Salvini a Monopoli: “Turismo lento e investimenti record in Puglia”. E interviene su Morandi e legge elettorale

A Monopoli per l’apertura dei cantieri della Ciclovia Costa dei Trulli, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha rivendicato gli investimenti in corso in regione e definito la nuova ciclopedonale un tassello del turismo lento. Poi, incalzato dai cronisti, ha commentato la sentenza di primo grado sul crollo del ponte Morandi, arrivata in giornata a Genova, e il passaggio parlamentare sulla legge elettorale.
Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini è intervenuto a Monopoli il 16 luglio 2026 per l’apertura ufficiale dei cantieri della Ciclovia Costa dei Trulli, la ciclopedonale di circa 20 chilometri che collegherà Monopoli e Fasano lungo la costa adriatica. Accanto a lui i sindaci di Monopoli, Angelo Annese, e di Fasano, Francesco Zaccaria. Ma l’intervento del Ministro è andato oltre l’opera pugliese, toccando gli investimenti nazionali e due temi di stretta attualità politica.
La ciclovia e il turismo lento
Sul progetto che lo ha portato in Puglia, Salvini ha insistito sulla vocazione turistica dell’opera. «Quella di oggi è una giornata importante, attesa da anni da comunità come quelle di Monopoli e di Fasano e da un milione di turisti — ha dichiarato —. Sono 20 chilometri di ciclovia turistica protetta, che attrae un turismo tranquillo, lento, che ama la cultura, che ama il bello, e che mette in sicurezza i ciclisti».
Un’infrastruttura, ha spiegato, pensata per chi vuole attraversare il territorio rispettandolo: la ciclovia collegherà Monopoli a Torre Canne attraversando Capitolo, gli scavi di Egnazia e Savelletri, ed è interamente finanziata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per 12.533.263,50 euro.
Gli investimenti in Puglia
Dal palco monopolitano il Ministro ha collocato la ciclovia dentro un quadro più ampio di opere pubbliche in regione. «Tra gli investimenti che oggi abbiamo aperti in Puglia ci sono strade, autostrade, porti, aeroporti, ferrovie — ha elencato —: la Lecce-Napoli con il collegamento diretto ferroviario, i cantieri aperti sulla Bari-Napoli-Roma, e l’obiettivo di arrivare con l’autostrada fino all’estremo sud della Puglia».
Salvini ha ringraziato ANAS per gli investimenti sulla rete stradale nazionale e ha rivendicato l’obiettivo di raggiungere «ovunque» una regione che, ha ricordato, ha circa 900 chilometri di coste.
Le cifre sugli investimenti citate dal Ministro (tra cui il valore complessivo delle opere aperte in Puglia e le risorse ANAS) sono affermazioni rese durante l’intervento e riportate come dichiarazioni, non come dati verificati in modo indipendente dalla redazione.
Il commento sulla sentenza per il ponte Morandi
Sollecitato dai giornalisti, Salvini ha commentato la sentenza di primo grado sul crollo del ponte Morandi, pronunciata proprio nel pomeriggio del 16 luglio dal Tribunale di Genova. Il verdetto è arrivato a quasi otto anni dal disastro del 14 agosto 2018, che causò 43 vittime: la pena più alta, dodici anni, è stata inflitta all’ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci, a fronte dei 18 anni e sei mesi chiesti dalla Procura.
Il Ministro ha affermato che le 43 vittime meritano giustizia e che i loro familiari non potranno mai essere consolati a sufficienza. Ha aggiunto che, al di là delle scuse, chi gestisce la rete autostradale deve rispondere con i fatti — investimenti, manutenzione ordinaria e straordinaria, nuove opere — soprattutto in un territorio come quello genovese, dove la tragedia si è consumata. E ha concluso che, se i giudici hanno deciso in quel senso, è giusto che chi ha sbagliato paghi.
Il passaggio sulla legge elettorale
Il Ministro ha toccato infine il tema della legge elettorale, dopo il voto della Camera. «Un tema che mi ha appassionato — ha detto —: capitolo chiuso, legge approvata, adesso si va al Senato». Salvini ha auspicato che a Palazzo Madama si possa recuperare, a qualche titolo, l’indicazione delle preferenze.
Sul punto va ricordato il contesto: nei giorni precedenti la Camera aveva bocciato, con voto segreto e per un solo voto (187 favorevoli, 188 contrari), l’emendamento della maggioranza che introduceva un sistema misto con capilista bloccati e preferenze. La riforma — nota come “Stabilicum” — impianta un sistema proporzionale con premio di maggioranza, e proseguirà il suo iter al Senato in autunno; eventuali modifiche rimanderebbero il testo alla Camera per un’ulteriore lettura. L’auspicio del Ministro sul recupero delle preferenze si inquadra dunque in una partita ancora aperta.
