Italia, cambia il tecnico ma non la musica: il Belgio ricorda a Mancini da dove si riparte
Il 2-0 dell'Olimpico è solo la prima partita del Mancini bis, eppure dice che il problema della Nazionale va oltre la panchina: in tre anni sono passati quattro commissari tecnici e il primo tempo di ieri sembrava lo stesso film.
Il Belgio ha battuto l'Italia 2-0 all'Olimpico nella prima partita del ritorno di Roberto Mancini, venerdì 25 settembre 2026 in Nations League. Il risultato pesa meno del primo tempo: un avversario senza Courtois, Doku, Onana e Trossard, con un ct all'esordio, ha dominato. Dal 2023 la Nazionale ha cambiato quattro guide tecniche, ma le difficoltà restano le stesse.
Il primo tempo che nessuno voleva rivedere
Il dato che fa più male sta nei primi quarantacinque minuti. Il Belgio di Mark van Bommel arrivava a Roma con quattro titolari fuori per infortunio e un allenatore alla prima partita. Eppure ha comandato il gioco, trovato il vantaggio con Godts al 21' su una palla persa a centrocampo e costretto Donnarumma a una serie di parate per restare in partita. Lo ha ammesso anche Mancini: "Non siamo stati corti, abbiamo dato troppo spazio e loro hanno giocato meglio".
Chi ha seguito la Nazionale negli ultimi anni conosce questa sensazione. Squadra lunga, pochi riferimenti, un portiere di livello mondiale a tenere a galla tutti gli altri. Le pagelle del giorno dopo si somigliano: Donnarumma migliore in campo, il resto sotto la sufficienza.
Quattro ct in tre anni, stesso punto di partenza
Mancini aveva lasciato la Nazionale nell'agosto 2023, due anni dopo il trionfo a Euro 2020 e un anno dopo la mancata qualificazione al Mondiale in Qatar. Dopo di lui sono arrivati Luciano Spalletti, uscito agli ottavi dell'Europeo 2024 contro la Svizzera, e Gennaro Gattuso, che ha portato gli azzurri fino allo spareggio di Zenica. Lì, il 31 marzo 2026, la Bosnia ha vinto ai rigori dopo l'1-1 e l'Italia ha mancato il terzo Mondiale di fila.
A fine luglio la Federazione ha richiamato Mancini. È una scelta comprensibile: è l'ultimo ct che ha vinto qualcosa, conosce l'ambiente e una parte del gruppo. Ma il giro di panchine racconta anche un'altra cosa. In tre anni la Nazionale ha provato un allenatore di sistema, un motivatore, e ora torna all'uomo dell'Europeo. Tre profili diversi, stessi problemi in campo. Se cambiando direttore d'orchestra la musica suona allo stesso modo, forse il nodo sta negli strumenti.
La rosa, il vero tema
Mancini ha scelto un 4-3-3 con Pio Esposito centravanti tra Kean e Cambiaghi, e un centrocampo con Barella, Tonali e Romano. È una formazione che guarda al futuro, e il ct ha chiesto tempo: "Sessanta minuti non possono bastare per valutare se è la soluzione migliore". Ha ragione. Resta però una domanda che nessun commissario tecnico può risolvere da solo: quanti giocatori italiani sono protagonisti, ogni settimana, in squadre che lottano per vincere in Italia e in Europa?
Il ct può scegliere chi convocare, non può inventare talenti. Tra i 34 della prima lista, nove giocano all'estero: un segnale di apertura, e insieme la conferma che il bacino da cui pescare è ristretto. La crisi della Nazionale parte dai vivai e dal minutaggio dei giovani in Serie A, molto prima di arrivare a Coverciano.
I fischi e la pazienza
L'Olimpico ha fischiato a fine partita. Mancini non si è nascosto: "Quando si perde ci stanno". Il pubblico ha le sue ragioni, dopo tre Mondiali guardati da casa. Allo stesso tempo la ripresa ha mostrato qualcosa: per venticinque minuti, parola del ct, l'Italia ha recuperato seconde palle, creato occasioni e colpito una traversa, prima di subire il 2-0 di Lukebakio in contropiede.
Il ct ha chiesto di "lasciar andare il passato" e di "pensare positivo". È un invito giusto, a patto che non diventi un modo per rimandare le domande scomode. Lunedì 28 settembre a Bursa con la Turchia di Montella e venerdì 2 ottobre con la Francia di Zidane arrivano due prove ancora più dure. Serviranno a capire se il Mancini bis ha una musica nuova da suonare, o se il problema, come sembra, è l'orchestra.
Domande frequenti
Come è andata Italia-Belgio di Nations League? Il Belgio ha vinto 2-0 all'Olimpico di Roma venerdì 25 settembre 2026, nella prima giornata di Nations League. Hanno segnato Mika Godts nel primo tempo e Dodi Lukebakio al 69' in contropiede. Era la prima partita di Roberto Mancini da ct dopo il ritorno in panchina, chiusa tra i fischi del pubblico.
Quanti ct ha cambiato l'Italia dal 2023? Dopo l'addio di Roberto Mancini nell'agosto 2023 la Nazionale è stata guidata da Luciano Spalletti e poi da Gennaro Gattuso, che ha perso lo spareggio mondiale in Bosnia il 31 marzo 2026. A fine luglio 2026 la Federazione ha richiamato Mancini: quattro commissari tecnici in circa tre anni, con il ritorno al punto di partenza.
Quando gioca l'Italia le prossime partite di Nations League? Gli azzurri affrontano la Turchia di Vincenzo Montella lunedì 28 settembre 2026 a Bursa, poi la Francia di Zinedine Zidane venerdì 2 ottobre. Nel gruppo 1 della Lega A, dopo la prima giornata, Francia e Belgio guidano con tre punti, mentre Italia e Turchia sono ferme a zero.