Mondiali 2026 girone L: Inghilterra prima, Croazia e Ghana ai sedicesimi

Bellingham al 62′, Kane al 67′: bastano due minuti di repertorio da World Cup per archiviare la pratica Panama e consegnare a Thomas Tuchel il primo posto del Girone L. L’Inghilterra supera Panama 2-0 a East Rutherford e conquista la testa del gruppo L del Mondiale 2026, con sette punti totali dopo tre giornate. A Philadelphia, in contemporanea, la Croazia supera il Ghana per 2-1 e conquista la seconda piazza con 6 punti. La selezione africana, terza a quota 4, si qualifica comunque per i sedicesimi di finale. Un girone che ha regalato equilibrio, tensione e, alla fine, tre qualificate su quattro.
Panama-Inghilterra 0-2: Tuchel vince, ma non convince
Il risultato inganna, perché i Tre Leoni fanno fatica, soprattutto nel primo tempo e nella prima ora di gioco a New York. Il primo tempo è un monologo inglese nel possesso palla, ma le occasioni più nitide arrivano solo nel finale: Rashford sfiora il vantaggio prima di testa e poi su punizione, mentre Panama si rende pericoloso con José Rodriguez in contropiede. Pickford salva e si va al riposo sullo 0-0.
Panama alza il baricentro e sfiora addirittura il vantaggio con José Luis Rodríguez, bravo a sorprendere la retroguardia inglese prima di trovare sulla sua strada i guanti di Jordan Pickford. Proprio mentre Panama prende coraggio, da Philadelphia arriva la notizia che la Croazia è in vantaggio: un risultato che obbliga l’Inghilterra ad accelerare il passo. Eppure la reazione tarda, l’inerzia sembra contraria. Poi, come spesso accade ai grandi tornei, basta un episodio per cambiare tutto.
Il primo è Jude Bellingham che, al 62′, impatta perfettamente col sinistro al volo il corner battuto da Saka e sblocca la gara. La rete tranquillizza gli inglesi che giocano sul velluto e poco dopo raddoppiano: ancora il centrocampista del Real Madrid protagonista, ma stavolta è assistman per Kane che non sbaglia, segnando di testa il gol che lo porta a 11 gol nei Mondiali, superando Lineker.
Kane nella storia: il record che staccava Lineker
Con questa rete, il bottino di Kane ai Mondiali ha raggiunto ufficialmente quota 11 gol, superando la leggenda Gary Lineker (10 gol) e diventando il miglior marcatore di sempre dell’Inghilterra nel torneo calcistico più importante del mondo. L’attaccante del Bayern Monaco ha impiegato solo 14 partite in tre Mondiali (2026, 2022 e 2018) per raggiungere questo nuovo traguardo. Un primato che dice tutto sulla sua capacità di arrivare al gol quando più conta, anche dopo un primo tempo in ombra.
Del resto, Kane aveva già dato segnali inequivocabili fin dall’esordio nel torneo: la squadra di Thomas Tuchel aveva debuttato con un convincente 4-2 contro la Croazia a Dallas, trascinata dalla doppietta di Harry Kane e dai gol di Jude Bellingham e Marcus Rashford. Lo stallo contro il Ghana aveva interrotto il flusso, ma contro Panama il centravanti inglese ha ripreso il filo là dove lo aveva lasciato. «Io per adesso sogno la Coppa del Mondo», le parole del capitano a Rai Sport dopo la partita.
La beffa sfiorata di Panama: zero gol, zero punti, testa alta
Panama esce dal torneo senza reti segnate, nonostante un gol annullato nel recupero. Nel recupero sembra arrivare un momento storico ma inutile: la prima rete di Panama ai Mondiali. Nelson però parte con mezza figura davanti e così l’1-2 viene cancellato. Una crudeltà sportiva che non fa giustizia alla prova dei Canaleros. Panama ha perso tutte e cinque le partite disputate finora ai Mondiali. Ma sarebbe sbagliato leggere questo girone come un fallimento per la nazionale centroamericana: la tenuta difensiva e l’organizzazione di Christiansen hanno imposto il passo a squadre ben più strutturate.
Va detto che i numeri raccontano una squadra tutt’altro che passiva: in sole due partite del 2026, Panama ha già registrato più recuperi offensivi (11 contro 9) e interruzioni alte di sequenze avversarie (24 contro 19) rispetto all’intero torneo del 2018. Il calcio non sempre premia chi lo merita, e Panama in qualche modo ne è la prova vivente.
Croazia-Ghana 2-1: Sucic e Vlašić trascinano Dalić ai sedicesimi
A Philadelphia, nello stesso orario, si consumava l’altra metà della storia. La gara si accende al 31′, quando Sucic trova il vantaggio con un destro potente da fuori area che sorprende Asare. Grazie alla rete dell’interista Petar Sučić, i balcanici si portano in vetta alla classifica del Girone L. Il primo tempo finisce 1-0, ma la sensazione è che la Croazia stia controllando senza spingere davvero.
Nella ripresa la squadra africana cambia volto: Fatawu entra e sfiora subito il pari, poi Sulemana crea scompiglio sulla sinistra. Al 28′ arriva l’1-1: punizione di Nuamah, deviazione vincente di Luckassen e lunga revisione VAR che conferma la regolarità dell’azione. Per qualche minuto il Ghana si ritrova virtualmente secondo nel girone. Ma la Croazia non si sfalda.
All’83’ Pasalić sfiora il gol con un tiro respinto miracolosamente da Asare, ma sull’angolo successivo Vlašić svetta di testa e firma il 2-1 decisivo. Il punto esclamativo lo firma Nikola Vlašić su assist di Luka Modrić. La Croazia ha vinto ancora una volta nei momenti che contano, dimostrando quel carattere da squadra abituata alle grandi competizioni.
Il Ghana sorride anche da terzo: i Black Stars ai sedicesimi
La sconfitta non ha bruciato più di tanto. I balcanici si qualificano come secondi dietro all’Inghilterra, mentre la formazione africana passa come una delle migliori terze. Nella seconda giornata il Ghana aveva confermato la propria identità tattica, strappando uno 0-0 all’Inghilterra grazie a una fase difensiva impeccabile e alle parate decisive del portiere Lawrence Asare. Una squadra cresciuta nel corso del torneo, capace di adattarsi agli avversari senza perdere la propria identità.
D’altra parte, il percorso africano nel girone è stato lineare nella sua solidità: all’esordio è arrivato un successo per 1-0 contro Panama, deciso al minuto 95 dal giovane centrocampista Yirenkyi, già punto fermo della mediana africana. Tre punti preziosissimi che, alla fine, si sono rivelati il vero trampolino verso i sedicesimi.
La classifica finale del Girone L: tre su quattro al prossimo turno
Il quadro finale del Girone L consegna tre squadre alla fase a eliminazione diretta. L’Inghilterra chiude al primo posto con 7 punti, la Croazia è seconda con 6 punti, il Ghana terzo a 4 punti e qualificato come migliore terza. Panama, unica eliminata del girone, termina l’avventura a zero.
Per l’Inghilterra ora si aprono scenari ambiziosi. L’Inghilterra vince il Gruppo L e ora attende una terza classificata nei sedicesimi di finale. La prima classificata del Gruppo L, secondo il tabellone FIFA, incontrerà la migliore terza proveniente dai gironi E, H, I, J oppure K. Per la Croazia, invece, l’avversario verrà dalla sfida con la seconda del Gruppo K, ancora da definire nella sua composizione finale. Il punto è che tutti e tre i qualificati arrivano al turno a eliminazione diretta con motivazioni differenti: i Tre Leoni da favoriti, i croati da squadra che ha trovato il passo giusto all’ultimo, il Ghana da sorpresa da non sottovalutare.
Cosa ci racconta questo girone sul Mondiale 2026
Il Girone L ha confermato alcune tendenze già emerse nelle prime giornate del torneo. Contro il Ghana, l’Inghilterra aveva registrato il 78,9% di possesso palla, record per una squadra in una partita senza segnare ai Mondiali da quando il dato è disponibile. Dominare non basta, se dall’altra parte c’è un’organizzazione difensiva solida. Tuchel lo sa, e la vittoria su Panama — arrivata tardi, con fatica — è un promemoria utile prima della fase a eliminazione diretta.
Dall’altra parte, la Croazia ha dimostrato di avere ancora le risorse per competere ai massimi livelli nonostante una generazione che invecchia. La nazionale balcanica aveva raggiunto la semifinale nelle ultime due edizioni: in finale contro la Francia nel 2018 e al terzo posto in Qatar nel 2022. Modrić è ancora lì, a fornire assist decisivi nel momento in cui la posta è più alta. Alcune cose, nel calcio, non cambiano.
