Manchester City colpevole di 114 violazioni su 115: cosa rischia ora il club inglese
La commissione indipendente della Premier League dà ragione all'accusa quasi su tutto. Le sanzioni non sono ancora decise: si va dai punti di penalizzazione fino all'ipotesi retrocessione.
Il Manchester City è stato giudicato colpevole di 114 delle 115 violazioni finanziarie contestate dalla Premier League. La decisione della commissione indipendente è arrivata a fine settembre 2026, dopo quasi tre anni dalle accuse formali. Le sanzioni non sono ancora state stabilite: saranno decise in un'udienza separata, e il club ha già fatto sapere che si difenderà fino in fondo.
Di cosa è accusato il Manchester City
Le accuse riguardano soprattutto il periodo tra il 2009 e il 2018, con alcune contestazioni che arrivano fino alla stagione 2022/23. Secondo la ricostruzione della stampa italiana e inglese, le violazioni rientrano in alcune grandi categorie:
- informazioni finanziarie non accurate fornite alla Premier League;
- violazioni delle regole sul fair play finanziario;
- contratti di sponsorizzazione gonfiati;
- compensi non dichiarati a giocatori e allenatori, tra cui l'ex tecnico Roberto Mancini.
L'indagine era nata dai documenti di Football Leaks. Le accuse formali erano state presentate nel febbraio 2023. Una sola delle 115 contestazioni è caduta.
Cosa rischia il City
Per ora nessuna sanzione. La pena sarà fissata dalla stessa commissione indipendente in una nuova udienza, e secondo la BBC, citata dal Post, potrebbero servire mesi. Le ipotesi sul tavolo vanno da una multa e da una penalizzazione in punti fino alle misure più pesanti: la retrocessione e la revoca dei titoli vinti negli anni delle violazioni. Su quest'ultima strada, però, i club di Premier League non sembrano entusiasti, perché riscrivere gli albi d'oro danneggerebbe l'immagine del campionato.
Secondo il Corriere dello Sport, il City ha tempo fino a venerdì 2 ottobre per presentare appello contro la decisione. Tra udienza sulle sanzioni, ricorsi ed eventuali risarcimenti chiesti da altri club, una parola definitiva potrebbe arrivare a fine stagione o nell'estate 2027.
Il precedente dell'Everton
Il caso più vicino è quello dell'Everton, penalizzato di 10 punti nel 2024 per violazioni delle regole finanziarie. In appello la penalizzazione è scesa a 6 punti. Il City, dal canto suo, ha già vinto una battaglia simile: nel 2020 il Tribunale arbitrale dello sport di Losanna annullò l'esclusione dalle coppe europee decisa dalla Uefa, perché alcune violazioni non erano provate e altre erano cadute in prescrizione.
La reazione del club
Il presidente Khaldoon Al Mubarak ha scritto una lettera pubblica ai tifosi, diffusa dal club il 26 settembre. "Il processo della Premier League è ancora lungo", ha scritto, aggiungendo che "la nostra fiducia e determinazione nel dimostrare l'innocenza del Club sono forti come all'inizio". Nella stessa lettera Al Mubarak ha parlato di "molti" che vogliono "minare lo slancio" del club.
Domande frequenti
Di quante violazioni è stato giudicato colpevole il Manchester City?
Il Manchester City è stato giudicato colpevole di 114 delle 115 violazioni finanziarie contestate dalla Premier League. Le accuse riguardano soprattutto il periodo 2009-2018 e comprendono informazioni finanziarie non accurate, sponsorizzazioni gonfiate e compensi non dichiarati.
Il Manchester City può retrocedere?
La retrocessione è tra le sanzioni possibili, ma non è ancora stata decisa. La pena sarà stabilita dalla commissione indipendente in un'udienza separata. Le ipotesi vanno da multa e punti di penalizzazione fino alla retrocessione e alla revoca dei titoli.
Quando arriveranno le sanzioni al Manchester City?
Non c'è ancora una data. La commissione indipendente fisserà una nuova udienza per decidere le sanzioni, e con i possibili ricorsi del club una decisione definitiva potrebbe arrivare a fine stagione o nell'estate 2027, secondo le ricostruzioni della stampa.