Azzurro – Storie di Mare, Beppe Convertini da Chioggia a Caserta tra vie d’acqua, arte e antiche sete

2 Settembre 2026 di 5 min di lettura
beppe convertini - azzurro storie di mare

Un viaggio che comincia tra i pescatori della laguna di Chioggia, segue le antiche vie d’acqua fino a Padova e alla Riviera del Brenta e cambia poi scenario per raggiungere San Leucio e la Reggia di Caserta. Sabato 5 settembre alle 11.25 su Rai 1, Beppe Convertini torna con una nuova puntata di “Azzurro – Storie di Mare”, dopo il 16,5% di share conquistato dall’appuntamento dedicato all’Abruzzo.

L’acqua come strada, il mare come lavoro e la seta come filo capace di collegare idealmente Veneto e Campania. “Azzurro – Storie di Mare” costruisce attorno a questi elementi il nuovo viaggio di Beppe Convertini, in onda sabato 5 settembre 2026 alle 11.25 su Rai 1.

Una puntata particolarmente ricca che parte da Chioggia, attraversa Padova e la Riviera del Brenta e arriva fino a San Leucio e alla Reggia di Caserta, alternando storie di pescatori, arte, tradizioni popolari e alcune delle più interessanti testimonianze del patrimonio italiano.

A Chioggia il mare è ancora una storia di famiglie

La prima tappa è Chioggia, città nella quale il rapporto con l’Adriatico continua a essere profondamente legato alla vita quotidiana.

Tra calli e canali, Convertini incontra alcuni pescatori e raccoglie testimonianze su un mestiere fatto di partenze, stagioni, fatica ed esperienza.

Il racconto individuale diventa così quello di un’intera comunità: la pesca non viene osservata soltanto come tradizione da preservare, ma come elemento che continua a contribuire all’identità della città.

Da qui Azzurro cambia prospettiva e sale in barca.

Verso Padova seguendo le antiche autostrade d’acqua

Per comprendere il Veneto di oggi bisogna ricordare quanto fossero importanti i suoi fiumi e canali prima dell’arrivo delle moderne infrastrutture.

Persone e merci viaggiavano sull’acqua e le rotte fluviali costituivano una rete economica e sociale che collegava la laguna all’entroterra.

Convertini percorre il Piovego, storica via d’acqua attraverso la quale Padova era collegata al Brenta e quindi a Venezia.

L’approdo è il Portello, uno dei luoghi simbolo dell’antica navigazione padovana.

Ma il percorso offre anche l’occasione per entrare in una delle pagine fondamentali della storia dell’arte italiana.

La Cappella degli Scrovegni e il capolavoro di Giotto

La puntata raggiunge infatti la Cappella degli Scrovegni, dove tra il 1303 e il 1305 Giotto realizzò uno dei cicli pittorici destinati a cambiare profondamente l’arte occidentale.

La Cappella fa oggi parte di Padova Urbs Picta, il sistema dei cicli affrescati del XIV secolo riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO.

È uno dei momenti nei quali il programma allarga maggiormente il proprio orizzonte: dal mare e dalle vie d’acqua si passa alla storia dell’arte, senza interrompere il filo geografico del viaggio.

Villa Widmann e la Riviera del Brenta

Da Padova il percorso prosegue verso Mira, nel cuore della Riviera del Brenta.

Tra Sei e Settecento le famiglie patrizie veneziane costruirono lungo queste rive le loro residenze di villeggiatura, raggiungendole da Venezia proprio attraverso il fiume.

Beppe Convertini entra a Villa Widmann Foscari Rezzonico, tra saloni affrescati, stucchi, barchessa e parco.

Qui torna protagonista anche la cucina attraverso una ricetta tradizionale a base di pesce d’acqua dolce, ulteriore testimonianza di come le abitudini gastronomiche siano state modellate dal territorio.

Le Pro Loco e le tradizioni che continuano a vivere

Ad accompagnare il racconto ci sono anche le Pro Loco, con UNPLI e il presidente Antonino La Spina.

Sagre, feste patronali, rievocazioni, ricette, artigianato e antichi mestieri diventano esempi concreti del lavoro svolto da migliaia di volontari.

Il punto centrale non è soltanto conservare qualcosa appartenente al passato, ma continuare a renderlo parte della vita delle comunità.

Ed è proprio da Villa Widmann che un dettaglio conduce la puntata verso una storia completamente diversa: la seta.

Da San Leucio alla Reggia di Caserta sulle tracce della seta

Il viaggio si trasferisce quindi in Campania, a San Leucio, dove alla fine del Settecento Ferdinando IV di Borbone diede vita a un progetto produttivo e sociale diventato uno dei capitoli più affascinanti della storia manifatturiera italiana.

La Real Colonia di San Leucio, istituita nel 1789, organizzava la produzione della seta inserendola all’interno di un modello di comunità nel quale trovavano spazio anche istruzione, formazione e servizi destinati alle famiglie dei lavoratori.

Dai suoi telai uscivano damaschi, broccati, tappeti e tessuti d’arredo destinati nel tempo a raggiungere luoghi prestigiosi.

Il racconto passa dal Belvedere di San Leucio, oggi Museo della Seta, alla vicina Reggia di Caserta, progettata da Luigi Vanvitelli.

Reggia, parco, Acquedotto Carolino e San Leucio fanno parte dello stesso sito riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale.

Il finale sul Ponte di Vigo

Per chiudere il cerchio, Azzurro – Storie di Mare torna infine dove il viaggio era iniziato.

Sul Ponte di Vigo, conosciuto anche come il “Rialto di Chioggia”, figuranti in abiti d’epoca riportano alla memoria l’eredità veneziana della città, accompagnati dalle musiche dei Rondò Veneziano.

Sete, pizzi, merletti e acqua ricongiungono simbolicamente tutte le storie attraversate durante la puntata: dai pescatori di Chioggia alla manifattura borbonica, passando per Padova e le ville del Brenta.

Beppe Convertini saluterà quindi il pubblico dando appuntamento alla settimana successiva, quando il viaggio proseguirà nelle Marche, con una finestra dedicata a Paestum.

Il nuovo episodio arriva dopo il buon risultato ottenuto sabato 29 agosto dalla puntata sull’Abruzzo: 1.023.000 spettatori e il 16,5% di share, risultato che ha consentito ad Azzurro di essere leader della propria fascia per share.

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Scritto da

Bruno Bellini, giornalista pubblicista e direttore di Lifestyleblog.it. Fondatore della testata online dal 2011, membro della giuria stampa del Festival di Sanremo.

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