Quarta vittoria consecutiva per il pilota bolognese della Mercedes, che vola in testa al Mondiale Piloti dopo Bahrain, Arabia Saudita, Miami e Montreal. Nessuno nella storia della Formula 1 aveva mai vinto quattro gare di fila a soli 19 anni. Sul podio Lewis Hamilton (Ferrari) e Max Verstappen (Red Bull), con un sorpasso da copertina del britannico all’esterno della curva 1 a sei giri dal termine. Ferrari sul podio dopo settimane, Leclerc quarto, McLaren a picco con Norris ritirato e Piastri undicesimo. Ritiro per Russell, l’altro Mercedes. L’Italia ha trovato il suo nuovo eroe in pista
La Formula 1 ha trovato il suo nuovo fenomeno e si chiama Andrea Kimi Antonelli. Il diciannovenne pilota bolognese della Mercedes ha vinto domenica 24 maggio il Gran Premio del Canada 2026, quinto appuntamento del Mondiale, sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve di Montreal. Una vittoria che vale doppio: è la quarta consecutiva della stagione (dopo Bahrain, Arabia Saudita e Miami) e fa di Antonelli il più giovane pilota della storia della F1 a vincere quattro gare di fila. Un record che gli appassionati italiani inseguivano da anni: dopo le tante stagioni in cui guardavamo gli altri vincere, c’è finalmente un italiano in testa al Mondiale Piloti. Dietro di lui sul podio, una storia altrettanto bella: Lewis Hamilton secondo con la Ferrari, con un sorpasso magnifico su Max Verstappen nel finale.
Antonelli imprendibile: pole sfumata, ma in gara dominio assoluto
La storia della gara dice tutto. George Russell, l’altro pilota Mercedes, aveva conquistato la pole position al sabato in qualifica. Ma in gara è stato il talento di Antonelli a fare la differenza. Il diciannovenne ha controllato i ritmi della corsa, gestendo i giri come un veterano nonostante i pochi mesi di esperienza al massimo livello. Russell ha tentato il sorpasso in più di un’occasione, ma sempre Antonelli ha avuto la risposta giusta. Poi, il ritiro di Russell per un problema tecnico ha consegnato di fatto la vittoria all’italiano, che ha gestito senza patemi gli ultimi giri. Un’opera d’arte di pilotaggio: piccoli errori, certo (Antonelli stesso lo ha ammesso in conferenza stampa), ma niente di compromettente. La Mercedes era talmente veloce a Montreal che la macchina ha fatto la differenza, mentre il pilota la guidava al meglio. Risultato: quarta vittoria di fila e cammino verso il titolo mondiale già a metà stagione.
Il record nella storia della Formula 1: nessuno così giovane
Cosa c’è di più sorprendente nella stagione di Antonelli? Non sono le vittorie in sé, ma il come di queste vittorie. A 19 anni, il pilota bolognese sta gestendo le situazioni di gara con la stessa lucidità di un campione del mondo. La sua capacità di leggere le strategie, gestire le gomme, lottare in pista con piloti più esperti senza commettere errori clamorosi: tutto questo non si insegna, ma si nasce con. Nella storia della Formula 1, nessuno aveva mai vinto quattro gare consecutive a una età così giovane: nemmeno Max Verstappen (che fu campione del mondo nel 2021 dopo aver vinto le sue prime gare a 18 anni con la Red Bull). Antonelli, oltre a far sognare gli italiani, sta letteralmente riscrivendo il libro dei record. La Mercedes ha preso quasi 60 punti di vantaggio su Verstappen nella classifica costruttori e Antonelli è leader del Mondiale Piloti con un divario significativo.
Hamilton secondo con un sorpasso da antologia su Verstappen
Dietro Antonelli, una storia diversa ma altrettanto bella. Lewis Hamilton, il sette volte campione del mondo arrivato in Ferrari per chiudere la sua carriera in Italia, ha disputato la sua miglior gara da quando veste il rosso. Montreal è il suo “giardino di casa”: è qui che ha conquistato la sua prima vittoria in F1 nel 2007, ed è qui che più volte si è confermato negli anni Mercedes. A 41 anni, il Re ha mostrato il suo lato più sublime: ha studiato Max Verstappen per giri interi, accumulando dati e aspettando il momento giusto. Poi, a sei giri dal termine, ha sferrato l’attacco. Staccata profondissima in curva 1, sorpasso all’esterno da antologia. Verstappen, sorpreso dall’audacia del britannico, non ha potuto reagire: seconda piazza per Hamilton, terza per l’olandese. La festa Ferrari per il primo podio di Hamilton in stagione dopo quello in Cina.
Disastro McLaren: Norris ritirato, Piastri undicesimo
Da copione di novelas il disastro della McLaren. La squadra di Andrea Stella (italiano!) ha sbagliato dall’inizio: partita con le intermedie nonostante il tracciato fosse totalmente asciutto. Una decisione clamorosa che ha condannato dall’inizio entrambe le vetture papaya. Lando Norris si è ritirato per problemi tecnici. Oscar Piastri ha chiuso undicesimo, fuori dalla zona punti per la prima volta in stagione. Un colpo durissimo nella corsa al Mondiale per la McLaren, che ora vede ulteriormente allontanarsi la Mercedes guidata da Antonelli.
Charles Leclerc quarto: Ferrari a metà contesto
Per la Ferrari il bilancio del weekend canadese è in chiaroscuro. Da una parte il secondo posto di Hamilton, splendido. Dall’altra il quarto posto di Charles Leclerc, che a Montreal non si è mai veramente acceso. Il monegasco ha mostrato un evidente divario prestazionale rispetto al compagno di squadra: la SF-26 ha problemi di motore endotermico rispetto a Mercedes e Red Bull, ma la differenza tra Hamilton e Leclerc è stata troppo netta per essere giustificata solo dalla vettura. Leclerc ha protestato via radio durante la gara: “La macchina non mi si accende”. Una giornata in cui il numero 16 ha dovuto mestamente accontentarsi della quarta posizione, in attesa della prossima tappa di Monaco, dove vorrà rifarsi sulle strade di casa.
Il sogno italiano: Antonelli, Stella, Briatore, Hamilton-Ferrari
La Formula 1 del 2026 ha un’anima molto italiana. Kimi Antonelli è il più giovane talento azzurro a giocarsi il Mondiale Piloti da decenni (l’ultimo campione del mondo italiano fu Alberto Ascari nel 1953). Andrea Stella, team principal McLaren, ha vinto i due Mondiali Costruttori scorsi pur essendo in difficoltà quest’anno. Flavio Briatore è tornato ufficialmente all’Alpine come consulente strategico (e quest’oggi Franco Colapinto, il giovane talento argentino, ha chiuso sesto in rimonta). E poi Lewis Hamilton in Ferrari, sempre più a suo agio in rosso. Per gli appassionati italiani è finalmente arrivato il momento di sognare: dopo anni di esperienze al limite, c’è finalmente un italiano in testa al Mondiale e una Ferrari sul podio. Si torna in Europa con il GP di Monaco: lo show continua.


