Lino Banfi ai palinsesti Rai: «Un medico in famiglia? Faccio tutto io: nonno, bisnonno e zio Libero»

A margine della presentazione dei palinsesti Rai 2026/2027 al Teatro delle Muse di Ancona, Lino Banfi scherza sul ritorno di Un medico in famiglia, presenta il documentario “Lino d’Italia – storia di un itALIENO” in onda su Rai 1 l’8 luglio alla vigilia dei suoi 90 anni, rivela il rimpianto per il sequel mai realizzato di Vieni avanti cretino e racconta l’abbraccio con Falcao a Trigoria dopo trent’anni.
C’è tutto Lino Banfi in pochi minuti di conversazione: l’autoironia, la Puglia, la Roma, il cinema che diventa perfino terapia. Incontrato a margine della presentazione dei palinsesti Rai 2026/2027 ad Ancona, l’attore di Canosa di Puglia risponde con il consueto guizzo alla domanda che tutti gli rivolgono da anni, quella sul ritorno di Un medico in famiglia: «Faccio tutto io: faccio nonno Libero, bisnonno Libero, zio Libero. Tutto Libero».
Una battuta che fotografa con leggerezza il nodo vero del progetto: rimettere insieme la famiglia Martini non è semplice, e lo stesso Banfi ha ammesso di recente che del cast storico i disponibili certi, oltre a lui, sono al momento Giulio Scarpati ed Eleonora Cadeddu, mentre resta sul tavolo l’ipotesi di uno spin-off dedicato a nonno Libero.
«Come se fossi arrivato al 90esimo»: il documentario per i 90 anni
Il motivo della presenza di Banfi nelle Marche è il documentario “Lino d’Italia – storia di un itALIENO” di Marco Spagnoli, il viaggio nella sua vita che Rai 1 trasmette in prima serata mercoledì 8 luglio, alla vigilia del compleanno dell’attore, che il 9 luglio compie 90 anni. Il film è girato principalmente al Teatro Petruzzelli di Bari, con tappe ad Andria e a Canosa di Puglia, e mette in scena il confronto tra Lino Banfi e Pasquale Zagaria, il suo vero nome.
«Per me è una cosa in particolare: come se fossi arrivato al 90esimo», dice usando la metafora calcistica che gli è più congeniale. «Fra pochi giorni è il mio compleanno, quindi lo festeggio quasi qua in anteprima. È una bella sensazione: è come quando uno è felice e va a raccogliere dal suo albero i frutti che si merita. Perché io me li merito».
Il sequel mai fatto di Vieni avanti cretino
Alla domanda sul perché, tra i tanti film di culto, non sia mai arrivato un sequel di Vieni avanti cretino, Banfi risponde con una rivelazione sorprendente: «Questa è una bella domanda. Quello è un film che addirittura usano come terapia in certi ospedali, con ammalati di Alzheimer e Parkinson. Queste persone non ridono mai: così muovono i muscoli facciali, e per i medici è come una medicina».
Il film di Sergio Corbucci con Oronzo Canà ebbe infatti un seguito nel 2008, mentre la commedia di Luciano Salce del 1982 è rimasta un capitolo unico.
Trigoria, l’abbraccio con Falcao dopo trent’anni
Nei giorni scorsi Banfi è stato avvistato a Trigoria, al centro sportivo “Fulvio Bernardini”, in una giornata speciale per il mondo giallorosso: quella del saluto di Bruno Conti dopo 53 anni di Roma, il 1° luglio, insieme a Paulo Roberto Falcao. «La Roma è sempre nel mio cuore», conferma. «Sono stato a salutare Falcao, che non vedevo da trent’anni. È stato felice di vedermi: abbiamo parlato della nostra Domenica In, delle belle cose della Roma».
«Girerei un film nelle Marche»
Chiusura dedicata alla terra che ospita i palinsesti Rai: girerebbe un film nelle Marche? «Ma sai che bella: io non c’ero mai stato in molte di queste zone. Mettiamolo su, mettiamolo su: abbiamo tutto il tempo».
Le domande frequenti
Quando va in onda il documentario su Lino Banfi? “Lino d’Italia – storia di un itALIENO” di Marco Spagnoli va in onda su Rai 1 mercoledì 8 luglio 2026 in prima serata, alla vigilia dei 90 anni dell’attore.
Un medico in famiglia tornerà con una nuova stagione? Non c’è un annuncio ufficiale Rai. Banfi ha confermato la propria disponibilità e l’esistenza dell’ipotesi di uno spin-off su nonno Libero, ma il nodo resta la ricomposizione del cast storico.
Perché Lino Banfi era a Trigoria? Il 1° luglio 2026 ha partecipato alla giornata di saluto di Bruno Conti al centro sportivo della Roma, dove ha ritrovato Paulo Roberto Falcao, che non vedeva da trent’anni.
Esiste un sequel di Vieni avanti cretino? No: il film di Luciano Salce del 1982 non ha mai avuto un seguito, a differenza de L’allenatore nel pallone, che ha avuto un secondo capitolo nel 2008.
