Fulminacci e Daniele Silvestri al Locus Festival: la notte di San Lorenzo accende Locorotondo

11 Agosto 2026 di 3 min di lettura
Fulminacci e Daniele Silvestri al Locus Festival: la notte di San Lorenzo accende Locorotondo

Due generazioni del cantautorato romano sullo stesso palco alla Masseria Ferragnano: la serata sold out del 10 agosto ha messo insieme il vincitore del Premio della Critica di Sanremo 2026 e l’unico concerto estivo di Silvestri con la band al completo.

La notte di San Lorenzo del Locus Festival 2026 aveva un programma che parlava da solo: Fulminacci e Daniele Silvestri, insieme, alla Masseria Ferragnano di Locorotondo. Lunedì 10 agosto i due cantautori romani hanno condiviso il palco nell’unica data italiana pensata in questa formula, un appuntamento annunciato a febbraio e andato sold out con largo anticipo. Cancelli aperti dalle 21, posto unico in piedi, e la Valle d’Itria a fare da cornice a una serata costruita come un ponte tra due stagioni della canzone d’autore.

Perché questa serata era diversa dalle altre

Il Locus non ha semplicemente messo in fila due concerti. L’idea, dichiarata fin dall’annuncio, era il confronto tra due approcci alla scrittura: da una parte Silvestri, che da trent’anni trasforma la canzone in racconto, ritmo e teatro; dall’altra Fulminacci, sguardo contemporaneo e diretto sulla quotidianità. A unirli, oltre alla comune origine romana, c’è anche un precedente in studio: la collaborazione sul brano “La vita veramente”, punto di contatto tra le due poetiche.

Per Daniele Silvestri quella di Locorotondo era una doppia prima volta: il debutto assoluto al Locus Festival e l’unico concerto dell’estate 2026 con la band al completo, la formula più ricca e strutturata del suo live. In repertorio, trent’anni di canzoni premiate anche da Premio Tenco, David di Donatello e riconoscimenti di Amnesty Italia. Silvestri era peraltro già stato protagonista al festival il 9 agosto, con il talk condotto dalla giornalista Antonella Gaeta che ha introdotto la proiezione di “Un passo alla volta”, il documentario dedicato al trio Fabi, Silvestri e Gazzè.

Fulminacci, l’anno d’oro dopo Sanremo

Per Fulminacci il concerto pugliese arriva nel momento più alto della sua carriera. A Sanremo 2026 il cantautore ha vinto il Premio della Critica “Mia Martini” con “Stupida sfortuna”, brano scritto con Pietro Paroletti che si è piazzato settimo nella classifica finale del Festival. Il pezzo ha aperto la strada a “Calcinacci”, il quarto album uscito il 13 marzo, e al tour “Fulminacci all’aperto” che sta attraversando i festival italiani.

La tappa di Locorotondo seguiva di un solo giorno quella di Melpignano al Sei Festival, dove la scaletta del tour ha alternato i brani di “Calcinacci” ai classici del repertorio: dall’apertura con “Forte la banda” fino alla chiusura con “Santa Marinella” e “Stupida sfortuna”, passando per “Borghese in borghese”, “Le biciclette” e “Tutto inutile”.

Un festival in crescita nel cuore della Valle d’Itria

La serata si inserisce in un’edizione che viaggia a pieno regime: il Locus Festival 2026 ha superato le 25.000 presenze tra giugno e luglio, con un aumento del pubblico internazionale e altrettanti biglietti già venduti per le date di agosto. Il cartellone della settimana alla Masseria Ferragnano prosegue senza pause: dopo Mannarino ed Ezra Collective del 9 agosto, l’11 tocca ai Soulwax, poi La Niña il 12, Thundercat il 13 e il gran finale del 14 agosto con Subsonica e The Orb.

Il festival, organizzato da Bass Culture, conferma così la formula che lo ha reso uno degli appuntamenti musicali più riconoscibili del Sud Italia: grandi nomi, incontri, cinema e percorsi sonori nel borgo di Locorotondo, con la notte di San Lorenzo come tradizionale momento clou dell’estate.

Condividi: