Carinzia in autunno: sentieri, foliage e vigneti per scoprire l'Austria più sorprendente

Boschi che cambiano colore, laghi, sentieri panoramici e una tradizione vinicola tornata a crescere dopo un lungo periodo di declino. L'autunno è uno dei momenti più interessanti per scoprire la Carinzia, nel sud dell'Austria, alternando escursioni, soste gastronomiche, vendemmie e feste dedicate ai prodotti del territorio.

Carinzia in autunno: sentieri, foliage e vigneti per scoprire l'Austria più sorprendente
©FranzGerdl_MBN / Foto ufficio stampa
di • martedì 15 settembre 2026 • 4 min di lettura

Quando l'estate comincia a lasciare spazio all'autunno, la Carinzia cambia progressivamente volto. Le montagne assumono tonalità dorate e rossastre, la luce sui laghi diventa più morbida e nei paesi iniziano gli appuntamenti legati al raccolto.

È una stagione che si presta soprattutto a chi vuole scoprire questa regione austriaca camminando, senza necessariamente affrontare itinerari impegnativi.

Montagne, pascoli, boschi e laghi permettono infatti di costruire giornate differenti, associando spesso all'escursione una sosta in malga o un'esperienza gastronomica.

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Ma c'è anche un volto della Carinzia meno conosciuto: quello dei vigneti e del vino, protagonista proprio nei mesi della vendemmia.

Trekking d'autunno tra laghi e montagne

Tra gli itinerari segnalati per questo periodo c'è il Sentiero dei Tre Laghi di Turrach, insieme al percorso circolare della Feldpannalm, nei Nockberge.

Sono escursioni che interpretano bene una caratteristica del territorio: il piacere del cammino viene spesso associato alla possibilità di fermarsi lungo il percorso per scoprire la cucina locale.

Un'altra possibilità porta verso il Millstätter See e sulla Millstätter Alpe.

Qui si trova il Sentiero dell'Amore, un percorso costruito attorno al tema dei sentimenti e caratterizzato da punti nei quali fermarsi a osservare il lago e le montagne circostanti.

Tra questi c'è anche il “Wall of Love”, pensato come spazio nel quale lasciare i propri pensieri. In autunno, con ritmi meno frenetici e un paesaggio che cambia colore, l'itinerario assume inevitabilmente un'atmosfera differente.

La sorpresa della Carinzia: il vino

Non è probabilmente la prima destinazione europea alla quale si pensa parlando di vino. Eppure la viticoltura in Carinzia ha origini molto antiche.

La coltivazione della vite risale alle epoche romana e celtica e proseguì durante il Medioevo soprattutto grazie ai monasteri.

Successivamente tasse, dazi, malattie della vite e annate difficili contribuirono al progressivo declino della produzione. Per buona parte del Novecento quella tradizione sembrò destinata a rimanere soprattutto un ricordo.

La situazione iniziò a cambiare negli anni Settanta, con una ripresa diventata decisamente più evidente dagli anni Duemila.

Un numero rende bene l'idea: nel 2011 la produzione superò per la prima volta le 100.000 bottiglie, mentre oggi oltrepassa il mezzo milione.

Una rinascita riassunta anche dall'espressione locale “Do woxt wos!”, traducibile come “sta crescendo qualcosa”.

Perché il vino sta tornando a crescere

Il clima relativamente mite del sud dell'Austria, l'influenza dei laghi, l'esposizione e la varietà dei terreni permettono di coltivare differenti tipologie di uva.

Ed è proprio l'autunno a offrire una delle occasioni migliori per entrare in contatto con questa realtà, perché coincide con la vendemmia e con numerose iniziative organizzate nei territori di produzione.

Nella Carinzia centrale, ad esempio, si può percorrere il Weinwanderweg di Taggenbrunn, camminando tra i vigneti che circondano il castello, oppure raggiungere quelli del Längsee e del Maltschacher See.

Particolarmente scenografico è proprio Taggenbrunn. Il complesso storico sorge sulle colline sopra St. Veit an der Glan ed è stato recuperato, insieme alla tenuta di 40 ettari, a partire dal 2011.

Oggi mette insieme vino, gastronomia, ospitalità e arte. Nel paesaggio spicca la “Dea del Tempo”, scultura monumentale alta 15 metri, mentre la tenuta offre anche la possibilità di soggiornare in un vero e proprio “hotel del vino”.

Vendemmiare con vista sul castello

L'autunno carinziano permette anche di partecipare direttamente ad alcune attività legate alla raccolta dell'uva.

Il 3 ottobre, a St. Veit an der Glan, è prevista la Weinlese mit Burgblick: una giornata di vendemmia con vista sulla Burg Hochosterwitz, conclusa da un momento conviviale nel vigneto con Rosé e specialità gastronomiche.

Il 17 ottobre sarà invece il momento dello Sturm-und Weinfest di Burg Glanegg, manifestazione che riunisce vino, musica e cucina locale ai piedi della rocca.

Persino Klagenfurt possiede un proprio vigneto. La Ried-Seewiese si trova a nord della città, affacciata sul Wörthersee, e la viticoltura vi viene praticata da oltre quarant'anni.

Gli appuntamenti gastronomici dell'autunno 2026

Vino e cammino si incontrano anche nel concetto di Weinwandern, ovvero percorsi tra i vigneti accompagnati dalla conoscenza dei produttori e dalla degustazione.

Il 19 settembre è in programma il Millstätter Most & Weinfest, dedicato ai prodotti del raccolto.

Dal 18 settembre al 10 ottobre tornano invece le Kulinarischen Nächte nelle zone di Bad Kleinkirchheim, Millstätter See, Falkert e Maltschacher See.

Le serate mettono al centro ingredienti provenienti da produttori e agricoltori locali, affiancando i vini carinziani a formaggi, prodotti affumicati, selvaggina e altre specialità regionali.

È proprio questa combinazione a rendere interessante la Carinzia fuori dall'alta stagione: camminare tra boschi e laghi durante il foliage e, poche ore dopo, ritrovarsi tra vigneti, cantine e prodotti del raccolto.

Un modo diverso di conoscere una regione austriaca spesso associata soprattutto alla montagna e ai suoi laghi, ma che in autunno mostra un'identità decisamente più articolata.

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Bruno Bellini
Scritto da Bruno Bellini Direttore responsabile

Bruno Bellini, giornalista pubblicista e direttore di Lifestyleblog.it. Fondatore della testata online dal 2011, membro della giuria stampa del Festival di Sanremo.