Serie A, top e flop della prima giornata: la tripletta di Malen e il campionato deciso dalle panchine

26 Agosto 2026 di 4 min di lettura
top e flop serie a 1 giornata

Sette gol su ventiquattro li hanno segnati giocatori entrati a partita in corso. È il dato che racconta il turno inaugurale meglio di qualsiasi analisi tattica, insieme ai tre gol di Donyell Malen e a una Fiorentina che parte dall’ultimo posto.

Si è giocata una sola giornata su trentotto e nessuno dovrebbe trarne conclusioni. Ma qualcosa questa prima domenica di campionato lo ha detto, e non riguarda una squadra in particolare.

Riguarda le panchine.

Il campionato dei subentrati

Guardate l’elenco. A Torino, Rabiot entra nella ripresa, serve l’assist del vantaggio a Cissé e due minuti dopo segna il raddoppio. A Bologna, Frattesi entra al cinquantaquattresimo e cinque minuti più tardi decide la partita, poi salva anche sulla linea. A Marassi il Napoli è fermo sullo 0-0 fino all’ottantaduesimo, quando De Bruyne sblocca e Vergara chiude: erano entrati entrambi dalla panchina. A Bergamo Krstovic entra sull’1-1 e regala a Sarri l’esordio vincente. All’Olimpico Pisilli firma il quarto gol della Roma.

Sette reti su ventiquattro totali portano la firma di chi ha cominciato seduto.

A fine agosto, con la condizione fisica ancora incompleta e i moduli in rodaggio, chi ha panchine lunghe parte avvantaggiato. È una cosa che succede ogni anno ma che raramente si vede così concentrata in un solo turno.

I top

Malen (Depositphotos)
Malen (Depositphotos)

Donyell Malen. Tre gol in trentatré minuti nel 4-0 alla Fiorentina, tutti serviti da Dybala. Ventisettesimo, cinquantaduesimo, sessantesimo. L’attaccante olandese e l’argentino si sono trovati alla prima uscita stagionale, con un allenatore arrivato da poche settimane. È la prestazione individuale del turno.

Il Lecce. Due a zero in trasferta, porta inviolata, la partita colpita nei due momenti giusti. La squadra di Di Francesco ha gestito il Penzo meglio di quanto molte grandi abbiano gestito il proprio campo.

Eusebio Di Francesco (Depositphotos)
Eusebio Di Francesco (Depositphotos)

L’Inter di Chivu. Quattro gol al Monza con quattro marcatori diversi, dopo essersi fatta raggiungere alla mezz’ora. I campioni d’Italia hanno risposto alla prima difficoltà come si risponde quando non si ha voglia di rimettere niente in discussione.

Kevin De Bruyne. Entra all’ora di gioco a Marassi e venti minuti dopo sblocca una partita che il Napoli non stava vincendo. Un solo episodio, ma di quelli che negli anni fanno la differenza fra un secondo e un primo posto.

I flop

Grosso (Depositphotos)
Grosso (Depositphotos)

La Fiorentina. Ultima in classifica dopo novanta minuti, quattro gol incassati e nessuno segnato. In campo quattro volti nuovi e un undici che sembrava ancora in cerca di sé stesso, con Moise Kean tenuto fuori dai titolari mentre il suo nome circolava per il Como. Peggio di così, per Grosso, non si poteva cominciare.

Il Monza. Uno a quattro a San Siro, tre gol incassati in quindici minuti nella ripresa dopo aver pareggiato alla mezz’ora. Il ritorno in Serie A è cominciato nel modo più duro.

Il Bologna di Tedesco. Zero gol in casa nonostante il possesso, tredici conclusioni e otto calci d’angolo. Mezzo attacco cambiato al sessantesimo senza esito. Prendere l’eredità di Italiano non era facile, cominciare così lo rende meno facile ancora.

Il Torino di Abate. Un palo di Njie e un’occasione divorata da Aboukhlal davanti a Maignan: due episodi che avrebbero cambiato la serata. Il Milan ha meritato, ma i granata hanno avuto il modo di raddrizzarla e non lo hanno usato.

Quattro esordi, tre sconfitte

L’altro dato del turno riguarda le panchine in senso stretto. Quattro allenatori hanno debuttato in Serie A: Rúben Amorim con il Milan, Ignazio Abate con il Torino, Alberto Aquilani con il Sassuolo e Domenico Tedesco con il Bologna. Solo il portoghese ha portato a casa tre punti.

Si aggiungono i debutti su nuove panchine di Gasperini alla Roma, Allegri al Napoli, Sarri all’Atalanta, Spalletti alla Juventus e Gattuso alla Lazio: cinque su cinque hanno vinto. È il campionato con il maggior numero di ricostruzioni degli ultimi anni, e la prima giornata ha premiato chi le ha avviate.

Domande frequenti

Chi è stato il migliore della prima giornata? Donyell Malen, autore di una tripletta nel 4-0 della Roma alla Fiorentina, tutte su assist di Paulo Dybala.

Quale squadra ha deluso di più? La Fiorentina, ultima in classifica con quattro gol subiti e nessuno segnato.

Quanti gol hanno segnato i subentrati? Sette delle ventiquattro reti complessive del turno sono state realizzate da giocatori entrati a partita in corso.

Chi guida la classifica? La Roma, a pari punti con altre otto squadre ma con la miglior differenza reti della giornata.

Quando si gioca la seconda giornata? Da venerdì 28 a lunedì 31 agosto, con Milan-Venezia in apertura e Atalanta-Bologna a chiudere.

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Dalla Puglia con furore. Appassionato di calcio e sport, ma anche di tutto il mondo del Lifestyle.

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