Gli italiani premiati a Venezia 83: da Scamarcio a Tinto Brass, tutti i riconoscimenti

Nessun premio per i cinque film italiani in Concorso, ma il Lido ha comunque parlato italiano in quasi tutte le altre sezioni. Riccardo Scamarcio vince il premio Orizzonti come miglior attore per I figli della scimmia, che porta a casa anche la sceneggiatura. Premi alla carriera a Tinto Brass e Nanni Moretti, riconoscimenti collaterali a L'estranea di Strippoli e a Il fuoco che ti porti dentro di De Angelis.

Gli italiani premiati a Venezia 83: da Scamarcio a Tinto Brass, tutti i riconoscimenti
Festival del Cinema di Venezia (Depositphotos)
B di • domenica 13 settembre 2026 • 4 min di lettura

Il Concorso ha "voltato le spalle" al cinema italiano. La giuria di Maggie Gyllenhaal non ha assegnato nulla ai cinque titoli in gara per il Leone d'Oro.

Fuori dal Concorso, però, il bilancio cambia parecchio. Contando Orizzonti, le sezioni parallele e i premi collaterali, l'Italia torna a casa con una ventina di riconoscimenti.

Scamarcio e la doppietta de I figli della scimmia

Il premio che vale di più arriva da Orizzonti. Riccardo Scamarcio ha vinto il riconoscimento per il miglior attore grazie all'interpretazione in I figli della scimmia, diretto da Tommaso Landucci e passato al Lido lunedì 7 settembre.

Lo stesso film ha conquistato anche il premio per la migliore sceneggiatura, firmata da Tommaso Landucci e Damiano Femfert. Due premi su sette assegnati dalla giuria presieduta da Valérie Donzelli: nessun altro titolo della sezione ha fatto meglio.

L'estranea di Strippoli, il più premiato tra i collaterali

Tra i cinque italiani in Concorso, quello che ha raccolto di più fuori dal palmarès ufficiale è L'estranea di Paolo Strippoli, con Jasmine Trinca e Valeria Bruni Tedeschi.

Il film è stato indicato come miglior film italiano dall'Arca CinemaGiovani e ha ricevuto il Green Drop Award di Green Cross Italia insieme al documentario Naza. Arriva nelle sale l'8 ottobre.

I premi alla carriera: Tinto Brass e Nanni Moretti

Il Premio Pietro Bianchi, assegnato dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, è andato a Tinto Brass. Un riconoscimento che arriva nell'edizione aperta dalla proiezione di pre-apertura di Col cuore in gola, suo film del 1967 presentato al Lido in versione restaurata.

Il Premio SIAE Andrea Purgatori alla carriera è stato invece consegnato a Nanni Moretti.

La Settimana della Critica parla italiano

Prima della guerra di Piero Usberti ha fatto doppietta alla Settimana Internazionale della Critica, vincendo il Gran Premio IWONDERFULL e il Premio Luciano Sovena per il miglior produttore indipendente. Il regista ha ricevuto anche il NUOVOIMAIE Talent Award – Premio Fabio Sartor, condiviso con Gaia Merlonghi per La città dei vivi.

Nella sezione SIC@SIC, dedicata ai cortometraggi, i premi sono tutti italiani: E-I-E-I-O di Noemi Arfuso come miglior corto, menzione speciale a Dove le lacrime aspettano di Caterina Bertini e Blu Diego Fasoli, miglior contributo tecnico a Se mai le cose di Giulia Cosentino, che porta a casa anche il Premio del Centro Nazionale Cortometraggio e il riconoscimento FEDIC.

Musica, casting e mestieri del cinema

Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis ha vinto il Premio BookCiak e il Premio Soundtrack Stars per la migliore colonna sonora.

Il Premio FEDIC per il miglior film è andato a Serpenti di Roberto De Paolis. Balcanica di Nicola Sorcinelli ha vinto il Premio del Pubblico delle Giornate degli Autori e il Premio Carlo Lizzani dell'ANAC.

La Pellicola d'Oro, che premia i mestieri del set, è andata a Roberto Di Pietro come miglior capo macchinista per The Echo Chamber e a Luigi Andrei come miglior operatore di macchina per Succederà questa notte di Nanni Moretti, con una menzione speciale a Laura Delli Colli. Lo stesso Andrea Pallaoro, regista di The Echo Chamber, ha ricevuto il Premio Fondazione Mimmo Rotella.

Il Premio RB Casting è stato assegnato a Emanuele Maria Di Stefano per La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini.

E il restauro premiato è italiano

Venezia Classici ha scelto come miglior film restaurato La lunga notte del '43 di Florestano Vancini, in un verdetto affidato a una giuria di ventiquattro studenti dei corsi di cinema delle università italiane. Il film del 1960, tratto da Bassani, è stato premiato per la capacità di dialogare con il presente.

Tra gli altri riconoscimenti, il Premio 1964 Pop Art Award della Cineteca della Calabria è andato a La ragazza con la Leica di Alina Marazzi, e il Sorriso Diverso Venezia Award ha indicato Rider di Roan Johnson e Dade come miglior film italiano.

Domande frequenti

Quali italiani hanno vinto a Venezia 83?

Riccardo Scamarcio ha vinto il premio Orizzonti come miglior attore per I figli della scimmia, che ha ottenuto anche la migliore sceneggiatura con Tommaso Landucci e Damiano Femfert. Premi alla carriera a Tinto Brass e Nanni Moretti, più una ventina di riconoscimenti collaterali.

L'Italia ha vinto premi nel Concorso principale?

No. Nessuno dei cinque film italiani in gara per il Leone d'Oro ha ottenuto un riconoscimento dalla giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal. Tutti i premi italiani arrivano da Orizzonti, dalle sezioni parallele e dai premi collaterali.

Per quale film ha vinto Riccardo Scamarcio?

Per I figli della scimmia, diretto da Tommaso Landucci e presentato in Orizzonti il 7 settembre. L'attore ha ricevuto il premio come miglior attore della sezione.

Quale film italiano ha vinto più premi collaterali?

L'estranea di Paolo Strippoli, indicato come miglior film italiano dall'Arca CinemaGiovani e vincitore del Green Drop Award insieme al documentario Naza. Arriva nelle sale l'8 ottobre.

Chi ha ricevuto i premi alla carriera?

Tinto Brass ha ricevuto il Premio Pietro Bianchi del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, mentre a Nanni Moretti è andato il Premio SIAE Andrea Purgatori alla carriera.

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Scritto da Betty Barletta Redattrice TV e spettacolo

Caporedattore di Lifestyleblog.it. Adoro il mondo del Lifestyle