Linea Med su Rai 1: il Sulcis protagonista della terza puntata

Sabato 20 giugno alle 17.10 su Rai 1, Linea Med torna con la sua terza puntata e sceglie il Sulcis come destinazione. Una terra di confine, nel sud della Sardegna, dove il Mediterraneo si scontra con paesaggi aspri, memoria industriale e una cucina che parla di radici profonde. A condurre il programma, come sempre, Angela Tuccia e Giulia Teri.
Dal Cammino Minerario di Santa Barbara a Porto Flavia
Angela Tuccia accompagnerà il pubblico lungo alcuni dei luoghi più rappresentativi del Sulcis. Il Cammino Minerario di Santa Barbara è uno di questi: un percorso che attraversa la storia estrattiva dell’isola, tra gallerie, impianti dismessi e comunità che hanno costruito la propria identità attorno al lavoro in miniera. Ma è Porto Flavia il punto di arrivo più evocativo: un’opera di ingegneria scavata nella roccia a picco sul mare, concepita per caricare direttamente sui natanti i minerali estratti, oggi simbolo vivido di quella stagione industriale.
Il racconto non si ferma ai manufatti. C’è il tentativo, leggibile in tutta la puntata, di capire come un territorio così segnato dal passato provi a proiettarsi verso il futuro senza rimuovere ciò che è stato.
Le dune di Piscinas e il rapporto tra uomo e ambiente
Tra i luoghi attraversati c’è anche Piscinas, con le sue dune — tra le più alte d’Europa — che si allungano verso il mare spinte dal vento. Un paesaggio che racconta insieme la bellezza ambientale del Sulcis e la sua fragilità. Il tema della tutela degli ecosistemi diventa qui centrale, intrecciato alla valorizzazione di un patrimonio naturale che non ha paragoni nel Mediterraneo occidentale.
Non a caso, i contributi di Daniela Ropolo sulla sostenibilità si inseriscono in questo filo: focus su suolo, risorse naturali e comportamenti quotidiani, con un approccio concreto alla questione ambientale, lontano dalla retorica.
La cucina sarda e l’incontro con Valerio Scanu
Spazio anche alla tavola: la razza, pesce della tradizione mediterranea e isolana, diventa il pretesto per parlare del legame tra il mare sardo, la cultura alimentare locale e l’identità gastronomica dell’isola. Un piatto che vale quanto un documento.
Giulia Teri incontrerà invece Valerio Scanu, cantante di origini sarde, che racconterà il suo rapporto con la Sardegna — le radici familiari, il senso di appartenenza, il modo in cui quell’identità continua a orientare il suo percorso artistico e personale. D’altra parte, per chi è nato sull’isola, la Sardegna non è mai davvero uno sfondo: è qualcosa che si porta con sé.
