Nuova ondata di caldo, picchi oltre i 40 gradi al Sud: le previsioni fino a fine agosto

L’anticiclone africano torna a spingere sul Mediterraneo e l’Italia si spacca in due. Il momento più caldo è atteso fra…

Meteo Italia - di Ig0rZh da Getty Images via canva.com
Meteo Italia – di Ig0rZh da Getty Images via canva.com
B di • lunedì 24 agosto 2026 • 5 min di lettura

L’anticiclone africano torna a spingere sul Mediterraneo e l’Italia si spacca in due. Il momento più caldo è atteso fra giovedì 27 e venerdì 28, con punte fino a 42 gradi in Sardegna e 40-41 in Puglia. Al Nord invece temporali e temperature vicine alla media.

L’estate 2026 non ha ancora intenzione di chiudere. Dopo la breve parentesi instabile che ha rinfrescato il Settentrione, i modelli indicano una nuova rimonta dell’anticiclone di origine nordafricana sul Mediterraneo, con effetti concentrati sul Centro Sud e sulle isole.

Il picco è atteso fra mercoledì 26 e venerdì 28 agosto. E riguarda soprattutto chi vive sotto Roma.

Un’Italia divisa in due

Al Nord il quadro resta segnato dalle correnti instabili: sono previsti temporali, con una nuova perturbazione attesa a partire dal 25 agosto e fenomeni localmente intensi. Le temperature si mantengono su valori vicini alla norma stagionale, pur con qualche giornata più calda.

Al Centro e soprattutto al Sud la situazione si rovescia. L’aria calda in risalita dal Nord Africa farà salire di nuovo i termometri, e ad accompagnarla ci sarà un aumento dell’umidità che rende il caldo più difficile da sopportare rispetto alle fasi secche.

È il motivo per cui i valori percepiti, in questi casi, contano più di quelli letti sul termometro.

Dove si andrà oltre i 40 gradi

Le proiezioni indicano il momento più intenso fra giovedì 27 e venerdì 28 agosto.

Le zone interne della Sardegna potrebbero toccare localmente i 42 gradi. In alcune aree della Puglia sono attesi valori intorno ai 40-41. Sul versante adriatico, fra Marche e Abruzzo, le punte previste sfiorano i 38-39 gradi.

Anche le grandi città del Centro Sud affronteranno condizioni di disagio, con il problema che si sposta soprattutto sul pomeriggio e sulla notte: quando l’umidità resta alta, l’aria non si raffredda come dovrebbe dopo il tramonto e le minime restano elevate. È la parte dell’ondata che pesa di più, perché toglie all’organismo le ore di recupero.

Quante ondate sono, davvero

Sul conteggio le fonti non concordano, e vale la pena dirlo. Il Quotidiano Nazionale, riprendendo diversi meteorologi, parla della settima ondata di calore della stagione. Sky TG24 nei giorni scorsi la indicava come la quinta. La differenza dipende dai criteri usati per definire dove finisce un’ondata e dove ne comincia un’altra, non da un errore.

Il dato su cui invece c’è accordo è un altro: la stagione ha visto le ondate succedersi con intervalli molto brevi, al punto che sul piano degli effetti somigliano più a una lunga fase unica che a episodi separati.

Quando finisce

Qui la prudenza è d’obbligo, perché siamo oltre i cinque giorni e le proiezioni cambiano. Le tendenze attuali suggeriscono che l’inizio di settembre possa portare un cambio di circolazione, con un indebolimento dell’anticiclone africano e temperature più miti. Diversi meteorologi ipotizzano che questa possa essere una delle ultime fiammate dell’estate.

Ipotesi, appunto. Da verificare con gli aggiornamenti dei prossimi giorni.

I bollini del Ministero della Salute

Il riferimento più utile per capire cosa aspettarsi in città resta il bollettino sulle ondate di calore, pubblicato dal Ministero della Salute per 27 città italiane con previsioni a 24, 48 e 72 ore. Gli aggiornamenti escono dal lunedì al venerdì a partire dalle 11 e restano attivi fino al 20 settembre. Sono consultabili sul portale del Ministero e attraverso l’app “Caldo e Salute”.

I livelli sono quattro. Il verde indica assenza di rischio, il giallo condizioni che possono precedere un’ondata, l’arancione temperature elevate con rischio per i soggetti più fragili, il rosso un’ondata di calore vera e propria, con condizioni ad alto rischio che persistono per tre o più giorni e che possono avere effetti anche su persone sane e attive.

Il consiglio pratico è consultarlo la mattina per la propria città, invece di regolarsi sulla previsione nazionale: fra una città costiera e una dell’entroterra, a parità di regione, il quadro può essere molto diverso.

Come attraversare i giorni caldi

Le raccomandazioni sono sempre le stesse e restano quelle che funzionano: evitare l’esposizione diretta nelle ore centrali, bere con regolarità senza aspettare la sete, tenere le stanze in ombra durante il giorno e arieggiare la notte, alleggerire i pasti.

L’attenzione maggiore va a chi ha più di settantacinque anni, ai bambini piccoli, alle donne in gravidanza e a chi convive con patologie croniche o assume farmaci. Vale la pena telefonare a un parente anziano che vive solo, soprattutto nei giorni di bollino arancione o rosso: è la misura di prevenzione più efficace e la meno tecnologica di tutte.

Chi lavora all’aperto o in ambienti caldi rientra tra le categorie più esposte, e su questo esistono indicazioni specifiche di tutela.

Il contesto europeo

L’ondata italiana si inserisce in una situazione continentale complicata. Il caldo prolungato e la siccità hanno portato il Danubio a livelli minimi in Ungheria: nel tratto che attraversa Budapest il livello dell’acqua è rimasto negli ultimi giorni sotto i venti centimetri, contro i due metri e mezzo necessari alla navigazione. Il traffico merci si è quasi azzerato e le navi da crociera non riescono a raggiungere la capitale.

Guardando più avanti, il Met Office britannico ha segnalato l’arrivo di un evento El Niño di intensità eccezionale, con temperature del Pacifico previste in aumento di tre gradi. Per l’Europa nord-occidentale questo si tradurrebbe in un autunno più piovoso e tempestoso, mentre siccità severe sono attese ai Tropici e nell’emisfero australe.

Domande frequenti

Quando arriva il picco dell’ondata di caldo? Fra giovedì 27 e venerdì 28 agosto, secondo le proiezioni aggiornate al 23 agosto.

Quali regioni sono più colpite? Sud e isole, con Sardegna e Puglia in prima fila. Il Nord resta invece interessato da instabilità e temporali.

Fino a quando dura? Le tendenze indicano un possibile cambio di circolazione all’inizio di settembre, ma è una previsione a lungo termine da confermare.

Dove si controllano i bollini per la propria città? Sul portale del Ministero della Salute e sull’app “Caldo e Salute”, con aggiornamenti dal lunedì al venerdì dalle 11.

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Scritto da Betty Barletta Redattrice TV e spettacolo

Caporedattore di Lifestyleblog.it. Adoro il mondo del Lifestyle