Locus Festival 2026, oltre 30.000 presenze a Locorotondo: il bilancio e il finale con i C.S.I. a Egnazia
Undici giorni in Valle d’Itria, 28 concerti tra Masseria Ferragnano e piazza Aldo Moro, cinque film con altrettanti incontri e…
Undici giorni in Valle d’Itria, 28 concerti tra Masseria Ferragnano e piazza Aldo Moro, cinque film con altrettanti incontri e un’installazione sonora site-specific. La ventiduesima edizione del festival pugliese chiude la parentesi di agosto e si prepara all’epilogo del 2 settembre nel Parco Archeologico di Egnazia.
Il Locus Festival ha chiuso la sua lunga permanenza a Locorotondo con oltre 30.000 presenze registrate dal 5 al 15 agosto. Il dato, comunicato dall’organizzazione, si somma alle oltre 25.000 presenze che il festival aveva contabilizzato per la programmazione di giugno e luglio, quando la ventiduesima edizione aveva già toccato Bari, Ostuni, Alberobello, Minervino Murge, Andria e Castellana Grotte con 13 concerti.
A Locorotondo il conto è di 28 concerti tra Masseria Ferragnano e la piazza, cinque film preceduti da cinque incontri e un’installazione sonora site-specific nel Giardino Storico della masseria.
Il concept: Miles Davis nel centenario della nascita
L’edizione 2026 è nata attorno a una frase attribuita a Miles Davis, nell’anno del centenario della sua nascita: “Don’t play what’s there. Play what’s not there”. Il festival l’ha adottata come dichiarazione di intenti, e la programmazione ha seguito quella traccia, mettendo insieme jazz contemporaneo, elettronica, cantautorato italiano e ricerca sui linguaggi.
Piazza Aldo Moro: Avitabile, il cinema e i talk
La programmazione locorotondese è partita il 5 agosto con una serata gratuita in piazza. Enzo Avitabile ha inaugurato la rassegna di cinema e incontri con un concerto preceduto dalla proiezione di “Enzo Avitabile Music Life”, il documentario che Jonathan Demme gli dedicò nel 2012.
La sezione gratuita in piazza ha poi ospitato talk e proiezioni con Daniele Silvestri, Cosmo, Licia Lanera, Luca De Gennaro e Nicola Gaeta, tra gli altri.
Masseria Ferragnano: il villaggio e l’ombra di Laszlo De Simone
Dal 7 agosto si è aperto il villaggio del festival in Masseria Ferragnano, la dimora di campagna alle porte di Locorotondo che ospita gli appuntamenti principali. Quest’anno gli spazi sono stati ampliati e riarticolati.
La prima serata nel Giardino Storico ha inaugurato l’esperienza immersiva dedicata a “Una lunghissima ombra” di Andrea Laszlo De Simone, l’album pubblicato dal cantautore torinese nell’ottobre 2025 per 42 Records. Il progetto site-specific, realizzato da Studio Pase, ha adattato l’ascolto del disco alle caratteristiche acustiche e visive del luogo. Secondo l’organizzazione, l’hanno visitato migliaia di persone.
Thundercat, quattordici anni dopo
Il ritorno più atteso della settimana in masseria è stato quello di Thundercat, arrivato in Valle d’Itria con il nuovo album “Distracted”, uscito il 3 aprile 2026 per Brainfeeder. Il bassista di Los Angeles al Locus non era un debuttante: aveva suonato a Locorotondo il 4 agosto 2012, durante l’ottava edizione, in un trio con il pianista Austin Peralta, scomparso pochi mesi dopo, e il batterista Marcus Gilmore.
Dal palco ha salutato il pubblico con una frase che l’organizzazione ha rilanciato: “Locus festival memories forever in my heart”.
Tra gli altri ospiti internazionali sono passati lo statunitense Jalen Ngonda, i francesi Sébastien Tellier e Il Est Vilaine, il giapponese DJ Koco, i belgi 2manydjs e gli inglesi Ezra Collective.
I tandem sul main stage
La formula delle serate ha alternato più headliner sullo stesso palco. Ezra Collective con Mannarino, Vinicio Capossela con La Niña, Fulminacci con Daniele Silvestri, quest’ultima serata esaurita già in prevendita.
Hanno suonato anche Marco Castello, I Cani e i Subsonica, che il 14 agosto hanno chiuso la programmazione in masseria nell’anno del trentesimo anniversario della band. Tra warm up e after si sono alternati Mind Enterprises, Satantango, Gaia Rollo, Dario Jacque, Napoli Segreta, Arya e Tära. Le aperture di Davide Ambrogio, Nico Arezzo e Faccianuvola e il last minute del dj Z.I.P.P.O. sono le scoperte che l’organizzazione segnala come rivelazioni dell’edizione.
L’alba di Ferragosto con Cosmo
L’ultimo appuntamento di Locorotondo è arrivato il 15 agosto all’alba. Cosmo ha portato in Masseria Ferragnano la tappa pugliese del suo Matinée Tour, con l’ingresso aperto dalle 6 del mattino e il tutto esaurito. La data era inizialmente prevista a Ostuni, nel Parco Santa Maria di Agnano, e il festival l’ha spostata nella masseria, più capiente, mantenendo validi i biglietti già acquistati.
I partner
Gli undici giorni di Locorotondo hanno avuto il sostegno del Comune di Locorotondo e della Regione Puglia tra le istituzioni, e dei main sponsor Tormaresca, BCC Locorotondo e ITS Agripuglia, oltre ad Autoclub. Radio Capital è la radio ufficiale, FS Sud Est il vettore ufficiale con bus dedicati per i concerti in masseria.
Il finale: i C.S.I. a Egnazia il 2 settembre
La ventiduesima edizione si chiude mercoledì 2 settembre nel Parco Archeologico di Egnazia, a Fasano, con la reunion dei C.S.I. La formazione annunciata è quella storica: Giovanni Lindo Ferretti e Ginevra Di Marco alle voci, Massimo Zamboni e Giorgio Canali alle chitarre, Gianni Maroccolo al basso, Francesco Magnelli alle tastiere.
Il concerto rientra nel tour “In viaggio”, prodotto e organizzato da OTR Live, sei date tra il 28 agosto e il 12 settembre, e arriva nel trentennale di “Linea Gotica”, l’album del 1996. Inizio previsto alle 21, biglietti su TicketOne a partire da 48 euro più commissioni.
C’è una simmetria che vale la pena notare: l’edizione 2025 del Locus si era aperta con la reunion dei CCCP Fedeli alla linea, la formazione da cui i C.S.I. sono nati. La ventiduesima si chiude con il secondo capitolo della stessa storia, tra gli scavi messapici a pochi chilometri dalla costa adriatica.