Roma e Como in Champions League: risultati e analisi del 10 settembre

10 settembre 2026, prima giornata della Champions League 2026/27: due squadre italiane in campo nella stessa serata, due storie radicalmente…

Cristante della Roma
Cristante (Depositphotos)
L di • venerdì 11 settembre 2026 • 6 min di lettura

10 settembre 2026, prima giornata della Champions League 2026/27: due squadre italiane in campo nella stessa serata, due storie radicalmente diverse e un esito altrettanto opposto. La Roma pareggia 1-1 a Istanbul contro il Fenerbahce, risentendo della tensione dell’esordio continentale dopo sette anni di assenza. Il Como, invece, scrive la prima pagina della propria storia europea con un sonoro 4-1 al Lipsia, sul campo del Sinigaglia, davanti a un pubblico che probabilmente non si aspettava un debutto del genere neanche nel migliore degli scenari.

La Roma torna in Champions: sette anni di attesa per un pareggio amaro

Roma e Fenerbahce mancavano dalla Champions League rispettivamente da sette e diciotto anni, e il fatto che si siano ritrovate di fronte all’esordio ha dato alla sfida un sapore quasi simbolico. Dopo il colpo nella stagione precedente e il terzo posto finale in campionato, la Roma è tornata nella coppa più importante d’Europa, portando con sé il ricordo di soddisfazioni europee come la Conference League e la finale di Europa League dell’era Mourinho. L’ultima gara di Champions risaliva agli ottavi della stagione 2018-2019, quando il Porto eliminò i giallorossi ai supplementari.

Il cammino dei giallorossi è cominciato giovedì 10 settembre alle 18:45 sul campo del Fenerbahce, in un ambiente che si preannunciava caldissimo. Stadio gremito, atmosfera da grande notte europea, e una Roma che ha approcciato la partita con una certa solidità nel primo tempo.

Cristante sblocca, Brown pareggia: il racconto del match di Istanbul

I giallorossi hanno dominato il primo tempo, chiudendolo in vantaggio grazie alla rete di Cristante, che ha sbloccato il match con un tiro da fuori abbattendo il muro turco. Un gol di qualità, che sembrava potesse indirizzare la serata nella direzione giusta. Ma la ripresa ha raccontato un’altra storia.

Ad avvio ripresa un errore di Mancini ha permesso al Fenerbahce di tornare in partita, e la Roma ha accusato il colpo in un primo momento, con Svilar bravo a tenere in partita la squadra col piede e poi grazie a una traversa. Nel finale i giallorossi non sono riusciti a essere pericolosi e a creare pericoli per portare a casa l’intera posta in palio. Risultato finale: 1-1, con Archie Brown che ha siglato il pareggio al 48′ per i turchi.

La formazione di Gasperini schierata a Istanbul: Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Rensch, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Malen, Dybala. Un undici di qualità, ma che nella seconda frazione ha concesso troppo spazio alle ripartenze avversarie. I giallorossi erano arrivati in Turchia con una marcia perfetta in Serie A: tre vittorie nelle prime tre giornate, mostrando solidità difensiva e una produzione offensiva convincente. Peccato che l’inerzia del match si sia invertita nel momento meno opportuno.

Cosa aspetta la Roma nelle prossime settimane

La squadra di Gasperini affronterà, in casa, il Real Madrid dell’ex José Mourinho il prossimo 14 ottobre. Un appuntamento già cerchiato in rosso da settimane, uno di quegli incontri che il calcio a volte costruisce come se seguisse una sceneggiatura. Gli abbinamenti con la fascia 1 sono stati all’insegna degli ex: di fronte ci sarà il Real Madrid di Mourinho in casa e il PSG di Luis Enrique in terra francese. Il pareggio di Istanbul, dunque, pesa ma non affonda: il cammino europeo della Roma è lungo e fitto di insidie, ma anche di occasioni per ritrovare la dimensione che le compete.

Tra novembre e gennaio arrivano gli incroci più impegnativi fuori casa: il 3 novembre la trasferta all’Old Trafford contro il Manchester United, mentre il 25 novembre ci sarà il viaggio a Parigi contro i campioni in carica del PSG guidati dall’ex Luis Enrique. Due trasferte da brividi, per una squadra che dovrà crescere rapidamente se vuole puntare agli ottavi di finale.

Il Como fa la storia: 4-1 al Lipsia all’esordio assoluto in Europa

Se la serata della Roma lascia un senso di incompiuto, quella del Como è semplicemente storica. Il Como ha scritto una nuova pagina della propria storia con l’esordio nella fase campionato della UEFA Champions League, al debutto assoluto nelle competizioni europee per club. Mai una partita UEFA prima di questa notte. E come primo banco di prova, un RB Lipsia reduce da stagioni di altissimo livello continentale.

Il Como ha iniziato alla grande la sua avventura in Champions League, vincendo 4-1 contro il Lipsia nel primo match della sua storia nella massima competizione europea: di Baturina, Douvikas, Diao e Perrone le reti della squadra di Fabregas, inutile il gol di Maksimovic. Un risultato che ha lasciato a bocca aperta non solo il Sinigaglia, ma l’intero mondo del calcio europeo.

Come ha vinto il Como: la partita minuto per minuto

La gara si è sbloccata al 15′ con il gol di Baturina, poi è arrivato il raddoppio di Douvikas al 38′. Al 12′ ci aveva voluto un super Vandevoort per fermare prima un destro ravvicinato di Douvikas e poi, sulla ribattuta, un tentativo di Nico Paz. I lariani sono poi passati in vantaggio tre minuti dopo. Il Como ha gestito, attaccato e divertito: Diao ha firmato il tris al 54′, il Lipsia ha accorciato con Maksimovic al 58′, ma Perrone ha chiuso i conti al 90′.

Il quarto posto ottenuto nella stagione precedente di Serie A aveva regalato ai lariani una storica qualificazione alla Champions League, arrivata senza aver mai disputato prima una competizione UEFA. Un nuovo capitolo del percorso della formazione guidata da Cesc Fàbregas. E che capitolo. Il Como di Fàbregas — centrocampista che con Arsenal e Barcellona in Champions ci ha giocato da protagonista per anni — ha impresso alla partita un’identità precisa: pressing alto, verticalità, qualità nelle ripartenze.

Il Como e il cammino europeo che verrà

Il Como affronterà in casa Paris Saint-Germain, Manchester United, Lipsia e AEK Atene, oltre a trasferte di livello assoluto. Un girone che sulla carta sembrava proibitivo, ma che dopo questo esordio appare sotto una luce completamente diversa. Dopo il pareggio all’esordio contro l’Udinese in campionato, i lariani avevano già firmato due vittorie di peso: il successo per 2-1 a Napoli e il 4-1 di Marassi contro il Genoa. Una squadra in fiducia, dunque, non una meteora.

D’altra parte, il calcio italiano non smette di sorprendere. Le squadre italiane qualificate in UEFA Champions League 2026/27 sono Inter, Napoli, Roma e Como. Quattro club, quattro storie diverse. E in questa prima serata italiana in Champions, sono stati proprio i più piccoli — almeno per tradizione europea — a fare la voce grossa. Il Como ha vinto 4-1. La Roma ha pareggiato 1-1. Il divario nella prestazione è stato netto, ma entrambe le squadre sanno che la league phase è lunga: otto partite, con la prima fase che si concluderà con l’ottava giornata in programma il 27 gennaio 2027.

Una notte che resterà nella memoria del calcio italiano

Il 10 settembre 2026 ha già un posto fisso nella storia recente del calcio nostrano. Non perché l’Italia abbia vinto tutto — anzi, il bilancio è di un pareggio e una vittoria — ma per ciò che rappresenta il contesto. La Roma che riassapora la musichetta della Champions dopo un’eternità, cercando di ritrovare la dimensione che le manca dal 2019. Il Como che debutta sul palcoscenico più grande e risponde con una prestazione da squadra consumata.

Il meglio, probabilmente, deve ancora venire. La UEFA Champions League 2026/27 terminerà il 5 giugno 2027 con la finale allo Stadio Metropolitano di Madrid. Ci sono mesi di calcio davanti, incroci imprevedibili, eliminazioni e sorprese. Per Roma e Como, questa prima giornata è stata solo il punto di partenza. Ma che partenza, almeno per una delle due.

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Scritto da Luca Serra Calcio

Luca Serra scrive di calcio per Lifestyleblog: partite, protagonisti e attualita' dai campi.