Benzina e diesel ai massimi da quattro anni: quanto costa oggi il pieno
Il prezzo medio della benzina self service sulla rete stradale ha raggiunto 2,120 euro al litro, il gasolio 2,231. In autostrada si superano rispettivamente 2,2 e 2,3 euro. Giovedì 17 settembre scade la proroga del taglio delle accise sul gasolio: senza rinnovo il diesel supererebbe i 2,4 euro al litro. Il governo valuta misure alternative.
Un pieno da cinquanta litri di benzina costa oggi circa 106 euro. Con il gasolio si superano i 111. In autostrada bisogna aggiungerne altri quattro o cinque.
Sono i numeri che l'Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha rilevato in questi giorni, e raccontano il livello più alto da marzo 2022.
I prezzi aggiornati
Sulla rete stradale nazionale, in modalità self service, il prezzo medio è di 2,120 euro al litro per la benzina e 2,231 euro per il gasolio. Il GPL si attesta a 0,748 euro al litro, il metano a 1,844 euro al chilo.
Sulla rete autostradale i valori salgono: 2,212 euro per la verde e 2,313 euro per il diesel, con il GPL a 0,883 euro al litro.
L'aumento è quotidiano e costante. Nella sola giornata di rilevazione la benzina è cresciuta di tredici millesimi e il gasolio di quindici, e sul tratto autostradale il diesel ha guadagnato venti millesimi.
Quanto manca ai record storici
Il confronto con i massimi assoluti aiuta a inquadrare la situazione. Il record storico del gasolio risale al 17 marzo 2022, con 2,229 euro al litro: quella soglia è già stata superata. Per la benzina il primato è di 2,219 euro, e oggi mancano una decina di centesimi.
Il punto è che quei valori del 2022 arrivarono in poche settimane dopo l'inizio della guerra in Ucraina. Questa volta la salita è più lenta ma più lunga, e dura dall'estate.
Giovedì la scadenza che pesa di più
Il nodo immediato riguarda il gasolio. Sul diesel è attualmente in vigore un taglio dell'accisa di circa 17 centesimi al litro, che porta l'aliquota effettiva a 532,90 euro per mille litri invece dei 672,90 ordinari.
La proroga di questo sconto scade giovedì 17 settembre. Senza un nuovo intervento il prezzo medio nazionale del gasolio supererebbe i 2,4 euro al litro, un livello mai raggiunto in Italia.
Sarebbe la sedicesima proroga consecutiva, in una serie di decreti ministeriali che vanno avanti da marzo.
Perché i prezzi salgono
Le cause stanno lontano dai distributori. Pesa la prolungata chiusura dello stretto di Hormuz, che ha cancellato gli effetti dell'accordo raggiunto in giugno, ai quali si sono aggiunti il blocco dell'oleodotto East-West Pipeline in Arabia Saudita dopo alcuni attacchi con droni e il controllo dello stretto di Bab el-Mandeb da parte dei ribelli Houthi.
Tre fattori che insieme hanno messo a rischio le esportazioni di greggio saudita verso Europa e Asia, spingendo verso l'alto le quotazioni internazionali.
La scelta del governo: meno sconto alla pompa, via il bollo
Nel Consiglio dei ministri di mercoledì 16 settembre la linea si è definita. Il taglio dell'accisa sul gasolio è stato prorogato, ma in misura ridotta rispetto a quella in vigore finora.
Una parte delle risorse impiegate contro il caro carburanti è stata dirottata su un'altra misura: l'abolizione del bollo auto per il 2027 sulle vetture fino a 80 kW e su tutti i motocicli, con esenzione per un solo veicolo a cittadino. Riguarda circa 14,5 milioni di mezzi e vale 2,29 miliardi di euro.
È un cambio di impostazione esplicito. Gli sconti alle accise sono costati finora oltre 2,5 miliardi di euro e il governo ha scelto di non prorogarli nella stessa entità, spostando l'intervento dal prezzo del pieno alla tassa di possesso.
Dall'opposizione la critica è immediata: Silvio Lai, deputato del Partito Democratico in commissione Bilancio, ha parlato di operazione di propaganda, osservando che il prezzo della benzina continua a salire mentre l'intervento agisce altrove.
Anche il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, aveva criticato l'idea di sostituire lo sconto alla pompa con misure alternative, sostenendo che la strada corretta restasse il rinnovo pieno degli sconti sui carburanti.
Domande frequenti
Quanto costano benzina e diesel oggi?
Sulla rete stradale nazionale, in modalità self service, la benzina costa in media 2,120 euro al litro e il gasolio 2,231 euro. In autostrada i prezzi salgono rispettivamente a 2,212 e 2,313 euro al litro.
Quanto costa un pieno?
Un pieno da cinquanta litri di benzina costa circa 106 euro ai prezzi medi attuali, mentre con il gasolio si superano i 111 euro. In autostrada la differenza è di quattro o cinque euro in più a rifornimento.
Cosa succede il 17 settembre con le accise?
Scade la proroga del taglio di circa 17 centesimi al litro sull'accisa del gasolio. In assenza di un nuovo provvedimento il prezzo medio del diesel supererebbe i 2,4 euro al litro, un livello mai registrato in Italia.
Perché i prezzi dei carburanti stanno aumentando?
Per una combinazione di fattori internazionali: la chiusura prolungata dello stretto di Hormuz, il blocco dell'oleodotto East-West Pipeline in Arabia Saudita dopo attacchi con droni e il controllo dello stretto di Bab el-Mandeb da parte dei ribelli Houthi.
Il governo ha rinnovato lo sconto sulle accise?
Nel Consiglio dei ministri del 16 settembre 2026 il taglio dell'accisa sul gasolio è stato prorogato in misura ridotta. Parte delle risorse è stata destinata all'abolizione del bollo auto per il 2027 sulle vetture fino a 80 kW e sui motocicli.