Finta cintura per zittire il cicalino: il trucchetto che può costare fino a 500 euro (e la patente)
La linguetta finta da infilare nella fibbia per silenziare l’allarme della cintura è ancora in vendita ovunque, ma con il…
La linguetta finta da infilare nella fibbia per silenziare l’allarme della cintura è ancora in vendita ovunque, ma con il Codice della strada il conto è salato: due infrazioni distinte, fino a quasi 500 euro di multa, 5 punti in meno e il rischio di sospensione della patente. Senza contare cosa succede in caso di incidente.
C’è chi la compra online per pochi euro e la lascia pianta stabile nella fibbia: la “finta cintura”, la linguetta posticcia che inganna il sensore e mette a tacere il cicalino, è uno dei trucchetti più diffusi — e più pericolosi — tra gli automobilisti insofferenti. Peccato che, oltre a vanificare il dispositivo di sicurezza più importante dell’auto, sia anche un pessimo affare: il Codice della strada la punisce due volte.
Due infrazioni in una: quanto si paga
Il punto di partenza è l’articolo 172 del Codice della strada: chi viaggia senza cintura allacciata rischia una multa da 83 a 332 euro. Se il trasgressore è chi sta al volante, alla sanzione si aggiunge la decurtazione di 5 punti dalla patente, che raddoppiano per i neopatentati.
Ma il furbetto della linguetta finta commette anche una seconda violazione: lo stesso articolo 172, al comma 11, sanziona specificamente chi ostacola o altera il normale funzionamento della cintura, con un’ulteriore multa da 41 a 167 euro. Fermati a un posto di blocco con il clip inserito e la cintura slacciata, quindi, si risponde di entrambe le infrazioni: nel caso peggiore, il conto sfiora i 500 euro. E con la riforma del Codice in vigore da fine 2024, per il conducente sorpreso senza cintura può scattare anche la sospensione breve della patente se ha meno di 20 punti: i primi casi si sono già visti, come quello di un giovane automobilista fermato a Belluno e rimasto a piedi per una settimana. In caso di recidiva entro due anni, la sospensione è comunque dietro l’angolo.
Non è (solo) questione di multe
Il vero prezzo, però, non è quello del verbale. La cintura riduce drasticamente i danni in caso di urto, trattenendo il corpo al sedile: è obbligatoria sui sedili anteriori dal 1989 e su quelli posteriori dal 2006, e il cicalino esiste esattamente per questo. In caso di incidente, poi, chi viaggiava senza cintura rischia di vedersi ridurre o negare dalla compagnia assicurativa il risarcimento dei danni fisici.
E c’è un aspetto che molti ignorano: la Cassazione ha ribadito, con una sentenza di dicembre 2024, che il conducente è responsabile anche dei passeggeri. Chi guida deve esigere che tutti a bordo allaccino la cintura, fino al punto di poter rifiutare il trasporto: se un passeggero senza cintura resta ferito o perde la vita, chi era al volante rischia di risponderne penalmente. Dire “pensavo fosse allacciato, il cicalino non suonava” non è una difesa — men che meno se il cicalino taceva per colpa di una linguetta finta.
Chi può non indossare la cintura
Le uniche eccezioni previste dal Codice riguardano categorie specifiche: chi è esentato con apposito certificato medico per determinate patologie certificate e le donne in gravidanza, sulla base della certificazione del medico curante. Per tutti gli altri, l’obbligo vale in qualsiasi situazione di marcia — anche per il tragitto di due minuti fino al bar.
Domande frequenti
Quanto si rischia con la finta cintura? Due sanzioni: quella per il mancato uso della cintura (da 83 a 332 euro, con 5 punti in meno per il conducente) e quella per l’alterazione del dispositivo (da 41 a 167 euro). In totale, fino a quasi 500 euro, più il rischio di sospensione della patente.
La finta cintura è illegale anche se la cintura poi la allaccio? Il comma 11 dell’articolo 172 punisce chi ostacola o altera il normale funzionamento della cintura: tenere inserita la linguetta finta espone comunque alla sanzione specifica.
Cosa succede in caso di incidente senza cintura? Oltre alle conseguenze fisiche, l’assicurazione può ridurre o negare il risarcimento dei danni alla persona. E il conducente risponde anche dei passeggeri non allacciati, con possibili conseguenze penali in caso di lesioni o decesso.