Il Libro Possibile chiude a Polignano con Tommaso Martinelli, Dimitri Cocciuti e Sacha Lunatici: identità, legami e nostalgia in Piazza dell’Orologio

12 Luglio 2026 di 6 min di lettura
Libro Possibile 2026, Tommaso Martinelli incanta la serata finale di Polignano con "Eva e Maria": sul palco anche Cocciuti e Lunatici

Gran finale per la tappa polignanese della XXV edizione de Il Libro Possibile: nella serata conclusiva di sabato 11 luglio, in Piazza dell’Orologio, Tommaso Martinelli ha presentato il romanzo “Eva e Maria – Un corpo solo, due anime opposte” (De Nigris Editore), affiancato da Dimitri Cocciuti con “Ti vengo a prendere dove ci siamo persi – Volume 2” (Ruby Ink) e da Sacha Lunatici con “Quell’estate di 40 anni fa”, il libro dedicato al cult “Stand By Me”. A condurre l’incontro la giornalista Barbara Politi. Il festival prosegue ora a Vieste, dal 21 al 25 luglio.

POLIGNANO A MARE – Quattro giorni, sette piazze, oltre trecento ospiti attesi tra le due tappe pugliesi: la parte polignanese della XXV edizione de Il Libro Possibile si è chiusa sabato 11 luglio, e tra gli incontri della serata finale c’è stato anche quello che in Piazza dell’Orologio ha intrecciato tre storie diverse legate da un unico filo: l’identità, la memoria e quel momento della vita in cui si scopre chi si è davvero. A guidare il pubblico nel dialogo con i tre autori, la giornalista Barbara Politi.

Tommaso Martinelli e la dualità di “Eva e Maria”

Protagonista dell’incontro è stato Tommaso Martinelli, autore televisivo e giornalista, che ha portato a Polignano il suo romanzo d’esordio “Eva e Maria – Un corpo solo, due anime opposte”, pubblicato da De Nigris Editore e già alla prima ristampa a meno di due mesi dall’uscita, avvenuta il 19 aprile.

Al centro del romanzo c’è un’idea narrativa potente: la storia di due gemelle siamesi, Eva e Maria, costrette a condividere lo stesso corpo ma profondamente diverse per natura e visione del mondo. Eva è impulso, desiderio, esperienza; Maria è riflessione, equilibrio, protezione. Due anime opposte che non possono separarsi né ignorarsi, dove ogni scelta diventa una trattativa e ogni emozione una battaglia silenziosa.

L’autore ha raccontato al pubblico la genesi del libro, nata quasi per caso dall’incoraggiamento dell’editore Armando De Nigris e di Maria Antonietta Mormile: l’idea di ribaltare il racconto tradizionale dei gemelli siamesi, sempre descritti in simbiosi, per esplorare invece cosa accade quando due anime inconciliabili sono costrette a convivere nello stesso corpo. Una premessa fuori dall’ordinario che diventa metafora universale: nessuno di noi, in fondo, è mai una cosa sola.

Dietro il romanzo c’è una carriera di oltre vent’anni tra giornalismo e televisione: Martinelli ha diretto il periodico nazionale In Famiglia e ha firmato programmi per Rai, Mediaset, La7, Warner Bros. Discovery, Sky e Paramount+, lavorando al fianco di figure come Giovanni Allevi — per il quale ha firmato il docufilm “Allevi – Back to Life” — Lorella Cuccarini, Chiara Francini e Cristiano Malgioglio.

Dimitri Cocciuti e il ritorno di “Ti vengo a prendere dove ci siamo persi”

Accanto a Martinelli, sul palco di Piazza dell’Orologio è salito Dimitri Cocciuti, che ha presentato “Ti vengo a prendere dove ci siamo persi – Volume 2”, edito da Ruby Ink Edizioni: il nuovo capitolo del progetto letterario che dà voce a storie di legami, distanze e ritrovamenti.

Cocciuti è uno dei nomi più interessanti tra gli autori televisivi italiani prestati alla narrativa: dal 2021 è showrunner e capo progetto di Drag Race Italia, è curatore di Casta Diva e nel corso della sua carriera ha lavorato accanto a figure come Raffaella Carrà, Fiorello e Paola Cortellesi. Un background che si riflette nella sua scrittura, costruita — come ha raccontato lui stesso — per immagini ed emozioni, quasi fosse una fiction sulla pagina, al punto che molti lettori riferiscono di “vedere” le scene come in un film.

Il 2026 è un anno particolarmente intenso per l’autore anche sul fronte editoriale: a febbraio Ruby Ink ha riportato in libreria, in una nuova edizione arricchita da un capitolo bonus per il decennale, il suo romanzo d’esordio “Ogni cosa al suo posto”, storia di identità e del coraggio di essere sé stessi che negli anni ha costruito un legame speciale con i lettori, inserita nella collana queer “Reflections”.

Sacha Lunatici e i 40 anni di “Stand By Me”

A chiudere il trittico, Sacha Lunatici con “Quell’estate di 40 anni fa. Curiosità, interviste e aneddoti sul film cult Stand By Me” (De Nigris Editore), l’esordio letterario che celebra i quarant’anni del film di Rob Reiner tratto dal racconto “The Body” di Stephen King.

Il volume, impreziosito dalla prefazione del critico Gianni Canova, raccoglie interviste esclusive agli sceneggiatori Bruce A. Evans e Raynold Gideon, candidati all’Oscar per il film, alla storica casting director Jane Jenkins e ai doppiatori italiani dei quattro indimenticabili protagonisti interpretati da Wil Wheaton, River Phoenix, Corey Feldman e Jerry O’Connell. Un viaggio tra cinema, memoria e perdita dell’innocenza che ha trovato a Polignano — davanti a un pubblico in piena estate — la cornice ideale: perché, come racconta lo stesso Lunatici, tutti abbiamo avuto un’estate dopo la quale non siamo stati più gli stessi.

Dopo un decennio come esperto di comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Lunatici lavora oggi come autore per programmi televisivi e rassegne cinematografiche per le principali reti italiane e piattaforme internazionali.

Non solo compagni di palco: il filo che lega i tre autori

C’è un dettaglio che ha reso l’incontro qualcosa di più di una semplice presentazione a tre voci: quello salito sul palco di Piazza dell’Orologio è, a tutti gli effetti, un pezzo di famiglia televisiva. I tre autori lavorano infatti fianco a fianco a “La Porta Magica”, il programma del pomeriggio di Rai 2 condotto da Andrea Delogu e realizzato con CastaDiva: Martinelli e Cocciuti fanno parte della squadra di scrittura, mentre Lunatici è l’autore di scaletta di un format che nella scorsa stagione ha macinato ascolti in costante crescita.

Non solo: Martinelli e Lunatici, insieme a Luigi Miliucci, hanno firmato anche “Love Game – Il gioco dell’amore”, il dating/game show di Rai 2, e la scrittura de “L’Oscar dei porti” su Rai Italia. E il cerchio si chiude con la conduttrice della serata: Barbara Politi, che di “Love Game” ha guidato la terza stagione, premiata a gennaio con l’Antenna d’Oro per la Tivvù proprio per quel programma. Sul palco del Libro Possibile, insomma, si è ritrovata una squadra abituata a scrivere per gli altri — programmi, format, scalette — che davanti al pubblico pugliese ha raccontato, per una sera, le storie firmate col proprio nome.

Una chiusura nel segno delle storie che ci cambiano

Tre libri diversi — un romanzo sulla dualità dell’anima, un racconto di legami perduti e ritrovati, un omaggio al film che ha definito un’intera generazione — uniti dallo stesso interrogativo: cosa ci rende quello che siamo? Una domanda che ha chiuso idealmente la quattro giorni polignanese in piena sintonia con “Discorso all’umanità”, il tema scelto dalla direzione artistica di Rosella Santoro per questa edizione del venticinquennale, ispirato al monologo finale de “Il grande dittatore” di Charlie Chaplin.

Il Libro Possibile, con Pirelli come partner, non si ferma qui: l’appuntamento è ora a Vieste, dal 21 al 25 luglio, per la seconda tappa estiva della XXV edizione.

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Scritto da

Bruno Bellini, giornalista pubblicista e direttore di Lifestyleblog.it. Fondatore della testata online dal 2011, membro della giuria stampa del Festival di Sanremo.

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