Inghilterra-Argentina, la rivalità infinita: dalla Mano de Dios a Beckham, tutti i precedenti della semifinale mondiale

Mercoledì 15 luglio alle 21:00 italiane ad Atlanta va in scena Inghilterra-Argentina, semifinale dei Mondiali 2026 e nuovo capitolo di una delle rivalità più cariche di storia del calcio: dagli “animals” di Alf Ramsey nel 1966 alla Mano de Dios e al Gol del Secolo di Maradona nel 1986, dal rosso a Beckham nel 1998 alla sua vendetta dal dischetto nel 2002. Quattordici precedenti complessivi, cinque ai Mondiali, e un peso che va oltre il campo. La partita è visibile in chiaro su Rai 1 e su DAZN.
Una rivalità che va oltre il calcio
Poche sfide nella storia dei Mondiali hanno prodotto così tanti episodi iconici come Inghilterra-Argentina. Il bilancio complessivo racconta 14 precedenti, con sei vittorie inglesi, cinque pareggi e tre successi argentini; ai Mondiali gli incroci sono cinque, dal girone del 1962 in Cile — vinto 3-1 dagli inglesi — all’ultimo del 2002. Ma i numeri dicono poco: dietro questi novanta minuti si intrecciano vicende sportive, politiche e culturali, a partire dalla guerra delle Falkland-Malvinas del 1982, che ha caricato ogni incrocio successivo di significati che vanno oltre il risultato.
1966, Wembley: l’espulsione di Rattín e gli “animals”
Il primo capitolo incandescente è il quarto di finale del Mondiale inglese del 1966, a Wembley: 1-0 per i padroni di casa poi campioni del mondo, ma la partita è ricordata soprattutto per l’espulsione del capitano argentino Antonio Rattín, che si rifiutò a lungo di lasciare il campo, e per il celebre sfogo del ct inglese Alf Ramsey, che definì gli argentini “animals”. In Argentina quella gara è ancora oggi “el robo del siglo”, il furto del secolo: la miccia della rivalità era accesa.
1986, Città del Messico: la Mano de Dios e il Gol del Secolo
Quattro anni dopo la guerra delle Falkland, il quarto di finale di Messico ’86 all’Azteca consegna alla storia la partita per antonomasia. In quattro minuti Diego Armando Maradona segna prima con il pugno — la “Mano de Dios” — e poi realizza il “Gol del Secolo”, partendo da centrocampo e dribblando mezza Inghilterra, con il telecronista Víctor Hugo Morales a coniare in diretta il celebre “barrilete cósmico”. Finisce 2-1 per l’Argentina, che vincerà poi il suo secondo titolo, con un valore di riscatto sociale enorme per il popolo argentino.
C’è anche una curiosità poco nota: le maglie blu argentine di quella partita non erano quelle ufficiali. Bilardo le giudicava troppo pesanti per il caldo di Città del Messico e un dirigente le acquistò nei mercati popolari della capitale: gli stemmi dell’AFA furono ricamati a mano nella notte e i numeri argentati applicati col ferro da stiro, con materiale destinato alle divise di football americano.
1998 e 2002: il dramma e la vendetta di Beckham
L’ottavo di Francia ’98 a Saint-Étienne è un’altra pagina memorabile: 2-2 dopo i supplementari con i gol di Batistuta, Shearer, Owen — con la sua leggendaria serpentina a 18 anni — e Zanetti, e vittoria argentina ai rigori. L’episodio simbolo è l’espulsione di David Beckham per la reazione a una provocazione di Diego Simeone: la stampa inglese lo trasformò nel capro espiatorio dell’eliminazione.
La vendetta arriva quattro anni dopo, nel girone di Corea e Giappone 2002: a Sapporo basta un rigore trasformato proprio da Beckham per l’1-0 che condanna l’Argentina di Bielsa all’eliminazione al primo turno. È l’ultimo precedente mondiale. L’ultimo in assoluto è invece l’amichevole del novembre 2005, vinta 3-2 dall’Inghilterra con la doppietta di Michael Owen e un gol di Wayne Rooney: da allora, 21 anni di attesa. E gli ultimi cinque incroci dicono Inghilterra imbattuta, con due vittorie e tre pareggi.
Il capitolo 2026: Messi contro Bellingham e Kane, con numeri da record
Ad Atlanta la rivalità riparte da due squadre imbattute nel torneo. L’Argentina di Scaloni, campione in carica, è l’unica ad aver vinto tutte e sei le partite (17 gol fatti), la striscia di successi più lunga della sua storia mondiale, e gioca la sesta semifinale iridata: nelle cinque precedenti ha sempre passato il turno, un tasso di successo che nessuna nazionale può vantare. Messi ci arriva da capocannoniere con 8 gol, inseguito da Kane e Bellingham a quota 6. L’Inghilterra di Tuchel ha sofferto di più — rimonte con Congo e Norvegia, battaglia col Messico — ma insegue la finale che manca dal 1966, con un dettaglio curioso a bordo campo: in questi giorni proprio Beckham è ad accompagnare e sostenere i Tre Leoni.
In palio, oltre alla finale di domenica 19 luglio al MetLife Stadium contro la Spagna, ci sono anche due primati per le panchine: Tuchel diventerebbe il quarto ct a raggiungere una finale mondiale con una nazionale straniera, il primo dopo Happel con l’Olanda nel 1978, mentre Scaloni sarebbe il secondo a portare l’Argentina in due finali dopo Bilardo.
FAQ
Quanti sono i precedenti tra Inghilterra e Argentina? Quattordici in totale: sei vittorie inglesi, cinque pareggi e tre successi argentini. Ai Mondiali gli incroci sono cinque, dal 1962 al 2002.
Cosa successe nella partita della Mano de Dios? Nel quarto di finale di Messico ’86 Maradona segnò prima di mano e poi realizzò il “Gol del Secolo” partendo da centrocampo: 2-1 per l’Argentina, poi campione del mondo.
Qual è l’ultimo precedente tra le due nazionali? L’amichevole del novembre 2005, vinta 3-2 dall’Inghilterra con doppietta di Owen e gol di Rooney. L’ultimo ai Mondiali è l’1-0 inglese del 2002, rigore di Beckham.
Dove vedere Inghilterra-Argentina? Mercoledì 15 luglio alle 21:00 italiane, in chiaro su Rai 1 e in streaming su RaiPlay e DAZN.
