È morto Sandro Mazzola, aveva 83 anni: una vita sola dentro l'Inter

L'annuncio è arrivato dal club nerazzurro nella notte tra venerdì e sabato. Sandro Mazzola, bandiera della Grande Inter di Helenio Herrera e campione d'Europa con la Nazionale nel 1968, avrebbe compiuto 84 anni a novembre. Figlio di Valentino, capitano del Grande Torino scomparso a Superga, ha giocato con una sola maglia dal 1960 al 1977.

Sandro Mazzola e Gianni Rivera
Agenzia Fotogramma / fotogramma
M di • sabato 19 settembre 2026 • 4 min di lettura

C'è un numero che racconta Sandro Mazzola meglio di qualsiasi palmarès: uno. Una sola squadra, per diciassette stagioni, dall'esordio da ragazzo fino all'ultima partita.

Sandro Mazzola è morto a Milano all'età di 83 anni. L'annuncio è arrivato dall'Inter con una lunga nota diffusa poco dopo la mezzanotte di sabato 19 settembre 2026. Il club lo ha ricordato con una formula che è insieme una biografia: «ci è entrato da ragazzino e non ci è più uscito».

Il cognome più pesante del calcio italiano

Alessandro Mazzola era nato a Torino l'8 novembre 1942, figlio di Valentino, capitano del Grande Torino e simbolo di quella squadra. Aveva sei anni quando il padre morì nella tragedia di Superga.

Crescere con quel cognome significava portare un peso che ha schiacciato molti altri. A intuire il talento del ragazzo fu Benito Lorenzi, storico attaccante nerazzurro soprannominato Veleno. Nella Primavera dell'Inter finì sotto la guida di Giuseppe Meazza, e da lì arrivò in prima squadra.

L'esordio più assurdo possibile

La sua prima rete in Serie A resta uno degli episodi più singolari della storia del calcio italiano. Il 10 giugno 1961, per protesta contro una decisione federale, il presidente Angelo Moratti ordinò di schierare contro la Juventus la formazione Ragazzi.

Finì 9-1 per i bianconeri. Il diciottenne Mazzola segnò su rigore il gol dell'Inter.

Anni dopo avrebbe raccontato che il suo unico desiderio era essere ricordato come un uomo capace di giocarsela anche quando vincere è impossibile, proprio come in quel 9-1. Il club ha scelto quella frase per chiudere il proprio ricordo.

La Grande Inter

Sotto Helenio Herrera Mazzola passò da centravanti atipico a centrocampista offensivo, con una tecnica e una visione di gioco che ne fecero il riferimento di una squadra entrata nella leggenda.

Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Peirò, Suárez, Corso: la filastrocca che i tifosi nerazzurri sanno a memoria.

Il palmarès elencato dal club comprende quattro scudetti, due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, il titolo di capocannoniere della Serie A nel 1965 con 17 gol e quello della Coppa dei Campioni nel 1964 con 7 reti. Nel 1971 arrivò secondo nel Pallone d'Oro, alle spalle di Johan Cruyff.

Il primo grande trionfo europeo, la finale di Coppa dei Campioni del 1964 contro il Real Madrid, porta la sua firma.

La Nazionale e la staffetta con Rivera

Con la maglia azzurra Mazzola ha collezionato 70 presenze e 22 gol tra il 1963 e il 1974. È stato campione d'Europa nel 1968 e vicecampione del mondo nel 1970, l'anno della partita del secolo contro la Germania.

Il suo nome resta legato anche a una delle discussioni più lunghe della storia del calcio italiano: la staffetta con Gianni Rivera, il dilemma che divise tifosi e allenatori per un'intera generazione.

L'ultima partita e la citazione di Dante

La carriera all'Inter si chiuse nel 1977, con la finale di Coppa Italia persa contro il Milan. Uscendo dal campo Mazzola citò Dante, con quel «Vuolsi così colà dove si puote» che sintetizzava più di qualsiasi dichiarazione.

Secondo i conteggi che comprendono tutte le competizioni, con la maglia nerazzurra ha totalizzato 572 presenze e 162 reti.

Dopo il ritiro è rimasto nel calcio da dirigente dell'Inter e poi come commentatore televisivo per la RAI, voce familiare a chi il suo Mazzola calciatore non l'aveva mai visto giocare.

Domande frequenti

Quando è morto Sandro Mazzola?L'Inter ha annunciato la scomparsa con una nota diffusa poco dopo la mezzanotte di sabato 19 settembre 2026. Mazzola è morto a Milano all'età di 83 anni: ne avrebbe compiuti 84 il prossimo 8 novembre.

Quante squadre ha avuto in carriera?Una sola. Ha giocato all'Inter dal 1960 al 1977, per diciassette stagioni, ed è uno dei pochi giocatori italiani di quel livello ad avere vestito una sola maglia in tutta la carriera professionistica.

Cosa ha vinto Sandro Mazzola?Con l'Inter quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. È stato capocannoniere della Serie A nel 1965 e della Coppa dei Campioni nel 1964, oltre che secondo nel Pallone d'Oro 1971. Con la Nazionale ha vinto l'Europeo del 1968.

Chi era suo padre?Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino, morto nella tragedia aerea di Superga nel 1949, quando Sandro aveva sei anni. Anche il fratello minore Ferruccio è stato calciatore professionista.

Cos'era la staffetta con Rivera?La rotazione tra Mazzola e Gianni Rivera in Nazionale, in particolare ai Mondiali del 1970, che divideva i due fuoriclasse in due tempi distinti della stessa partita. È stata una delle discussioni più accese della storia del calcio italiano.

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Scritto da Marco Mattei Calcio e sport

Dalla Puglia con furore. Appassionato di calcio e sport, ma anche di tutto il mondo del Lifestyle.