Locus Festival 2026, il gran finale di Locorotondo: la festa dei Subsonica e l’alba con Cosmo

17 Agosto 2026 di 4 min di lettura
Locus Festival 2026, il gran finale di Locorotondo: la festa dei Subsonica e l'alba con Cosmo

Trent’anni di Subsonica celebrati in una masseria della Valle d’Itria, il club a cielo aperto firmato dal dj pugliese Z.I.P.P.O. e il rito del concerto all’alba di Cosmo nella mattina di Ferragosto: così si è chiusa la settimana di Locorotondo della ventiduesima edizione del Locus Festival. Foto di Stefano Lisco

Otto giorni di musica, incontri e contaminazioni, e un finale in due atti che difficilmente il pubblico della Valle d’Itria dimenticherà. La settimana di Locorotondo del Locus Festival 2026 si è chiusa tra la notte della vigilia di Ferragosto, con la grande festa collettiva dei Subsonica a Masseria Ferragnano, e l’alba del 15 agosto, quando lo stesso spazio si è riempito di nuovo per salutare il sole con Cosmo. Due riti opposti e complementari — l’energia elettrica della notte e la dolcezza del mattino — che raccontano perfettamente l’identità di un festival capace di trasformare ogni concerto in un’esperienza legata al paesaggio che la ospita.

Subsonica, trent’anni e non sentirli

Il gran finale della programmazione in masseria, venerdì 14 agosto, è stato affidato ai Subsonica, nell’anno del trentesimo anniversario della band torinese. Davanti a un pubblico straripante, Samuel, Max Casacci, Boosta, Ninja e Vicio hanno confermato di essere una certezza assoluta quando si tratta di mettere in movimento una platea: il concerto ha attraversato tutta la loro storia, dai classici che hanno definito l’electro-rock italiano ai brani più recenti, con quella fisicità e quell’istinto per la festa collettiva che da tre decenni sono il marchio di fabbrica del gruppo. Una storia che sul palco di Locorotondo è apparsa tutt’altro che museale: presente, viscerale, ballata dalla prima all’ultima nota.

Ad aprire la serata era stata TÄRA, artista italo-palestinese che con il suo “Arab’nB” intreccia R&B contemporaneo, pop e sonorità arabe: una delle scoperte di questa edizione.

Z.I.P.P.O., il club a cielo aperto tra i trulli

A chiudere la notte, dopo il live dei Subsonica, è stato Z.I.P.P.O., dj pugliese da anni residente a Berlino e nome stabile della scena clubbing della capitale tedesca, tra le più importanti e riconosciute a livello internazionale. Il suo set ha trasformato il finale di serata in un club a cielo aperto tra i trulli: un ritorno a casa in grande stile, che ha tenuto la masseria in movimento fino a notte fonda e ha fatto da ponte perfetto verso il rito del mattino.

Cosmo all’alba: il rito di Ferragosto

Il vero ultimo atto della settimana è arrivato però qualche ora più tardi. Alle prime luci del 15 agosto, il pubblico del Locus è tornato a Masseria Ferragnano per il concerto all’alba di Cosmo, tappa del suo “La Fonte Matinée Tour”: l’artista di Ivrea ha accompagnato il sorgere del sole sulla Valle d’Itria con il suo rito mattutino fatto di elettronica, corpi e comunione collettiva, regalando alla mattina di Ferragosto uno dei momenti più suggestivi dell’intera edizione. Un’immagine — centinaia di persone che ballano mentre la luce cambia sui muretti a secco — destinata a restare tra le cartoline di questo Locus.

Un’edizione nel segno di Miles Davis

La settimana di Locorotondo, dal 7 al 14 agosto tra Masseria Ferragnano e la sezione gratuita Talk & Movies di piazza Aldo Moro, ha portato in Valle d’Itria anche il ritorno di Thundercat — quattordici anni dopo la sua prima volta al festival, con il nuovo album “Distracted” — e quello de I Cani, in un cartellone che ha mescolato cantautorato, elettronica, soul e jazz contemporaneo.

Il bilancio complessivo della ventiduesima edizione, dedicata a Miles Davis nel centenario della nascita, parla di un festival itinerante che da giugno ha attraversato la Puglia con nomi come David Byrne a Bari, John Legend a Ostuni, Johnny Marr, Marcus Miller e Vinicio Capossela, tra arene urbane, masserie, grotte e siti archeologici. E non è ancora davvero finita: l’appuntamento conclusivo è fissato per mercoledì 2 settembre agli scavi di Egnazia, a Fasano, con i C.S.I. riuniti nella formazione originale a trent’anni da “Linea Gotica”. L’ultimo regalo di un’estate che ha confermato il Locus come uno dei festival più riconoscibili d’Europa: non una semplice rassegna, ma un modo di attraversare la Puglia.

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La redazione di Lifestyleblog.it

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