GP Monza 2026: Antonelli vince dal 19° posto, storia a Monza

Kimi Antonelli ha riscritto la storia del Gran Premio d’Italia. Il pilota bolognese della Mercedes ha vinto oggi a Monza — 6…

Kimi Antonelli (Depositphotos)
Kimi Antonelli (Depositphotos)
M di • domenica 6 settembre 2026 • 🔄 aggiornato il lunedì 7 settembre 2026 • 8 min di lettura

Kimi Antonelli ha riscritto la storia del Gran Premio d’Italia. Il pilota bolognese della Mercedes ha vinto oggi a Monza — 6 settembre 2026 — partendo dalla 19ª posizione in griglia, completando una rimonta che non ha precedenti recenti nel Circus della Formula 1. Da sessant’anni un italiano non vinceva a Monza: l’ultimo era stato Scarfiotti su Ferrari, nel 1966. Oggi quella pagina è stata riscritta, e il Tempio della Velocità ha esploso tutta la sua carica emotiva.

La partenza dal fondo: la penalità che sembrava condannarlo

Antonelli aveva ricevuto una penalità per la sostituzione di componenti della power unit oltre il limite consentito ed era stato retrocesso in fondo alla griglia. Una situazione che chiunque altro avrebbe vissuto come una condanna, ma non lui. Alla vigilia aveva indicato la top 5 come obiettivo e annunciato che sarebbe stato in modalità full-attack, e Monza, con i suoi lunghi rettilinei, era stata scelta dalla Mercedes proprio perché offre maggiori possibilità di sorpasso rispetto ad altri circuiti.

Gasly partiva dalla pole davanti a Russell e alle Ferrari. Leclerc, terzo in griglia, aveva toccato in partenza l’altra Ferrari di Lewis Hamilton, che aveva perso diverse posizioni e si era lamentato del collega nel team radio. La gara sembrava già indirizzarsi su un binario caotico ancor prima del primo giro completo.

Bandiera rossa: l’incidente di Leclerc alla Parabolica

Incidente per Charles Leclerc al terzo giro del Gran Premio: il ferrarista è andato dritto in curva, schiantandosi contro le barriere protettive, ma è uscito illeso dall’abitacolo. I giudici di gara hanno esposto la bandiera rossa e sospeso momentaneamente il GP d’Italia. Monza ha trattenuto il fiato per qualche interminabile secondo. Leclerc è uscito autonomamente dall’abitacolo e, dopo il controllo al centro medico, è stato dichiarato in buone condizioni.

Ma c’è un aspetto che non è passato inosservato: molti hanno notato come questo incidente sembri la replica esatta di quello che lo costrinse al ritiro nel 2020, stessa curva, stessa dinamica e anche allora bandiera rossa e ripartenza da fermo. Per la Ferrari, una coincidenza dal sapore amaro. Charles Leclerc aveva prima messo in difficoltà Lewis Hamilton alla Prima Variante e poi era finito violentemente contro le barriere alla Curva Alboreto, provocando la bandiera rossa.

La rimonta giro dopo giro: uno spettacolo da manuale

Dopo l’incidente di Leclerc e la bandiera rossa, Antonelli era dodicesimo alla “seconda” partenza. In un giro e mezzo aveva guadagnato già 7 posizioni. Da lì il bolognese ha cominciato a macinare avversari con precisione chirurgica. Al tredicesimo giro era già nelle posizioni da podio, a meno di due secondi dal compagno Russell.

Kimi non ne ha voluto sapere di fermarsi: si è incollato agli scarichi dell’australiano Piastri e lo ha superato agevolmente, salendo sul podio virtuale. Nel mezzo una sosta ai box in regime di virtual safety car e un formidabile recupero finale, concluso al terzultimo giro con il sorpasso su George Russell. Non è stato però senza patemi: all’inizio del 49° giro Russell ha allungato alla Variante, Antonelli si è lasciato ingolosire, ha affondato lungo la chicane nonostante non fosse in traiettoria ideale ed è finito nella ghiaia all’esterno. Un momento che avrebbe potuto cancellare tutto.

Il sorpasso della storia: Antonelli supera Russell all’Ascari

Il sorpasso è arrivato al 50° giro nell’allungo verso la Ascari, senza alcuna resistenza da parte della Mercedes numero 63. Il pilota Mercedes ha superato anche il compagno George Russell nel finale, chiudendo con 3”857 di vantaggio e conquistando una vittoria pesantissima anche in ottica Mondiale. Gli spalti sono esplosi. 365.000 spettatori provenienti da tutta Europa hanno gremito gli spalti dell’autodromo per un indotto da oltre 200 milioni di euro.

Del resto, i numeri del weekend 2026 di Monza parlano da soli. E non è tutto: Antonelli è il più giovane di sempre a trionfare a Monza, è l’italiano più vincente della storia della Formula 1 ed è il primo a trionfare al Gran Premio d’Italia partendo da così lontano — 19° nella griglia di partenza.

Un’attesa lunga sessant’anni: da Scarfiotti ad Antonelli

Per capire il peso di quello che è successo a Monza domenica, bisogna tornare indietro di sei decenni. Il 4 settembre 1966, Ludovico Scarfiotti tagliò il traguardo per primo al volante di una Ferrari rossa, davanti al suo compagno di squadra Mike Parkes. Fu un trionfo nel segno del tricolore, un’affermazione talmente carica di simbolismo — un italiano su Ferrari, a Monza — da diventare leggenda. E da restare tale per sessant’anni.

Nel mezzo, generazioni di tifosi hanno sperato. Hanno visto Ferrari dominare e perdere, hanno inseguito il sogno di rivedere un italiano sul gradino più alto del podio brianzolo. Non è mai successo. Del resto, i piloti italiani capaci di incidere davvero nella storia del Gran Premio d’Italia si contano sulle dita di una mano: oltre a Scarfiotti, soltanto Alberto Ascari e Nino Farina erano riusciti a vincere a Monza con una bandiera azzurra sul casco. Antonelli è il quarto. E lo ha fatto a modo suo.

Non a caso, nei giorni precedenti la gara, l’Autodromo Nazionale aveva organizzato una cerimonia commemorativa in onore proprio di Scarfiotti, svelando una targa nella sala controllo del Direttore di Gara, alla presenza della famiglia del pilota. Un omaggio al passato che, poche ore dopo, si sarebbe trasformato nel perfetto prologo di un nuovo capitolo della storia.

Chi è Kimi Antonelli: il bolognese che ha preso il posto di Hamilton

Andrea Kimi Antonelli è nato a Bologna il 25 agosto 2006, in una famiglia dove i motori non sono una passione ma quasi una vocazione ereditaria. Il padre Marco è stato pilota automobilistico e fondatore dell’AKM Motorsport. Il nome Kimi, va detto, non è un omaggio a Räikkönen: fu scelto da amici di famiglia per abbinarlo ad Andrea, e con il tempo è diventato il modo in cui il mondo intero lo chiama.

La sua ascesa è stata tutto tranne che lenta. Kart a sette anni, primo titolo a nove, poi la scalata rapida attraverso la Formula 4, la Formula Regionale, la Formula 2. Mercedes lo ha preso sotto la propria ala già nelle categorie junior, e al termine della stagione 2024 ha scelto lui — lui, a diciotto anni — per raccogliere l’eredità di Lewis Hamilton sulla freccia d’argento. Una scommessa che il ragazzo bolognese ha onorato fin da subito.

Ordine d’arrivo: Russell secondo, Verstappen sul podio. Ferrari ko

Sul podio con Antonelli e Russell sale Max Verstappen, terzo davanti alle McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri. Russell termina secondo davanti a Verstappen, il duello tra le McLaren è vinto da Norris che scavalca Piastri all’ultimo giro. Lewis Hamilton non è andato oltre il sesto posto, preceduto dalle due McLaren, mentre il poleman Pierre Gasly ha concluso la gara in settima posizione.

Per la Ferrari, una domenica da dimenticare in ogni senso. Incidente e ritiro per Leclerc al giro 2, fuori anche Alonso e Stroll. Hamilton ha dovuto ricostruire la propria gara ed è riuscito a risalire fino al sesto posto. La Scuderia di Maranello sperava di recitare da protagonista davanti ai propri tifosi, e invece ha chiuso con una sola monoposto al traguardo e nessun punto di rilievo.

Le parole di Antonelli: “Pensavo di aver perso tutto”

Antonelli si è sciolto sul podio mentre risuonava l’inno di Mameli. Ha sventolato il tricolore davanti a una tribuna che stava esplodendo, ha ricevuto un’ovazione da brividi. E poi ha parlato, con quella schiettezza che lo contraddistingue: “Dopo la seconda partenza mi sono detto: questa la devo vincere. Mamma mia, che giornata.”

A microfoni aperti ha poi ricordato uno dei momenti più delicati della corsa: “Quando sono finito nella ghiaia è stato un momento spaventoso, pensavo di aver perso la mia opportunità, ma poi sono riuscito a recuperare e a fare il sorpasso su Russell. Dopo la ripartenza sapevo di poter avere un’opportunità per la vittoria, quindi ci ho creduto, soprattutto quando mi sono ritrovato dietro a George. Non è stato facile, ma è bellissimo aver vinto”.

Russell, dal canto suo, ha incassato con stile ma senza nascondere la delusione. “Accetto il risultato, anche se avrei preferito essere primo”, ha detto il pilota della Mercedes. “Pensavo che saremmo restati entrambi fuori, il rientro di Kimi mi ha un po’ sorpreso. Però alla fine non potevamo sapere quale fosse la strategia migliore ed è andata così”.

Mondiale piloti: Antonelli allunga, la fuga si fa seria

Il bolognese porta a 66 punti il vantaggio su George Russell nella classifica piloti. Nel 2026 ha già costruito una stagione da protagonista assoluto: sette vittorie dopo Monza, leadership del Mondiale e una superiorità che non sembra più riconducibile soltanto alle circostanze. Il punto è che questa non è più una stagione aperta: sta diventando, gara dopo gara, il racconto di un dominio. Mercedes aveva cominciato l’anno con due piloti potenzialmente equivalenti; strada facendo, uno dei due ha cominciato a sembrare il riferimento.

La Formula 1 tornerà in pista nel prossimo weekend, che si chiuderà con il GP di domenica 13 settembre a Madrid. Ma l’immagine del giovane bolognese sul podio di Monza, con la marea rossa dei tifosi sullo sfondo, è già destinata a restare.

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Scritto da Marco Mattei Calcio e sport

Dalla Puglia con furore. Appassionato di calcio e sport, ma anche di tutto il mondo del Lifestyle.