McTominay stop: aritmia, operazione PFA e quando torna

2 Settembre 2026 di 5 min di lettura
McTominay
McTominay - Roberto Ramaccia / IPA

Scott McTominay si ferma. Il Napoli ha comunicato ufficialmente, nella giornata del 1° settembre 2026, che il centrocampista scozzese sarà sottoposto a un intervento per una lieve aritmia benigna. Il club azzurro ha annunciato che il giocatore, punto fermo nelle prime due giornate di campionato grazie alla sua fisicità e alla capacità di dare equilibrio alla mediana, sarà sottoposto a un intervento di correzione per una lieve aritmia benigna. Una notizia che ha colto di sorpresa l’ambiente partenopeo, impegnato già a fare i conti con un avvio di stagione tutt’altro che lineare.

Cosa è successo: dal Como all’annuncio ufficiale

Dopo la gara contro il Como, in cui McTominay ha manifestato grande sofferenza, si è deciso di fermarlo. Durante Napoli-Como lo scozzese era stato sostituito al 56° minuto, e l’allenatore Massimiliano Allegri aveva riferito di aver preso tale decisione perché il centrocampista aveva accusato un problema di vesciche. Poi è arrivata la doccia fredda: gli esami approfonditi hanno rivelato ben altro.

McTominay si è sottoposto agli esami negli ultimi giorni, dopo aver avvertito un fastidio che ha spinto lo staff medico a procedere con ulteriori approfondimenti. La diagnosi ha evidenziato un’aritmia benigna, condizione che richiede un intervento di ablazione (PFA) per essere risolta in modo definitivo. Un quadro inaspettato, che ha spostato il problema dal campo direttamente alla sala operatoria.

Cos’è l’aritmia benigna e come funziona l’ablazione PFA

L’aritmia è un’alterazione nel ritmo o nella frequenza del battito cardiaco che, nei casi peggiori, può diventare una vera e propria patologia. Nel caso di McTominay, la situazione è fortunatamente circoscritta. L’aritmia viene definita “benigna” quando non è associata a patologie cardiache strutturali e non comporta particolari rischi per la salute, pur potendo provocare sintomi come palpitazioni, affaticamento o percezione di un battito irregolare.

La soluzione individuata dai medici è la Pulsed Field Ablation, nota come PFA. Questa forma di energia è “cardio-specifica”: è in grado di danneggiare in modo permanente solo le cellule cardiache che sostengono i circuiti elettrici anomali, risparmiando tutto ciò che c’è intorno. La PFA si basa sull’applicazione di campi elettrici molto potenti irradiati vicino ai circuiti elettrici anomali del cuore. La procedura è mininvasiva e viene eseguita introducendo un catetere attraverso i vasi femorali fino al cuore, dove vengono analizzati i segnali elettrici e interrotto il circuito responsabile dell’aritmia.

Non è una tecnica nuova nel mondo del calcio. Nell’ottobre 2024, il terzino marocchino del Manchester United Noussair Mazraoui si era sottoposto a una procedura correttiva di ablazione a causa di palpitazioni e un’aritmia riscontrata durante i controlli di routine, tornando regolarmente a disposizione dello staff tecnico dopo poche settimane. Un precedente che, in casa Napoli, fa ben sperare.

Quando torna McTominay: la data cerchiata in rosso

Secondo le stime dello staff medico del Napoli, il rientro sul terreno di gioco è previsto per il weekend del 10-11 ottobre, in occasione della sfida contro il Frosinone. Il Napoli ha comunicato che il giocatore tornerà a disposizione dopo la sosta per le Nazionali, prevista al termine della quinta giornata. La sosta internazionale diventa, paradossalmente, un’opportunità: lo scozzese sfrutterà quelle settimane per completare il percorso di recupero senza bruciare le tappe.

Il classe 1996 salterà i big match di campionato e Champions League contro Inter, Arsenal, Bologna e Fiorentina. Inoltre, il commissario tecnico Steve Clarke dovrà fare a meno del suo pilastro nelle sfide di Nations League che vedranno la Scozia opposta a Slovenia, Svizzera e Macedonia del Nord. Un’assenza che pesa su più fronti, a prescindere dalla benevola prognosi.

Il doppio problema: anche le vesciche al piede rischiano di complicare tutto

Ma non c’è solo il cuore. Oltre all’intervento programmato per risolvere l’aritmia benigna, lo scozzese potrebbe approfittare della convalescenza per risolvere anche un altro problema fisico. Il Napoli studia tutte le possibili soluzioni per mettere definitivamente alle spalle il problema alle vesciche che da qualche tempo condiziona il centrocampista scozzese, una situazione che ha iniziato a incidere anche sul suo rendimento in campo.

Se il problema persiste, come nel caso di McTominay, esistono piccoli trattamenti ambulatoriali di pulizia del tessuto che tende ad infiammarsi di continuo. Questo tipo di intervento determina uno stop di una settimana o dieci giorni, per evitare che il sudore e l’attrito determinino la formazione delle vesciche. Lo staff non esclude di ricorrere a un intervento chirurgico per risolvere definitivamente il problema: la finestra ideale sarebbe proprio quella della sosta nazionale, così da avere il calciatore pronto al rientro.

Il peso dell’assenza per il Napoli di Allegri

Per Massimiliano Allegri si tratta di un’assenza pesante: McTominay salterà le sfide contro Inter, Arsenal, Bologna e Fiorentina, un ciclo di partite che avrebbe richiesto proprio le sue caratteristiche di intensità. D’altra parte, lo stesso tecnico toscano aveva già suonato il campanello d’allarme nelle ore precedenti all’annuncio ufficiale.

McTominay rappresenta un elemento centrale per fisicità, inserimenti e capacità di dare equilibrio al centrocampo. Nelle prossime settimane lo staff tecnico sarà chiamato a trovare soluzioni alternative in una fase già fitta di impegni tra campionato e coppe. Il tecnico potrebbe affidarsi maggiormente a Stanislav Lobotka o valutare l’inserimento graduale di nuovi innesti arrivati dal mercato.

Il punto è che McTominay, nella passata stagione, era stato uno degli assoluti protagonisti del Napoli campione di Conte, con numeri e prestazioni che avevano giustificato l’investimento del club. Il Napoli non ha intenzione di accelerare i tempi: l’obiettivo è permettere allo scozzese di completare l’intero percorso medico e rientrare soltanto quando ci saranno tutte le condizioni per farlo in piena sicurezza. Un approccio corretto, perché forzare i tempi su un problema cardiaco — per quanto benigno — non è mai una scelta che vale la pena rischiare.

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Dalla Puglia con furore. Appassionato di calcio e sport, ma anche di tutto il mondo del Lifestyle.

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