Amadeus: «Con Discovery non ha funzionato»
Amadeus racconta a Chi il flop sul Nove: dal 72% di share al 2%, la scelta non legata ai soldi e il nuovo ruolo ad Amici come commissario tecnico.
Amadeus rompe il silenzio sulla sua esperienza a Warner Bros Discovery e lo fa senza cercare scorciatoie retoriche. In un'intervista rilasciata al settimanale Chi, il conduttore ravennate ammette che il passaggio dalla Rai al Nove non ha prodotto i risultati sperati e racconta cosa significhi, dal punto di vista personale, precipitare da ascolti record a numeri molto più modesti.
«Quando passi nel giro di pochi mesi dal 72% di share al 2%, se non hai una tua autostima, se non sei sereno, se non hai una famiglia vicino e pensi che la tua vita sia solo lo share e la televisione, non ce la fai psicologicamente», ha dichiarato Amadeus, aggiungendo che la situazione «non è così semplice» da gestire ma che lui non ha «l'ossessione del consenso».
Il bilancio dell'esperienza a Discovery
Il conduttore non usa giri di parole per descrivere il proprio percorso sul canale Nove: «Non ha funzionato, è inutile nasconderlo». Una dichiarazione che arriva dopo due anni segnati da programmi che non hanno mai davvero incontrato il gradimento del pubblico, dal talk access prime time fino ai vari format musicali proposti in prima serata.
Amadeus prova anche a spiegare le ragioni di questo scollamento tra il suo stile e il pubblico della rete: «Probabilmente sono più adatto alla tv generalista, con il pubblico del Nove eravamo come due binari paralleli che non si incrociano mai». Una lettura che non cerca alibi, ma che riconosce una distanza difficile da colmare tra un modo di fare televisione costruito in decenni di Rai e le abitudini di consumo di un canale diverso.
«Non sono andato via per soldi»
Uno dei punti su cui il conduttore ha voluto essere netto riguarda le motivazioni della scelta di lasciare la Rai. Molti, racconta, hanno pensato che il passaggio a Discovery fosse legato a un'offerta economica più vantaggiosa. Amadeus smentisce: «Io non sono andato via per soldi. Sul tavolo c'erano due contratti identici economicamente: quello della Rai e quello di Discovery. Stessa durata, stessa cifra».
Una precisazione che serve a spostare il discorso dal piano economico a quello progettuale. Amadeus racconta di aver creduto nella visione dell'allora amministratore delegato di Discovery, Alessandro Araimo, descritto come una persona «estremamente cortese e visionaria», intenzionata a costruire quello che veniva chiamato un «terzo polo» televisivo capace di competere con Rai e Mediaset. Un progetto che lo aveva convinto a lasciare un contesto dove era uno dei volti di punta per una scommessa più incerta ma, a suo dire, stimolante.
Il ritorno ad Amici in un ruolo nuovo
Archiviata la parentesi sul Nove, conclusa in anticipo rispetto ai quattro anni previsti dal contratto, Amadeus guarda già al prossimo impegno televisivo. Dopo due edizioni nel ruolo di giudice del serale di Amici di Maria De Filippi, il conduttore ha confermato che nella prossima stagione del talent vestirà i panni di commissario tecnico, una funzione diversa rispetto a quella ricoperta finora, in un format che subirà alcune modifiche.
Amadeus descrive il rapporto con Maria De Filippi come basato su fiducia e libertà di movimento: la conduttrice, spiega, gli lascia campo aperto e lo fa sentire a proprio agio, permettendogli di concentrarsi su ciò che lo diverte davvero. Un elemento che il conduttore sembra considerare centrale dopo un periodo segnato da pressioni e aspettative disattese.
Un possibile ritorno in Rai
Le voci su un possibile rientro in Rai circolano da mesi e Amadeus non le allontana. Alla domanda diretta sul tema, la risposta è stata aperta: «Tornare in Rai? Io non escludo niente. Fino a maggio sarò impegnato ad Amici, da giugno valuterò le proposte e i progetti». Una dichiarazione che lascia intendere come le porte con la tv pubblica, dove il conduttore ha costruito gran parte della sua carriera e cinque edizioni del Festival di Sanremo, non siano affatto chiuse.
Nel frattempo, alcuni dei programmi lasciati da Amadeus in Rai sono stati affidati a Stefano De Martino, che sta vivendo una stagione di ascolti particolarmente positiva. Un confronto che, inevitabilmente, alimenta ulteriori paragoni tra il presente del conduttore campano e il passato recente di Amadeus.
Domande frequenti
Perché Amadeus ha lasciato Discovery?
Il contratto con Warner Bros Discovery, previsto per quattro anni, si è interrotto in anticipo a causa di ascolti costantemente lontani dalle attese, nonostante diversi tentativi di rilancio con format differenti.
Amadeus tornerà in Rai?
Il conduttore non ha escluso questa possibilità, spiegando che valuterà proposte e progetti a partire da giugno, dopo l'impegno confermato ad Amici come commissario tecnico.
Che ruolo avrà Amadeus ad Amici 26?
Dopo due edizioni come giudice del serale, il conduttore ricoprirà il ruolo di commissario tecnico, una funzione nuova all'interno del talent di Maria De Filippi.