Camper Osteria Italia: Friuli Venezia Giulia e Sicilia si sfidano su Rai1

10 Luglio 2026 di 6 min di lettura
Peppone

Nuova settimana di sfide gastronomiche per “Camper Osteria Italia”, il programma condotto da Peppone Calabrese, in onda su Rai1 da lunedì 13 a venerdì 17 luglio alle 12.00.

A contendersi la vittoria saranno due osterie a conduzione familiare provenienti da territori molto diversi: una rappresenterà il Friuli Venezia Giulia, mentre l’altra porterà in studio sapori e tradizioni della Sicilia.

Le due squadre racconteranno le rispettive identità attraverso ricette, prodotti tipici e piatti legati alla memoria delle famiglie e dei territori.

La sfida tra Friuli Venezia Giulia e Sicilia

Per il Friuli Venezia Giulia parteciperanno i proprietari di un’osteria di Fiume, mentre per la Sicilia saranno protagonisti i titolari di un locale di Palazzolo Acreide, in provincia di Siracusa.

La gara sarà costruita intorno alla cucina di tradizione, con preparazioni capaci di raccontare storia, cultura contadina, influenze marinare e abitudini familiari.

Peppone Calabrese accompagnerà i concorrenti nel racconto dei piatti, mettendo in luce ingredienti, tecniche e curiosità legate alle ricette.

I piatti del Friuli Venezia Giulia

La cucina friulana sarà rappresentata da sapori intensi, ingredienti di montagna e ricette nate dall’incontro tra cultura contadina e tradizione mitteleuropea.

Tra i piatti proposti ci sarà il risotto alle erbe spontanee con Montasio stravecchio, una preparazione che valorizza i profumi dei campi e uno dei formaggi simbolo della regione.

Spazio anche al liptauer, formaggio spalmabile dal gusto deciso e speziato, diffuso in diverse aree dell’Europa centrale.

Boreto alla graisana e cucina marinara

Tra le ricette più rappresentative del Friuli Venezia Giulia figura il boreto alla graisana.

Il piatto nasce nella laguna di Grado ed è legato alla tradizione dei pescatori, che utilizzavano il pescato disponibile per preparare una zuppa saporita e sostanziosa.

La ricetta racconta il rapporto tra le comunità costiere e il mare, attraverso una cucina essenziale ma ricca di identità.

Radici e fasioi con le frisse

La tradizione contadina sarà raccontata anche attraverso radici e fasioi con le frisse.

Si tratta di un antico piatto povero a base di fagioli, radicchio e preparazioni legate alla lavorazione del maiale.

La ricetta rappresenta un esempio di cucina del recupero, nata dalla necessità di utilizzare ogni ingrediente disponibile e trasformarlo in un pasto nutriente.

I kipfel a forma di mezzaluna

A completare il menu friulano ci saranno i kipfel, rustici dalla caratteristica forma a mezzaluna.

Questa preparazione richiama le influenze mitteleuropee presenti nella gastronomia regionale e può essere proposta in versioni salate o dolci.

La loro presenza in gara permetterà di raccontare il Friuli Venezia Giulia come terra di confine e di contaminazioni culturali.

I sapori della Sicilia

La Sicilia porterà in studio una cucina ricca di colori, profumi e contrasti.

Tra le proposte ci sarà la caponata di ortaggi, una delle preparazioni più conosciute dell’isola, caratterizzata dall’incontro tra melanzane, verdure e gusto agrodolce.

Ogni territorio siciliano custodisce una propria versione della caponata, con varianti legate agli ingredienti locali e alle tradizioni familiari.

Pasta fritta alla siracusana

Tra le ricette in gara ci sarà anche la pasta fritta alla siracusana.

Il piatto appartiene alla tradizione popolare e racconta una cucina capace di trasformare ingredienti semplici in preparazioni particolarmente gustose.

La frittura dona alla pasta una consistenza diversa, mentre condimenti e aromi completano una ricetta fortemente legata alla provincia di Siracusa.

Tonno alla marinara

La cucina di mare sarà rappresentata dal tonno alla marinara.

Il piatto valorizza uno dei pesci più importanti della tradizione siciliana, preparato con ingredienti mediterranei capaci di esaltarne il sapore.

Pomodoro, aromi, olive o capperi possono accompagnare il tonno in una ricetta che racconta il rapporto storico dell’isola con la pesca.

Macco di San Giuseppe

Tra i piatti simbolo della cucina contadina siciliana ci sarà il macco di San Giuseppe.

La ricetta è preparata con fave, verdure e finocchietto selvatico e viene tradizionalmente associata alle celebrazioni dedicate al santo.

È un piatto sostanzioso, nato dall’utilizzo di legumi e prodotti della terra, capace di esprimere il valore della condivisione e della cucina comunitaria.

Biancomangiare e cannoli

Il menu siciliano comprenderà anche due dolci molto rappresentativi.

Il biancomangiare di mandorle è una preparazione delicata e profumata, realizzata con ingredienti semplici ma profondamente legati alla cultura gastronomica dell’isola.

Non mancheranno poi i cannoli, tra i dolci siciliani più conosciuti nel mondo, con la loro cialda croccante e il ripieno di ricotta.

La giuria di Camper Osteria Italia

A giudicare i piatti saranno tre protagonisti con esperienze diverse nel mondo della cucina e dello spettacolo.

La giuria sarà composta dalla giornalista e scrittrice Angelica Amodei, dall’attore e regista appassionato di gastronomia Vittorio Vaccaro e dal presidente di giuria Andy Luotto.

I tre valuteranno gusto, presentazione, rispetto della tradizione e capacità dei concorrenti di raccontare il proprio territorio attraverso le ricette.

Gli inviati alla scoperta dell’Italia

La settimana di “Camper Osteria Italia” non sarà dedicata soltanto alla competizione in studio.

Gli inviati del programma viaggeranno in alcune delle località più suggestive del Paese, raccontando paesaggi, comunità e tradizioni.

Tra le tappe previste figurano Antagnod, in Valle d’Aosta, Lerici, in Liguria, la laguna di Orbetello, in Toscana, e Punta Pellaro, a Reggio Calabria.

Antagnod e la montagna valdostana

Ad Antagnod il programma racconterà l’ambiente alpino e le tradizioni della Valle d’Aosta.

Il borgo, immerso tra montagne e paesaggi naturali, rappresenta una destinazione legata al turismo lento, alla vita di comunità e ai prodotti tipici di alta quota.

Lerici e il Golfo dei Poeti

La tappa ligure sarà Lerici, località affacciata sul Golfo dei Poeti.

Il territorio sarà raccontato attraverso il mare, i borghi e il paesaggio costiero, con attenzione alle attività locali e alla cultura marinara.

La laguna di Orbetello

In Toscana, gli inviati raggiungeranno la laguna di Orbetello.

L’area è caratterizzata da un ecosistema particolarmente delicato, nel quale pesca, natura e tutela ambientale convivono.

La tappa offrirà l’occasione per conoscere le attività tradizionali legate alla laguna e il lavoro di chi si occupa della sua conservazione.

Punta Pellaro in Calabria

Il viaggio farà tappa anche a Punta Pellaro, nei pressi di Reggio Calabria.

La località è conosciuta per il mare, il vento e il paesaggio dello Stretto, con una vista che unisce la costa calabrese e quella siciliana.

Il racconto valorizzerà il territorio attraverso natura, sport e vita quotidiana.

Una gara tra cucina e identità

“Camper Osteria Italia” utilizza la competizione culinaria come strumento per raccontare l’Italia.

Ogni piatto diventa una porta d’ingresso nella storia di una famiglia, di un borgo o di una comunità.

Il confronto tra Friuli Venezia Giulia e Sicilia metterà in evidenza differenze profonde, ma anche un elemento comune: il valore della cucina come memoria e condivisione.

Camper Osteria Italia, quando va in onda

Le nuove puntate di “Camper Osteria Italia” saranno trasmesse da lunedì 13 a venerdì 17 luglio alle 12.00 su Rai1.

Alla conduzione ci sarà Peppone Calabrese, con la gara tra le osterie del Friuli Venezia Giulia e della Sicilia.

Il programma è realizzato in convenzione con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

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Caporedattore di Lifestyleblog.it. Adoro il mondo del Lifestyle

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