Il lunedì che chiude la seconda giornata consegna una squadra che sembra avere già trovato la propria identità e un’altra che si porta a casa tre punti senza averli visti nemmeno da lontano.
Malen non smette
Alla prima giornata aveva fatto tripletta alla Fiorentina. A Lecce ha aggiunto una doppietta. Cinque gol in centottanta minuti.
Il primo arriva dopo quattro minuti, al primo tiro in porta della Roma: disattenzione salentina a centrocampo, lancio di Dybala, palla in rete. Il secondo al ventitreesimo. Un minuto dopo Soulé firma il terzo e la partita è finita lì.
Nella ripresa Rodrigo Mora completa il poker su un appoggio di Mancini, e il 4-0 finale è la fotocopia esatta del risultato dell’esordio all’Olimpico.
La Roma di Gasperini chiude due giornate con otto gol fatti e nessuno subito. Nessuna squadra in Italia si avvicina a quella differenza reti.
Per il Lecce di Di Francesco, che aveva cambiato modulo passando alla difesa a tre, resta un palo colpito da Gaspar nella ripresa e la sensazione di essere stato travolto in venti minuti. Fra i salentini ha esordito Ivan Ilic, arrivato dal Torino la settimana scorsa.
A Bergamo la vittoria più immeritata dell’anno

L’Atalanta ha battuto il Bologna 1-0, ma chiunque abbia visto la partita sa come sono andate le cose.
I rossoblù di Tedesco hanno fatto la gara per tutti i novanta minuti. Carnesecchi ha salvato due volte nel primo tempo, prima su una spizzata di Piccoli e poi su un tiro ravvicinato di Ferguson. Nella ripresa il destro di Cambiaghi si è stampato sul palo.
Poi, al sesto minuto di recupero, Lazar Samardzic ha ricevuto da Zalewski e ha calciato di sinistro dalla trequarti. Trenta metri buoni, pallone sopra Skorupski, tre punti.
Samardzic era entrato al sessantottesimo. È l’ennesimo gol decisivo di un subentrato in questo avvio di campionato, dopo Saelemaekers, Nico Gonzalez, Koopmeiners e Berardi solo in questa giornata.
Sarri fa due su due. Il Bologna resta a zero punti, con due sconfitte entrambe per 1-0 e la fastidiosa sensazione di meritare molto di più.
Come è finita la classifica
In testa a sei punti sono in sei: Roma, Inter, Milan, Juventus, Atalanta e Lazio. La Roma è prima per differenza reti.
Dietro Como e Udinese a quattro. Poi Frosinone, Napoli, Cagliari, Sassuolo e Lecce a tre.
A quota zero restano Torino, Bologna, Genoa, Parma, Venezia, Monza e la Fiorentina, ultima con sette gol subiti e nessuno segnato.
Cosa succede ora
Il mercato chiude oggi alle 20, poi il campionato si ferma per la sosta delle nazionali.
Si riprende venerdì 4 settembre, e la terza giornata mette subito in fila due scontri diretti fra squadre a punteggio pieno: Roma-Atalanta sabato 5 all’Olimpico e Juventus-Milan domenica 6 allo Stadium. In mezzo, sabato alle 18, anche Inter-Napoli.
Un turno che vale già parecchio, considerando che siamo a inizio settembre.
Domande frequenti
Come è finita Lecce-Roma? Quattro a zero per la Roma, con la doppietta di Malen al 4′ e al 23′, il gol di Soulé al 25′ e quello di Mora al 65′.
Chi ha deciso Atalanta-Bologna? Lazar Samardzic al sesto minuto di recupero, con una conclusione dalla trequarti.
Chi guida la classifica di Serie A? La Roma, a pari punti con altre cinque squadre ma con otto gol fatti e nessuno subito.
Quanti gol ha segnato Malen? Cinque in due giornate: una tripletta alla Fiorentina e una doppietta al Lecce.
Quando riprende il campionato? Venerdì 4 settembre con Genoa-Como, dopo la chiusura del mercato e la sosta delle nazionali.
