In Piazza dell’Orologio a Polignano a mare (BA), nella serata del 9 luglio 2026, il festival de Il Libro Possibile ha ospitato l’incontro con Angelo Maietta, avvocato cassazionista e Vice Presidente della Prima Sezione del Collegio di Garanzia dello Sport, per parlare del suo volume dedicato alla giustizia sportiva della FIGC. A presentare l’appuntamento, in una delle piazze simbolo della rassegna pugliese, Emanuele Caputo.
C’è un lato del calcio che non si gioca sull’erba ma nelle aule della giustizia sportiva, tra codici, corti federali e organi di garanzia. È il territorio esplorato ieri sera a Polignano a Mare, dove il festival de Il Libro Possibile ha portato in Piazza dell’Orologio l’incontro dedicato a “Il diritto processuale del calcio“, il volume di Angelo Maietta. Un appuntamento della serata del 9 luglio 2026, in programma alle 22:30, che ha inserito nel cartellone della kermesse un tema di crescente attualità: le regole che governano i processi sportivi nel mondo del pallone.
Un ospite d’eccezione: chi è Angelo Maietta

A dialogare con il pubblico un profilo di primissimo piano nel panorama del diritto sportivo italiano. Angelo Maietta è professore associato di diritto privato presso l’Universitas Mercatorum di Roma, dove insegna, tra le altre materie, Diritto dei Media Digitali, Diritto dei Dati e dell’Informazione e Diritto dello Sport. Avvocato cassazionista, ricopre il ruolo di Vice Presidente della Prima Sezione del Collegio di Garanzia dello Sport ed è componente, in seno al Consiglio Nazionale Forense, della Commissione ex art. 14 D.M. 144/2015 per il settore di Diritto dello Sport.
Un curriculum che colloca Maietta in una posizione privilegiata per raccontare non solo la teoria, ma anche la prassi viva della giustizia sportiva: quella che si esercita ogni giorno nelle Corti federali e negli organi di garanzia dello sport italiano.
Di cosa parla “Il diritto processuale del calcio”
Il volume è dedicato allo studio degli aspetti peculiari, di tipo procedurale, relativi alla giustizia sportiva amministrata in seno alla Federazione Italiana Giuoco Calcio. Un’opera che, in maniera sintetica ma approfondita, analizza dapprima i tratti caratteristici del diritto dello sport — materia ormai dotata di autonoma dignità e rilevanza nelle scienze giuridiche — e successivamente il sistema di giustizia sportiva endofederale.
Il cuore del libro affronta in modo operativo gli aspetti procedurali del Codice di Giustizia Sportiva, integrando le relative norme con riferimenti a dottrina, giurisprudenza e prassi sportiva nazionale e internazionale. L’obiettivo dichiarato è dar conto dell’opera ermeneutica che le Corti federali e il Collegio di Garanzia dello Sport hanno svolto sino a oggi, per consolidare l’operatività del sistema di giustizia della FIGC. Ne emerge una visione aggiornata e completa dell’ordinamento federale, delle sue regole e dei suoi organi.
È un tema che tocca da vicino chiunque segua il calcio: dietro ogni squalifica, ogni penalizzazione, ogni ricorso c’è infatti un sistema procedurale complesso, che negli ultimi anni ha assunto un peso sempre maggiore nelle vicende sportive nazionali.
L’incontro in Piazza dell’Orologio
A condurre l’appuntamento è stato Emanuele Caputo, nel ruolo di presentatore. Piazza dell’Orologio, uno degli spazi che scandiscono il programma polignanese del festival, ha fatto da cornice a una serata in cui il diritto è diventato racconto, avvicinando a una materia tecnica anche il pubblico dei semplici appassionati di calcio.
L’incontro si è inserito in una giornata particolarmente ricca del programma di Polignano a Mare, che nella stessa serata del 9 luglio ha visto susseguirsi appuntamenti dalle 19:00 in poi, con la letteratura per ragazzi, il racconto, la storia e persino la cultura gastronomica a comporre un mosaico di proposte diverse.
Il Libro Possibile 2026, la cultura come festa collettiva
L’appuntamento con Angelo Maietta conferma una delle cifre distintive de Il Libro Possibile: la capacità di intrecciare temi alti e linguaggi accessibili, portando in piazza autori, giuristi, scrittori e divulgatori. Il festival, che nell’edizione 2026 si articola tra Polignano a Mare e le altre tappe della rassegna, si conferma un punto di riferimento dell’estate culturale pugliese.
Con “Il diritto processuale del calcio”, la kermesse ha scelto di dare spazio a una materia che unisce due passioni profondamente italiane — il calcio e il senso della giustizia — dimostrando ancora una volta come la cultura possa nascere anche dai terreni più inattesi.

