Meteo, il caldo può tornare dopo la perturbazione: cosa dicono le proiezioni

Dopo due giorni di sole, da mercoledì 16 settembre 2026 una perturbazione atlantica attraversa l'Italia da nord a sud con piogge e calo termico. Le proiezioni indicano poi una nuova rimonta dell'alta pressione tra il fine settimana e l'ultima decade del mese, con temperature ancora sopra la media. Questa volta però il caldo avrebbe una matrice diversa.

Meteo, il caldo può tornare dopo la perturbazione: cosa dicono le proiezioni
(Depositphotos)
B di • martedì 15 settembre 2026 • 5 min di lettura

L'estate 2026 se n'è andata con il primato di stagione più calda in Italia dal 1950, ma il conto non sembra chiuso. Mentre la seconda perturbazione del mese si avvicina alla Penisola, i modelli mostrano già l'alta pressione pronta a riprendersi spazio. Con una differenza sostanziale rispetto a luglio e agosto.

Da mercoledì piogge e calo delle temperature

L'inizio di settimana ha portato cieli sereni e valori attorno ai 30 gradi grazie all'anticiclone delle Azzorre, con qualche rovescio sulle regioni meridionali sfiorate da un vortice in transito verso la Grecia. Il bollettino del ministero della Salute segna il verde in tutte le 27 città monitorate.

La svolta arriva mercoledì 16. Una saccatura in discesa dal Nord Europa accompagna una perturbazione che colpisce prima l'arco alpino e l'alta pianura padana, tra pomeriggio e sera. Giovedì 17 il maltempo si estende a quasi tutto il Nord e a buona parte del Centro, Roma compresa, con piogge diffuse e temporali. Gli accumuli più consistenti riguardano l'estremo Nord-Est, dove in tre giorni le stime si avvicinano ai 100 millimetri. Un fronte di questo tipo, in questa fase dell'anno, può produrre nubifragi e grandinate anche quando non nasce particolarmente strutturato.

Venerdì 18 un secondo impulso più veloce scorre sulle regioni settentrionali. Tra venerdì e sabato il maltempo scivola verso il Centro-Sud.

Il weekend riporta l'alta pressione

Dal fine settimana i modelli vedono l'anticiclone tornare a rinforzare, con bel tempo e temperature in ripresa. Sul Nord-Ovest il miglioramento si profila già dalla serata di venerdì 18, con valori in risalita nel corso del weekend.

È la dinamica tipica di questa fase dell'anno: fronti atlantici che passano in pochi giorni e campi di alta pressione che si ricompongono subito dopo, senza la persistenza delle strutture estive.

Cosa dicono le proiezioni per l'ultima decade

Le prossime settimane si annunciano dinamiche, in particolare dal 20 settembre. Le proiezioni a lungo termine del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine vedono prima nuove perturbazioni in discesa dal Nord Europa, poi l'anticiclone che si riprende gli spazi con clima mite e a tratti ancora caldo. Le temperature resterebbero sopra le medie di riferimento anche nella parte finale del mese.

Qui serve però una precisazione che i titoli spesso saltano. Oltre i sette o dieci giorni si parla di tendenza, non di previsione: le proiezioni indicano l'anomalia più probabile su scala continentale, non che tempo farà in una certa città in un certo giorno. La posizione esatta dell'anticiclone nei prossimi giorni resta l'elemento che deciderà quanto durerà la fase stabile e quali regioni riguarderà.

Un caldo diverso da quello di agosto

La distinzione conta più del termometro. Il caldo che potrebbe tornare nell'ultima parte di settembre nasce da un'alta pressione di matrice oceanica, quella delle Azzorre, che convoglia masse d'aria temperate e meno umide. L'ondata di caldo nordafricano si è esaurita nei giorni scorsi anche al Sud, e la figura subtropicale che aveva occupato il Mediterraneo per gran parte dell'estate ha lasciato la scena.

La differenza si sente soprattutto di notte e nelle ore centrali. Sotto la struttura subtropicale l'umidità si accumula e il disagio cresce a parità di gradi, mentre con l'anticiclone atlantico le massime restano più contenute e le minime tornano a scendere.

C'è però un elemento che rende il finale di settembre meno banale: il Mediterraneo è ancora eccezionalmente caldo. Quando l'aria fresca in quota incontra un mare a quelle temperature, l'energia disponibile per i temporali cresce, e i fenomeni possono diventare violenti in poche ore. È lo schema che porta nubifragi e grandinate nelle settimane di passaggio fra le due stagioni.

I numeri dell'estate appena chiusa

Il contesto climatico aiuta a leggere questa coda calda. L'Istituto per la bioeconomia del CNR ha certificato l'estate 2026 come la più calda in Italia dal 1950, con una temperatura media nazionale di 24,3 gradi misurata a due metri dal suolo. Il record precedente apparteneva al 2003, fermo a 23,6 gradi.

Agosto ha chiuso con una media nazionale di 25,6 gradi, 5,2 gradi sopra la media del periodo 1951-1980 e 3,5 sopra quella del trentennio 1991-2020. Il ricercatore del CNR-IBE Lorenzo Arcidiaco ha osservato che i dati fino ad agosto lasciano presagire una chiusura del 2026 come anno più caldo dal 1950. Considerando i mesi da gennaio ad agosto, circa il 70% del territorio nazionale ha registrato anomalie superiori a un grado, con il 40% oltre i due gradi.

Domande frequenti

Quando torna il caldo in Italia?

Le proiezioni indicano una rimonta dell'alta pressione già dal fine settimana del 19 e 20 settembre 2026, con temperature in ripresa, e una fase mite e a tratti ancora calda nell'ultima decade del mese. Oltre i sette giorni resta una tendenza, soggetta a modifiche negli aggiornamenti dei modelli.

Torna l'anticiclone africano?

Le indicazioni disponibili parlano di una struttura di matrice atlantica, l'anticiclone delle Azzorre, non della figura subtropicale africana che ha dominato l'estate. Comporta temperature sopra la media ma senza gli eccessi e senza l'afa tipici delle rimonte sahariane.

Che tempo farà il 16 e 17 settembre 2026?

Mercoledì 16 una perturbazione atlantica raggiunge il Nord, con piogge e temporali sull'arco alpino e sull'alta pianura padana tra pomeriggio e sera. Giovedì 17 il maltempo si estende a quasi tutto il Nord e a parte del Centro, con precipitazioni diffuse e un calo delle temperature.

Quanto è stata calda l'estate 2026?

È stata la più calda registrata in Italia dal 1950, con una temperatura media nazionale di 24,3 gradi a due metri dal suolo secondo il CNR-IBE, contro i 23,6 gradi del 2003. Agosto ha segnato una media di 25,6 gradi, 3,5 sopra il trentennio 1991-2020.

Perché i temporali di fine estate possono essere violenti?

Perché l'aria fresca in quota incontra un Mediterraneo ancora molto caldo. Il contrasto termico e l'umidità disponibile alimentano celle temporalesche capaci di scaricare in poche ore grandi quantità di pioggia, con grandine e colpi di vento nelle aree più esposte.

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Scritto da Betty Barletta Redattrice TV e spettacolo

Caporedattore di Lifestyleblog.it. Adoro il mondo del Lifestyle