Bollo auto, arriva la riforma: scadenze legate al mese di immatricolazione e stop all’esonero con il fermo
Il Governo ha approvato il 5 agosto la miniriforma del bollo auto: niente aumenti, tariffe ed esenzioni restano invariate, ma…
Il Governo ha approvato il 5 agosto la miniriforma del bollo auto: niente aumenti, tariffe ed esenzioni restano invariate, ma dal 1° gennaio 2028 le scadenze delle auto nuove seguiranno il mese di immatricolazione e la tassa sarà dovuta anche per i veicoli con fermo amministrativo. Per chi ha già un’auto non cambia nulla. Ecco le novità in cinque punti.
Il bollo auto cambia volto, ma con calma e senza toccare il portafoglio. La miniriforma della tassa automobilistica approvata dal Consiglio dei Ministri il 5 agosto, all’interno del decreto legislativo sui tributi regionali e sul federalismo fiscale, non prevede aumenti: tariffe, criteri di calcolo ed esenzioni — comprese quelle per le auto elettriche — restano quelli attuali, così come il superbollo. A cambiare saranno le scadenze e le procedure, e quasi tutto scatterà dal 1° gennaio 2028. Il testo attende ora la Gazzetta Ufficiale: ecco cosa prevede, in cinque punti.
1. Le scadenze seguiranno il mese di immatricolazione
Oggi per le auto oltre i 35 kW il bollo si aggancia a tre scadenze fisse: aprile, agosto e dicembre. Dal 2028 questo meccanismo va in pensione per i veicoli di nuova immatricolazione: il primo bollo durerà sempre 12 mesi a partire dal mese di immatricolazione, si pagherà entro l’ultimo giorno del mese successivo, e negli anni seguenti la scadenza cadrà sull’ultimo giorno del mese di immatricolazione. Chi compra un’auto a marzo, insomma, pagherà il bollo di marzo in marzo, per sempre: il sistema già adottato da Piemonte e Lombardia diventa quello di tutta Italia.
2. Per chi ha già un’auto non cambia niente
Il punto da fissare bene per evitare falsi allarmi: le nuove scadenze valgono solo per le nuove immatricolazioni. Per i milioni di veicoli già in circolazione la periodicità resta quella già maturata, oggi e anche dopo il 2028. Nessuno dovrà ricalcolare nulla, e fino all’entrata in vigore della riforma continuano a valere le regole attuali per tutti.
3. Con il fermo amministrativo il bollo si paga lo stesso
La novità che farà più discutere: dal 2028 la tassa sarà dovuta anche per i veicoli sottoposti a fermo amministrativo fiscale, quello disposto dall’agente della riscossione per debiti non pagati. Finora, in molti casi, le “ganasce fiscali” sospendevano l’obbligo del bollo; con le nuove regole la tassa continuerà a maturare anche nei mesi in cui l’auto non può circolare.
4. Niente più rimborsi fai-da-te se sbagli Regione
Una semplificazione concreta per chi paga: se il versamento finisce per errore alla Regione sbagliata — capita, ad esempio, dopo un trasferimento di residenza — non sarà più il proprietario a dover chiedere il rimborso e ripetere il pagamento. Saranno direttamente gli enti territoriali a trasferirsi le somme tra loro. Dietro le quinte, il sistema sarà governato dall’ANTA, l’Archivio Nazionale delle Tasse Automobilistiche gestito dal PRA, che incrocerà i dati di tutte le Regioni.
5. Noleggio a lungo termine: le prime novità già dal 2027
L’unico anticipo rispetto al 2028 riguarda il noleggio senza conducente: dal 1° gennaio 2027 i contratti a lungo termine andranno annotati anche al PRA, e per stabilire a quale Regione spetta il bollo non conterà più la sede legale della società di noleggio ma il luogo dove si svolge l’attività prevalente. Novità anche per l’usato in concessionaria: la sospensione del bollo per le auto in attesa di rivendita scatterà solo se il passaggio di proprietà viene registrato al PRA entro 60 giorni.
In sintesi
Nessun aumento e nessun cambiamento immediato: nel 2026 e nel 2027 si continua a pagare come sempre. Le nuove scadenze “personalizzate” sul mese di immatricolazione riguarderanno solo le auto nuove dal 1° gennaio 2028, insieme all’obbligo di pagamento con fermo amministrativo. L’ultima parola spetta comunque alla Gazzetta Ufficiale: fino alla pubblicazione del testo definitivo, qualche dettaglio applicativo potrebbe ancora essere ritoccato.