Frosinone, la rivelazione della Serie A: dieci punti, giovani italiani e la rivincita di Alvini
La neopromossa ciociara chiude le prime cinque giornate con tre vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, arrivata all'esordio contro la Juventus. Dieci punti, gli stessi di Como e Juventus. Dietro c'è un'ossatura di giovani italiani, il centravanti Raimondo lanciato da Mihajlovic e un allenatore che in Serie A era stato esonerato alla prima occasione.
Alla vigilia del campionato il Frosinone era una delle candidate più indicate alla retrocessione. Cinque giornate dopo è a dieci punti, gli stessi del Como e della Juventus, e ha appena battuto 2-0 una squadra che quattro giorni prima aveva rifilato quattro gol al Lipsia in Champions League.
Non è un avvio fortunato. È un avvio con una logica, e vale la pena ricostruirla.
Cinque giornate, una sola sconfitta
Il cammino racconta una squadra che non ha mai smesso di giocarsela. All'esordio i ciociari hanno perso contro la Juventus, dopo essere andati vicini al pareggio.
Poi è cominciata la corsa. Al Franchi è arrivata la vittoria contro la Fiorentina, con una doppietta di Antonio Raimondo. Allo Stirpe il 3-2 al Venezia, con un'altra doppietta del centravanti. A Marassi l'1-1 con il Genoa. Infine il 2-0 al Como, con le reti di Giacomo Calò e Giorgi Kvernadze.
Tre vittorie, un pareggio, una sconfitta. E una sconfitta che è arrivata contro una delle squadre più attrezzate del campionato.
Una squadra costruita su giovani italiani
La scelta di fondo è quella che distingue il Frosinone da quasi tutte le altre squadre della parte bassa della classifica. La promozione dello scorso anno, arrivata al secondo posto in Serie B alle spalle del Venezia, è stata costruita puntando su giovani italiani, e la società ha confermato quella strada anche in Serie A.
Il simbolo è in porta. Lorenzo Palmisani, classe 2004, nella stagione della promozione ha chiuso con quindici partite senza subire gol e oggi è il titolare in Serie A. La società ha appena premiato il suo rendimento con un rinnovo quinquennale. In difesa gioca Gabriele Calvani, anche lui del 2004, cresciuto accanto a difensori più esperti come Giorgio Cittadini.
Raimondo, il centravanti lanciato da Mihajlovic
Il volto di questo Frosinone è Antonio Raimondo, centravanti classe 2004. Nelle prime tre giornate ha segnato quattro gol, due doppiette consecutive contro Fiorentina e Venezia, e a quel punto del campionato solo Malen della Roma aveva fatto meglio.
La sua storia ha un nome che il calcio italiano ricorda con affetto. Aveva diciassette anni e giocava nell'Under 17 del Bologna quando Sinisa Mihajlovic cominciò a portarlo negli allenamenti della prima squadra. Da lì un lungo girovagare in prestito, fino alla stagione della svolta a Frosinone: quindici gol in Serie B, compreso quello nel 5-0 al Mantova che ha chiuso la corsa alla promozione.
Il cartellino resta di proprietà del Bologna, che lo osserva crescere da lontano.
Dopo la doppietta al Venezia Massimiliano Alvini lo ha indicato come uno dei possibili talenti del futuro: «Per il calcio italiano può essere un giocatore di prospettiva per i prossimi anni». Con la stessa franchezza ha avvertito che non potrà segnare due gol a partita, e che arriveranno anche momenti negativi.
Non solo Raimondo
Il dato più incoraggiante per il tecnico, però, è che la squadra non dipende soltanto dal suo centravanti. Nelle ultime due giornate Raimondo non ha segnato, e il Frosinone ha comunque raccolto quattro punti.
I gol sono arrivati da Kvernadze, esterno protagonista della promozione, e da Calò, centrocampista che contro il Como ha trovato la rete con una conclusione deviata in modo decisivo.
La rivincita di Alvini

La parte più interessante della storia riguarda l'allenatore. Per Massimiliano Alvini questa non è la prima esperienza in Serie A, ed è proprio questo che rende il suo avvio così significativo.
La prima volta era andata male. Nel 2022 aveva guidato la Cremonese al debutto nella massima serie ed era stato esonerato nel gennaio 2023, con la squadra ultima, sette punti e nessuna vittoria in diciotto partite. Poco dopo anche l'esperienza allo Spezia, in Serie B, si era chiusa con un esonero.
Nel giugno 2024 è arrivato a Frosinone. Due stagioni dopo ha riportato la squadra in Serie A e ora, alla quinta giornata, ha già superato di tre punti il bottino raccolto in diciotto partite con la Cremonese.
Il tecnico dopo la vittoria sul Como ha spiegato la continuità del progetto con una frase precisa: «Questa squadra ha un'identità precisa da 48 gare, dall'anno scorso».
Una filosofia chiara
Quella identità ha un tratto riconoscibile, che lo stesso Raimondo aveva descritto in un'intervista rilasciata a GOAL durante la stagione della promozione: una squadra che non gioca mai per aspettare l'avversario o per accontentarsi del pareggio. Raccontava che prima della partita decisiva con il Mantova, quando a molti sembrava bastare un punto, Alvini aveva chiesto di andare a vincere.
È lo stesso atteggiamento visto in queste prime cinque giornate, anche nelle partite in cui il pronostico diceva il contrario.
Adesso la sosta, poi l'esame
Dieci punti in cinque giornate sono un margine importante in chiave salvezza, ma la stagione è appena cominciata. Il Frosinone riprenderà dopo la sosta per le nazionali e dovrà dimostrare di poter reggere il ritmo quando gli avversari lo prenderanno sul serio.
Per ora ha già ottenuto una cosa rara: nessuno lo considera più una squadra da retrocessione.
Domande frequenti
Quanti punti ha il Frosinone dopo cinque giornate?
Dieci, con tre vittorie, un pareggio e una sconfitta. I ciociari hanno perso soltanto all'esordio contro la Juventus, poi hanno battuto Fiorentina, Venezia e Como e pareggiato con il Genoa.
Chi è Antonio Raimondo?
Il centravanti del Frosinone, classe 2004, di proprietà del Bologna. Lanciato da giovanissimo da Sinisa Mihajlovic, ha segnato quindici gol nella stagione della promozione e quattro nelle prime tre giornate di Serie A.
Chi è l'allenatore del Frosinone?
Massimiliano Alvini, alla guida della squadra dal giugno 2024. Ha riportato i ciociari in Serie A dopo un'esperienza negativa nella massima serie con la Cremonese, dove era stato esonerato senza vittorie in diciotto partite.
Perché il Frosinone è la sorpresa del campionato?
Perché da neopromossa, indicata tra le candidate alla retrocessione, ha raccolto dieci punti in cinque giornate. La squadra punta su giovani italiani come il portiere Palmisani e il difensore Calvani, entrambi classe 2004.
Palmisani ha rinnovato?
Sì. Il portiere classe 2004 ha firmato un prolungamento quinquennale con il Frosinone, dopo una stagione in Serie B chiusa con quindici partite senza subire gol.