“Codice di libertà”, Micaela Ottomano racconta il diritto nell’epoca della società digitale
Il diritto come strumento per difendere la libertà individuale, ma anche come chiave per interpretare una società che cambia rapidamente. È il punto di partenza di “Codice di libertà. Storie di diritto, coraggio e libertà”, il saggio autobiografico di Micaela Ottomano pubblicato da Graus Edizioni. Un libro che intreccia esperienza professionale, condizione femminile, trasformazioni del lavoro e nuove vulnerabilità legate alla dimensione digitale.
Quanto velocemente deve cambiare il diritto per continuare a proteggere le persone in una società nella quale una parte sempre più importante della vita si svolge online?
È una delle questioni attorno alle quali si sviluppa “Codice di libertà. Storie di diritto, coraggio e libertà. Il percorso di una donna avvocato tra carriera, diritti e nuove sfide della società digitale”, il nuovo libro dell'avvocata Micaela Ottomano, pubblicato da Graus Edizioni nella collana Personaggi.
Un saggio autobiografico che parte dall'esperienza personale e professionale dell'autrice per allargare lo sguardo verso temi che riguardano la società contemporanea.

Quando la libertà passa anche dalla tutela digitale
Internet ha modificato profondamente il modo di comunicare, lavorare e costruire relazioni.
Alle opportunità offerte dalle tecnologie si sono però affiancate nuove forme di esposizione e vulnerabilità della persona. È proprio in questo spazio che Codice di libertà prova a interrogarsi sulla funzione del diritto.
La questione non riguarda soltanto cosa accade quando una norma viene violata, ma la capacità stessa degli strumenti giuridici di confrontarsi con fenomeni e comportamenti che possono evolvere più rapidamente delle regole chiamate a disciplinarli.
Il libro porta così il concetto di libertà fuori da una dimensione puramente astratta: libertà significa anche poter utilizzare gli strumenti della società digitale senza diventare vittime di nuove forme di sopraffazione.
La stessa presentazione editoriale del volume individua tra i temi centrali il rapporto tra diritto, carriera femminile, parità di genere e sfide poste dalla società digitale.
Il percorso delle donne nelle professioni
L'altro grande filo conduttore è l'esperienza di una donna all'interno del mondo dell'avvocatura.
La carriera di Micaela Ottomano diventa il punto di partenza per parlare di presenza femminile nelle professioni, nel lavoro e nelle istituzioni, affrontando ostacoli, stereotipi e responsabilità incontrati nel percorso professionale.
Il racconto autobiografico assume quindi una dimensione più ampia. Non si limita alla ricostruzione di una carriera, ma utilizza l'esperienza personale per interrogarsi sul rapporto tra competenza, opportunità e possibilità di raggiungere ruoli di responsabilità.
Graus Edizioni descrive infatti Codice di libertà non come un manuale tecnico o un saggio accademico, ma come una testimonianza professionale e personale che utilizza l'esperienza individuale per sviluppare una riflessione collettiva.
La prefazione di Antonio Rapisarda
La prefazione è firmata da Antonio Rapisarda e accompagna la riflessione dell'autrice sul ruolo delle donne nella società contemporanea e sulle nuove forme di violenza che possono svilupparsi anche attraverso gli strumenti digitali.
Il tema centrale resta quello suggerito dal titolo: quali condizioni permettono a una persona di essere realmente libera?
Nel libro il concetto viene declinato in forme differenti: autodeterminazione, possibilità di costruire il proprio percorso professionale, tutela della persona e capacità di abitare lo spazio digitale senza che la tecnologia diventi uno strumento di aggressione.
Il “codice” del titolo finisce così per assumere un doppio significato. Da una parte ci sono le norme; dall'altra l'insieme di principi e responsabilità con cui una società cerca di governare le proprie trasformazioni.
Chi è Micaela Ottomano
Micaela Ottomano è avvocata cassazionista, fondatrice dello studio Micaela Ottomano & Partners. Ha conseguito la laurea con lode in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Bari e ha maturato oltre vent'anni di esperienza nel contenzioso e nella consulenza in ambito civile e penale.
Tra gli incarichi istituzionali figura quello di componente dell'Osservatorio Nazionale del Turismo: la sua integrazione tra i componenti dell'organismo è stata formalizzata nel 2024 con decreto del Ministero del Turismo.
Il percorso professionale diventa dunque la materia autobiografica dalla quale prende forma Codice di libertà, senza rimanerne però l'unico argomento.
Il volume cerca piuttosto di utilizzare oltre vent'anni di esperienza nel diritto per affrontare una domanda che riguarda una platea molto più ampia: come possono evolvere le forme di tutela mentre cambiano la società, il lavoro e il modo in cui viviamo la nostra identità anche online?
“Codice di libertà”: uscita, editore e prezzo
Codice di libertà è pubblicato da Graus Edizioni nella collana Personaggi e arriva in libreria a settembre 2026.
Il volume conta 226 pagine e ha un prezzo di copertina di 20 euro.
Più che proporre una risposta definitiva alle trasformazioni della società digitale, il libro mette quindi in relazione esperienza personale e riflessione civile, utilizzando il diritto come punto di osservazione privilegiato per parlare di libertà, lavoro, donne e cambiamento.