Bologna, l'era Tedesco finisce dopo quattro giornate: Palladino verso la panchina
Un punto in quattro partite è costato la panchina a Domenico Tedesco, arrivato in estate al posto di Italiano. La dirigenza rossoblù ha scelto Raffaele Palladino, che ha risolto il contratto con l'Atalanta e firmerà un triennale. Il debutto è già fissato: sabato alle 15 al Dall'Ara contro il Torino. Manca soltanto il comunicato ufficiale del club.
Tre mesi dalla firma, quattro partite di campionato, un punto. L'avventura di Domenico Tedesco sulla panchina del Bologna si chiude prima ancora di entrare nel vivo della stagione, e il club ha già scelto chi lo sostituirà.
Al suo posto arriva Raffaele Palladino. La decisione è stata presa, l'ufficialità è attesa a breve.
Come si è arrivati alla rottura
Il passaggio decisivo è andato in scena martedì all'ora di pranzo, quando la dirigenza ha incontrato il tecnico a Casteldebole. Sul tavolo non c'erano soltanto i risultati.
La società ha espresso preoccupazione anche per il gioco della squadra, che nelle prime settimane non ha mostrato i segnali di crescita attesi. Tedesco ha accolto i rilievi assumendosi la responsabilità dell'avvio, ma non ha messo sul tavolo le dimissioni: voleva provare a raddrizzare la situazione.
In serata il club ha deciso di intervenire senza aspettare la gara con il Torino e la sosta per le nazionali, finestra che sulla carta avrebbe offerto a Tedesco un'ultima occasione.
Il bilancio: un punto in quattro partite
Il rendimento non lasciava molto spazio a letture diverse. Il Bologna ha raccolto un solo punto, il 2-2 con il Sassuolo, e ha perso con Lazio, Atalanta e infine con il Napoli al Maradona, dove la rete di Lobotka ha chiuso una partita in cui i rossoblù non hanno mai calciato un calcio d'angolo.
La classifica dice sedicesimo posto, appaiato a Parma, Monza e Genoa, con il solo Venezia più indietro.
Tedesco era arrivato in estate dopo la separazione da Vincenzo Italiano, forte di un percorso che comprende Schalke 04, Spartak Mosca, Lipsia, la nazionale belga e il Fenerbahçe. Nella scelta estiva era stato preferito ad altri candidati, tra cui Eusebio Di Francesco e lo stesso Palladino.
Chi è Raffaele Palladino
Il nuovo tecnico torna in pista dopo l'esperienza all'Atalanta, cominciata a stagione in corso nel 2025/26 e chiusa al settimo posto. Prima ancora aveva guidato il Monza, dove si era fatto conoscere, e la Fiorentina.
Per liberarsi ha trovato un accordo di risoluzione con il club bergamasco. Con il Bologna firmerà un contratto triennale.
La tempistica è compressa: il primo allenamento è previsto per mercoledì 16 settembre, il debutto in panchina per sabato alle 15 al Dall'Ara contro il Torino. Tre giorni per presentarsi, conoscere il gruppo e preparare una partita che per entrambe vale già parecchio, visto che i granata hanno tre punti.
Il secondo cambio in quattro giornate
Il ribaltone rossoblù è il secondo avvicendamento della stagione dopo quello della Fiorentina, che dieci giorni fa ha sollevato Fabio Grosso richiamando Paolo Vanoli.
La scelta viola ha già prodotto risultati: la Fiorentina ha vinto 4-2 al Penzo all'esordio del nuovo tecnico, uscendo dall'ultimo posto. È il precedente che a Bologna sperano di replicare.
Domande frequenti
Perché il Bologna ha esonerato Tedesco?Per un avvio di stagione con un solo punto in quattro giornate, frutto del 2-2 con il Sassuolo e delle sconfitte con Lazio, Atalanta e Napoli. La dirigenza ha motivato la decisione anche con la mancata crescita della squadra sul piano del gioco.
Chi è il nuovo allenatore del Bologna?Raffaele Palladino, che ha risolto il contratto che lo legava all'Atalanta e firmerà un triennale con il club rossoblù. In Serie A ha già allenato Monza, Fiorentina e Atalanta.
Quando debutta Palladino sulla panchina del Bologna?Sabato alle 15 allo stadio Dall'Ara contro il Torino, nella quinta giornata di campionato. Il primo allenamento con la squadra è previsto per mercoledì 16 settembre.
Quanto è durata l'esperienza di Tedesco al Bologna?Circa tre mesi dalla firma, con quattro partite ufficiali di campionato. Era arrivato in estate dopo la separazione del club da Vincenzo Italiano.
È il primo cambio di allenatore in questa Serie A?No, è il secondo. Il primo era stato quello della Fiorentina, che ha esonerato Fabio Grosso dopo tre giornate richiamando Paolo Vanoli, poi vittorioso 4-2 a Venezia all'esordio.