Al Franchi finisce in parità il primo match della trentottesima giornata di Serie A. Piccoli porta avanti la Fiorentina con il primo gol in casa Serie A dopo oltre un anno, poi l’Atalanta cresce nella ripresa e trova il pareggio con un autogol sfortunato di Comuzzo che spinge il pallone nella propria porta tentando di anticipare Scamacca su cross di Zappacosta. Esordio in Serie A del classe 2005 Dominic Vavassori. Atalanta chiude settima con 59 punti, Conference League già in tasca grazie alla sconfitta della Lazio in Coppa Italia. Per Palladino sembra l’ultima sulla panchina della Dea
Allo Stadio Artemio Franchi va in scena venerdì 22 maggio la gara di apertura della trentottesima e ultima giornata di Serie A 2025-2026: Fiorentina-Atalanta 1-1. Una partita di fine stagione che ha poco da chiedere alla classifica — i nerazzurri hanno già il settimo posto in tasca con annessa qualificazione alla prossima Conference League, i viola hanno blindato la salvezza da tempo — ma che ha riservato comunque emozioni, gol, una grande prova di Christensen tra i pali viola e tanti record raggiunti. Soprattutto, una notazione che pesa: per Raffaele Palladino sembra l’ultima sulla panchina dell’Atalanta, con il suo futuro a Bergamo ancora da definire.
Le formazioni: Comuzzo per lo squalificato Ranieri, Raspadori titolare nell’Atalanta
Nella Fiorentina di Vanoli assenza pesante in difesa per la squalifica di Luca Ranieri: al suo posto Pietro Comuzzo, costretto a un’entrata in campo da titolare nella sua ultima partita della stagione. In porta Christensen preferito a De Gea. Davanti, tridente con Gudmundsson, Harrison e Roberto Piccoli. Nell’Atalanta Palladino schiera Raspadori titolare in attacco, supportato da Samardzic e Sulemana, a centrocampo De Roon con Musah come esterno sinistro.
Il primo tempo: Piccoli sblocca, primo gol in casa Serie A dopo oltre un anno
La partita si sblocca nel primo tempo con Roberto Piccoli, che firma il vantaggio della Fiorentina. Un gol che ha un valore particolare per il classe 2001: torna al gol in un match casalingo di Serie A dopo più di un anno dall’ultima volta (gol al Venezia con la maglia del Cagliari il 18 maggio 2025, nella stessa ultima giornata di un anno fa). Una coincidenza che racconta tutta la stagione altalenante dell’attaccante viola, arrivato in estate dal Cagliari e protagonista a sprazzi della Fiorentina prima di Vanoli e poi del suo subentro. Il Franchi esulta: vantaggio meritato dopo un primo tempo dove i viola sono stati più incisivi.
La ripresa: l’Atalanta cresce, Christensen show, Sportiello risponde
Nella ripresa l’Atalanta cresce, gioca più alta, prova a riprendere la partita. Ma trova davanti un Oliver Christensen in serata di grazia. Il portiere danese viola, eletto migliore in campo per distacco, si oppone in avvio di ripresa all’iniziativa di Ahanor nell’area piccola. Un quarto d’ora più tardi è ancora lui a fermare Sulemana con un intervento eccezionale. Dall’altra parte risponde Sportiello, il portiere ex Fiorentina prestato all’Atalanta: bravo a deviare in corner il bellissimo calcio di punizione di Mandragora al 60’, poi para di puro istinto su Fabbian.
All’82’ l’esordio di Vavassori e l’autogol di Comuzzo che cambia la partita
L’episodio decisivo arriva all’82’. Palladino lancia in campo Dominic Vavassori, il classe 2005 fa il suo esordio assoluto in Serie A con la maglia dell’Atalanta. Passano pochi istanti: cross di Zappacosta dalla destra, Comuzzo tenta di anticipare Scamacca ma finisce con lo spingere il pallone nella propria porta. Autogol sfortunatissimo: 1-1. Il classe 2005 viola non poteva fare altro che provare a interrompere il traversone, ma la dinamica lo penalizza. Il Franchi piomba nel silenzio. L’Atalanta sfiora poi il sorpasso, ma la difesa viola regge fino al triplice fischio.
Atalanta settima con 59 punti: Conference League grazie alla sconfitta della Lazio
Il pareggio consegna all’Atalanta il settimo posto finale con 59 punti. La qualificazione alla prossima Conference League è stata possibile grazie a un incrocio cruciale: la sconfitta della Lazio in finale di Coppa Italia (battuta dall’Inter all’Olimpico) ha aperto un posto in più in Europa per la Serie A, ed è toccato proprio alla settima classificata raccogliere il regalo. Sarebbe stata, altrimenti, una stagione senza Europa nonostante un finale di campionato dignitoso. Per Palladino, arrivato a novembre 2025 dopo l’esonero di Juric, una stagione che si chiude con un trofeo da raccontare: la qualificazione, appunto, anche se per un trofeo minore. Il futuro è in bilico: il suo destino sulla panchina nerazzurra si deciserà nelle prossime settimane.
Fiorentina, salvezza in tasca: il bilancio della stagione di Vanoli
Per la Fiorentina il pareggio chiude una stagione a metà tra salvezza e rimpianto. Partita ultima a inizio novembre con 4 punti dopo 10 giornate sotto la gestione di Stefano Pioli (poi esonerato), la squadra ha avuto in Paolo Vanoli il suo salvatore: arrivato il 7 novembre 2025, l’ex Torino ha trasformato il gruppo conquistando una salvezza tranquilla. Conferma di Vanoli ancora in bilico (contratto in scadenza a fine giugno, clausola di rinnovo come diritto della Fiorentina), ma il lavoro fatto è indiscutibile. Per Comuzzo, autore dell’autogol, una serata da dimenticare ma una stagione comunque ricca di esperienza per il classe 2005.
I numeri della partita: due record raggiunti, Samardzic e Pongracic
Lazar Samardzic (Atalanta) ha tagliato il traguardo delle 150 presenze in Serie A: dal suo esordio nella stagione 2021-22 è il giocatore più giovane ad averlo raggiunto, essendo classe 2002.
Marin Pongracic (Fiorentina) ha raggiunto le 100 presenze in Serie A: 45 con il Lecce, 55 in maglia viola.
La Fiorentina ha pareggiato l’ultima partita stagionale di campionato per la prima volta dal 22 maggio 2021 (0-0 in trasferta a Crotone). L’Atalanta ha pareggiato una trasferta di Serie A con più di 20 conclusioni (21 contro la Fiorentina) per la prima volta dal 28 settembre 2024 (23 contro il Bologna).


